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Antonino Cannavacciuolo torna nelle Cucine da Incubo: su Nove al via la quarta stagione

Cannavacciuolo riapre in tv le Cucine da incubo: sul canale Nove comincia la quarta stagione, dove porterà a nuova vita ristoranti in cui nessuno andrebbe mai

Antonino Cannavacciuolo riapre le Cucine da incubo. Non certo le sue, ché lui il mestiere di chef sa farlo alla grande, ma quelle di chi non ha capito come si fa una ristorazione degna di questo nome. Cucine da incubo è il programma tv che ha reso famoso questo gigante (in tutti i sensi) del cibo italiano, e torna ora sul neonato canale Nove (ex Deejay TV) con la quarta edizione.

Si chiamano Cucine da incubo, ma avrebbero potuto chiamarli Ristoranti da incubo. Perché i problemi non sono soltanto là dove i piatti vengono preparati ma anche dove i clienti li mangiano, aspettandosi legittimamente di passare una serata di tutto piacere. E invece, pagato il conto, giurano a se stessi che non ci torneranno mai più.

È qui che entra in gioco Cannavacciuolo. Striglia i gestori, butta via tutto quello che non va e riparte, spesso da zero. La seconda edizione del programma ha toccato i ristoranti di 10 località italiane, da Milano alla provincia di Cosenza. Erano semplicemente da chiudere, ma lui li ha portati a nuova vita.

Prima di sapere come ha fatto, seguendo Cucine da incubo, scopriamo 9 cose su uno chef tanto «duro» quanto amato.

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1 Il programma, prima di tutto

Quarta edizione, abbiamo detto. Come funziona, è abbastanza chiaro. Qui basti dire che il format ha fama mondiale grazie a Gordon Ramsey, la stella britannica della cucina. Su Nove debutta il 27 marzo alle 21.15, con le puntate successive in onda ogni domenica. La grande novità di quest'anno è il suo passaggio sul digitale terrestre, in chiaro: fino alla terza edizione era su Fox (canale satellitare).

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2 Ma chi è Cannavacciuolo?

Antonino Cannavacciuolo, anzitutto, non è propriamente napoletano. Per l'esattezza è nato a Vico Equense, gioiello della costiera sorrentina, 41 anni fa (12 aprile 1975). Di lui si parla come un gigante, e a ragione: lo è in cucina, ma lo è anche di stazza (è alto 1 metro e 91).

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3 Il suo regno: Orta San Giulio

Un «quasi» napoletano trapiantato in Piemonte. Per l'esattezza a Orta San Giulio, dove gestisce il ristorante e hotel Villa Crespi. Lo affianca la moglie, Cinzia Primatesta, piemontesissima. È uno dei posti più esclusivi in cui soggiornare e mangiare, premiato con la doppia stella Michelin.

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4 Il suo soprannome

Per quasi tutti Cannavacciuolo è "il supereroe". Ok, non avrà i muscoli scolpiti di Superman o di Batman, ma il soprannome ci sta tutto: per come risolve i problemi dei ristoranti di Cucine da incubo, è più efficace dei due appena citati.

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5 Un masterchef

Uno così, talentuoso e comunicativo, non poteva non entrare nella squadra degli chef più famosi d'Italia. E infatti, l'ultima edizione di Masterchef lo ha visto unirsi ai tre storici e terribili giudici: Joe Bastianich, Giuseppe Barbieri e Carlo Cracco.

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6 Su tutti i palchi

Forse perché intende la cucina come un palco su cui dare il meglio di sé, Cannavacciuolo non fatica a calcare ogni tipo di scena. Anche quella di Sanremo, dove è stato ospite nell'edizione del 2016. E dove, però, si è lasciato scappare che il sale, nell'acqua che bolle, evapora.

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7 Il libro

Se sei Cannavacciuolo che fai, non lo scrivi un libro? Eccolo, fresco di stampa da Einaudi: Il piatto forte è l'emozione. Un classico ricettario, ma condito (è il caso di dirlo) di storie e di consigli. Lì si capisce che Antonino ha un'idea precisa: innovare sì, ma quel che conta è la semplicità.

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8 Il ragù

E a proposito di storie, proprio nel libro è raccontata quella di una moglie che non riusciva a preparare il ragù napoletano al marito. Lui lo voleva come quello di mamma, lei ci provava in tutti i modi ma fallendo sempre. Poi un giorno lo mette a cuocere e se lo dimentica. Sembra un nuovo disastro, ma lui assaggia ed esclama: «Mammà!». Il segreto? Lei, dimenticandoselo, lo ha lasciato "pippiare" lentamente. E ha compiuto il miracolo.

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9 Lo show formativo

Al di là di Cucine da incubo, Cannavacciuolo ama formare al meglio chi si occupa di ristorazione: chef, capisala, maîtres. Una delle sue attività preferite è lo Show formativo, in cui insegna ai discepoli i segreti del mestiere. Il prossimo è a Roma, allo Stadio Olimpico. Meglio sicuramente di una partita di calcio..

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