Netflix svela le serie tv che creano dipendenza

In testa ci sono i thriller come Breaking Bad e The Killing, ma anche black comedy come Orange is the New Black, mentre in fondo alla classifica delle serie a più alto tasso di abbuffata si piazzano le trame complesse di House of Cards e Narcos

Ci sono serie tv che predispongono all'abbuffata e altre che, invece, si gustano meglio centellinando le puntate. Ecco, a questo proposito Netflix ha da poco svelato la Binge Scale, ovvero la classifica che ci mostra quali sono i suoi prodotti seriali che vengono letteralmente fagocitati dagli utenti e quali si prestano meglio a una degustazione. Quindi, dopo aver analizzato oltre 100 serie tv in oltre 190 Paesi tra ottobre 2015 e maggio 2016, il servizio di streaming ha rilevato che chi desidera completare un'intera stagione di una serie vi dedica generalmente un po' più di due ore al giorno. E mentre i generi horror, thriller e "dramedy" sono quelli che spingono alla maratona compulsiva, gli intrecci più complessi e i drammi ambientati nel passato permettono una visione più rilassata. Ma, per capirci meglio, ecco alcuni titoli di serie tv presenti nella Binge Scale, con relativa predisposizione all'abbuffata.

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1 Breaking Bad

In testa c'è sempre lei, la serie più amata e divorata dai tempi di Lost. L'adrenalina, i colpi di scena, la magistrale sceneggiatura e la bravura del cast fanno sì che le vicende di Walter White e Jesse Pinkman dirette alla grandissima da Vince Gilligan rendono Breaking Bad il prodotto ideale per essere guardato un episodio dietro l'altro in una maratona che scivola via a meraviglia. Predisposizione all'abbuffata: senza scampo.

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2 Orphan Black

Ad altissimo tasso di dipendenza immediata anche The Orhan Black, il tostissimo telefilm fantascientifico canadese che ha dalla sua una scrittura eccezionale e una protagonista, Tatiana Malsani, di una bravura più unica che rara. Impossibile, una volta visto il pilo, non bramare una full immersion totale nel mondo di Sarah Manning e le sue sorelle. Predisposizione all'abbuffata: esponenziale, se avete poco tempo libero state alla larga.

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3 The Killing

Le indagini della detective Sarah Linden affiancata dal collega Stephen Holder intorno al brutale omicidio della giovane Rosie Larsen non lasciano altra scelta allo spettatore che buttarsi a capofitto in questo noir torbido e spietato che annovera tra i suoi fan più accaniti anche la sacerdotessa del rock Patti Smith. Predisposizione all'abbuffata: è un bel thriller ansiogeno con ottimi protagonisti, fate voi.

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4 Orange is the new black

Ora che sta per tornare, il 17 giugno, con la sua quarta serie Orange is the new black sarà, di nuovo, la portata principale delle abbuffate seriali estive. Già, perché questo dramedy ambientato in un carcere femminile straripante personaggi ora a un passo dalla follia, ora senza scrupoli, ora deliranti ma spassosi, è uno dei più trangugiati pur senza essere un thriller. Predisposizione all'abbuffata: proporzionale alla vostra elasticità in fatto di allusioni sessuali, scene spinte, un pizzico di blasfemia, parolacce e un po' di violenza; geniale ma non per tutti.

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5 The Americans

Consumo più dilazionato, invece, per le complesse vicende di spionaggio ambientate ai tempi della Guerra fredda dell'apprezzato The Americans. Gioca a favore di un consumo meno "invasato" la trama piuttosto intricata, che richiede una buona soglia di attenzione per non perdersi per strada. Predisposizione all'abbuffata: media, potreste affaticarvi dovendo stare dietro a tutti quegli intrighi.

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6 House of cards

Stesso discorso per i torbidi vagheggi dei coniugi Underwood, che pur protagonisti di una delle serie tv di maggiore successo degli ultimi 3 anni non sfondano a livello di finge watching. Il perché, come per The Americans, è, secondo lo studio di Netflix, è riconducibile alla complessità della trama, che nel caso di House of cards è ancora più intrigata, densa di personaggi e un po' appesantita dall'onnipresente pantano politico. Predisposizione all'abbuffata: bassa, al contrario dei tacchi che indossa anche in casa la first lady Claire Underwood.

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7 Unbreakable Kimmy Schmidt

Anche la pure comedy non attiva chissà quali maratone di finge watching. E così anche le surreali avventure dell' Unbreakable Kimmy Schmidt, 29enne salvata da una setta apocalittica che la teneva rinchiusa in un bunker sotterraneo che si trova a New York per iniziare una nuova vita, si fanno amare ma non guardare tutto d'un fiato. La commedia, insomma, anche nelle serie tv sembra servire a prendersi una mezz'ora di pausa dagli impegni, e non a diventare a sua volta un impegno improrogabile. Predisposizione all'abbuffata: quasi inesistente, andate tranquilli.

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