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3 motivi attualissimi per vedere (e rivedere) Ragione e sentimento

Conosciamo le battute praticamente a memoria, eppure Ragione e sentimento è una storia ancora di estrema attualità per (almeno) tre ragioni

Sono passati 200 anni dalla morte della scrittrice Jane Austen, eppure i suoi libri continuano a toccare il cuore di intere generazioni, narrando di dilemmi amorosi, rivalità, tradimenti. Per celebrarne l'anniversario, il canale LaF (posizione 139, Sky) propone la miniserie inglese Ragione e sentimento, in onda il 28 luglio 2017 e il 4 agosto 2017 in prima serata. Il paragone con l'omonimo film interpretato da Kate Winslet ed Emma Thompson è ovviamente inevitabile, tuttavia la miniserie della Bbc si difende bene, schierando a sua volta interpreti convincenti come Hattie Morahan (Alice attraverso lo specchio, La bussola d'oro) e Charity Wakefield (Genius, The player). A conquistare è però soprattutto la storia che, per quanto ormai stra nota, continua a risultare di estrema attualità. Per almeno 3 motivi.

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1 Narra un eterno dilemma

Ragione o sentimento? Seguire il proprio cuore o rimanere con i piedi per terra? E come la mettiamo con l'orgoglio personale e gli inevitabili pregiudizi che ognuna di noi si porta dietro? Saranno anche passati 200 anni, avremo anche conquistato importanti traguardi in termini di libertà sessuale e pari opportunità, ma in materia di sentimenti (quelli veri, nudi e crudi) il caos sembra ancora regnare sovrano. Così i dilemmi, romanticamente ottocenteschi, narrati da Jane Austen finiscono per rivelare un'anima moderna.

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2 Rivendica l'indipendenza economica delle donne

Il che non è poco né per quei tempi né, tanto meno, oggi. Tuttora infatti le retribuzioni economiche per le donne sono sensibilmente diverse da quelle dei colleghi maschi. In Ragione e sentimento Jane Austen mostra chiaramente come l'emancipazione passi anche attraverso l'indipendenza economica: essendo di buona famiglia, le due protagoniste non possono svolgere alcun lavoro ma solo sperare di accasarsi, possibilmente in fretta e con un uomo ricco. All'epoca, infatti, solo le donne povere potevano svolgere dei mestieri, come cuoca, cameriera o governante. 

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3 Le figure maschili sono sfaccettate

Spesso nei romanzi al femminile le figure maschili sono tutto fuorché memorabili: difficilmente si va oltre al cliché del maschio alfa. Jane Austen riesce invece a restituire uno sguardo intelligente sull'universo maschile ritraendolo nella sua complessità (sì, anche gli uomini hanno una loro complessità). In Ragione e sentimento figurano, per esempio, tre tipologie di uomo: lo sciupa femmine bello e letale, pronto a spezzare il cuore della piccola Marianne; il bravo ragazzo per il quale l'onore e il rispetto sono valori così alti da superare persino l'interesse personale; l'innamorato perso che, pur di stare vicino alla persona amata, accetta il ruolo di bravo ragazzo, per poi riscattarsi sul finale.  

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