X Factor 10, i nostri pollici su e giù degli Home visit

Dovevano esserci emozioni forti e invece non è andata così, perché la puntata in cui si sono decise le squadre del talent (fra cui le 3 fortissime Under donne) ha avuto poco pepe: ecco cosa ci è piaciuto e cosa poteva andare meglio

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Gli Home visit di X Factor 10 sono il manifesto lampante della verità insita nel motto: l'unione fa la forza. Sì, perché quegli stessi giudici che fino alla scorsa puntata dei boot camp avevamo giudicato, pur criticandone le scelte, piuttosto frizzanti e divertenti, presi singolarmente, nel momento topico della scelta della loro squadra, si sono alquanto ingrigiti. Così, per trovare qualcosa di un minimo vibrante, dobbiamo aggrapparci al solito Fedez, che senza Arisa con cui litigare è comunque più monotono delle scorse volte ma almeno fa sorridere quando si imbarazza per gli abbracci delle sue ragazze o all'espressione di puro disprezzo che giusto un paio di volte si è fatta largo sul volto di Patty Pravo in versione consigliera di Arisa. Ecco a voi, dunque, i nostri pollici up and down dell'ultima puntata prima della gara dei Live.

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1 Pollice su per: le Under donne e il vento tra i capelli
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Guardatele: le Under donne sembrano tutte testimonial di qualche prodotto per capelli, queste 6 super brave che hanno messo in grossa difficoltà Fedez e il suo aiutante per un giorno Tim Roth (ah no, era Benny Benassi). Complice il venticello che accarezzava la villa a strapiombo sul mare dove il rapper milanese ha, con umiltà, deciso di fare i provini (e abbiamo capito che il giudice veterano si è beccato la fetta più grossa del budget a disposizione), i bei, bellissimi provini delle mini donne sono stati la cosa migliore di questa puntata. Peccato averne perse 3.

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2 Pollice giù per: il polemicone
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Riassumiamo il pasticciaccio brutto che sta imperversando in questo ore e che vede protagonisti i giovani del gruppo Jarvis (per capirci, quelli capitanati dal biondo platino): i 4 musicisti milanesi avrebbero, come da Home visit, passato il turno, ma in un secondo momento si sarebbero decisi a rinunciare alla gara perché, a dire del loro manager Larsen Premoli, Sony gli avrebbe imposto un megacontratto vincolante con inclusi 5 album. Troppo e da decidere troppo in fretta, spiegano dalle parti della band. La faccenda, a fine Home visit, è stata liquidata dal conduttore Alessandro Cattelan come «rinuncia per motivi personali», mentre sui social già fioccavano retroscena e polemiche. Per ora Sony ha liquidato tutto come «pura speculazione», ma sarebbe utile se ai live si ritagliasse una parentesi per raccontare che cosa è davvero accaduto tra i Jarvis e X Factor.

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3 Pollice su per: Patty Pravo
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Ok, basterebbe il suo tailleur con i teschi ad appagare la nostra voglia di bello a questi Home visit loffi, ma Patty Pravo non è mica una it girl, è un'artista con il fuoco dentro e per questo ci stende tutti quando incenerisce con lo sguardo il povero Salvatore Misiano, che porta Battisti ma commette il fatale errore di cambiare la melodia di Io vorrei ... Non vorrei ... Ma se vuoi. Polverizzato Misiano, la divina si scopre essere fan del genere hip hop, tanto da andare in visibilio per le esibizioni (così così a dire il vero) in rima di due dei concorrenti. E avreste dovuto sentire come ha pronunciato la parola «rapper». Al Salvatore cazziato noi comunque ci sentiamo di dire: bravo, scelta meravigliosa ed in quanto tenero dei teneri tra tutti gli Under uomini un po' speravamo passassi.

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4 Pollice a metà per: gli over
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Con un Manuel Agnelli in camicia bianca attillata e trasparente, aiutato (non si sa bene in che modo, visto che sembrerebbe più propenso a farsi una pennica che a valutare delle esibizioni) da Daniele Silvestri, la selezione della squadra degli Over è da noi riassumibile in una domanda: chi è l'intruso? Sì, esatto, quello in mezzo nella foto, perché alla faccia delle quote azzurre, il giudice degli «anziani» avrebbe dovuto prendere le 3 donne, e con le stesse lacrime, ormai facili, con cui ha eliminato Giovanni e Simone salutare anche l'intruso Andrea. Che, per noi, ha preso il posto di Veronica.

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5 Pollice su per: Les Enfants
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Hanno portato Ready to start degli Arcade Fire e ne sono usciti dignitosamente. E il cantante aveva pure quella canottiera mimetica. Che cosa volete di più da un gruppo di ex boy scout?

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6 Pollice giù per: Daiana Lou
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Ogni volta che li vediamo esibirsi vorremmo tanto mettere fine alle loro sofferenze. Perché è chiaro, anche da questa foto, che questa ragazza soffre tanto mentre canta. E allora invece di rilassarci e goderci lo spettacolo ci sale l'ansia che stia avendo, per esempio, un brutto attacco di colite o che che il pranzo le stia usando terribili bruciori di stomaco. Insomma, il duo dei Daiana Lou ci snerva non poco e speravamo che il serafico Max Gazzè, aiutante di Alvaro Soler per un giorno, appoggiasse la nostra crociata per la liberazione del nostro piccolo schermo dai due artisti di strada, e invece nulla, sono piaciuti anche a lui. Saranno Live dolenti, questo è certo.

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