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X Factor 10, i nostri pollici su e giù per la terza puntata di audizioni

La terza (e purtroppo non ultima) puntata di audizioni, pur inciampando in alcuni cliché da talent triti e ritriti, ha anche regalato qualche esibizione da urlo e confermato i ruoli, diversi ma ben amalgamati, dei giudici

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La notizia, non buona, è che questa terza puntata di audizioni di X Factor 10 non è stata l'ultima. E un sospiro sconsolato è d'obbligo, perché va bene una, vanno quasi bene due, ma tre puntate di provini avevano già pienamente soddisfatto la nostra curiosità riguardo, nell'ordine: tipologie di concorrenti 2016 (più o meno quelle di sempre, fatta eccezione per una categorie che a breve vi illustreremo), livello di simpatia dei giudici (tutto sommato i rimpianti sono pochi), capacità di Cattellan di essere sempre uguale a se stesso, cioè di ottimo umore e tutto sommato indifferente rispetto a ciò a che accade. Ecco, questo maldestro "riportino" che affliggerà anche la prossima e quarta puntata (dove, però, cominceranno anche i Boot Camp di due dei giudici) di esausti «Avanti il prossimo concorrente» proprio non ci è andata giù. E qui, ovviamente arriva il primo, netto, pollice verso. Vediamo quali sono gli altri, ma anche quali sono stati i momenti da convinto pollice su.

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1 Pollice su per: Pink Gijibae
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Il nostro preferito di questa puntata. Portavoce di una, da noi apprezzata, frotta di appassionati di K-pop (genere che arriva dalla Corea del Sud, cantato da girl e boy band con fattezze da manga), il giovane Pink ha prima rappato in coreano, poi invitato da Arisa, tra ghigni di sufficienza, a cantare qualcosa «in italiano o in inglese così che tutti possiamo almeno un po' capire», ha tirato fuori una versione di Hai delle isole negli occhi di Tiziano Ferro semplicemente da paura. E a quel punto anche Manuel Agnelli s'è arreso all'evidenza, uscendosene con: «Io non sto per credere alle mie parole, ma tu sei un vero talento». Oh, yes.

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2 Pollice su per: i rainbow hair
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In questo caso la chioma rosa appartiene alla super brava Sarah, che con una semplicità e naturalezza disarmanti, porta sul palco un mash up tra l'aria Vissi d'arte e It's oh so quiet di Bjork. Ma insieme a lei sono stati tantissimi i concorrenti di questa puntata a sfoggiare i loro rainbow hair, che, certo è questione di gusti, a noi piacciono proprio tanto, perché saranno anche solo frivolezze (ma qualcuno diceva che erano anche solo canzonette) ma che buon umore mettono quelle teste da cartoni animati?

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3 Pollice giù per: le storie strappa lacrime
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Per piacere, basta. Qui puntata dopo puntata si stanno toccando (per massimo un minuto e mezzo e non di più, sia ben chiaro) tutti i drammi umani possibili e immaginabili con l'unico obiettivo di far venire un dannato nodo in gola, per poi passare oltre, magari a un cialtrone che canta di escort e macchinoni, Insomma, quest'obbligo di infilare ogni volta malattie, fughe da sette religiose, traumi infantili e quant'altro ha un po' stufato. Non ce ne voglia la cara Mariam della foto, che ha raccontato la sua storia di giovane musulmana liberatasi dal divieto di cantare. Il tema è importante, il luogo in cui parlarne, si fa per dire, secondo noi non proprio consono.

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4 Pollice giù per: Federico
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E per tutti quelli che hanno solo pensato di intitolare una canzone "Mamma è tutto ok". Lui, però, ha passato lo stesso il turno. Doppio pollice giù.

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5 Pollice su per: The Coraline
Sky Uno

Quello che abbiamo da dire su Rebecca Elettra e Salomè, tre sorelle romane che hanno altri tre fratelli maschi (ebbene sì, dagli stessi genitori) è che: hanno portato Shoots and ladders dei Korn (evviva!), l'hanno ri-arrangiata benissimo, hanno cantato e suonato altrettanto bene, senza strafare e senza fare le fenomene. Quello di cui tutti, invece, oggi parlano è il fatto che siano le nipoti della povera Emanuela Orlandi, scomparsa nel 1983 in quello che rimane uno dei fatti di cronaca nera più oscuri d'Italia. Loro, a proposito di storie strappa lacrime, non hanno manco accennato a quella drammatica storia di famiglia, ma hanno già sui social una marea di haters che in un modo o nell'altro le accusano di qualcosa. "Quante stupide galline che si azzuffano per niente", cantava Battiato.

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6 Pollice a metà per: Alvaro Soler
Getty Images

La scorsa volta non lo abbiamo giudicato, ma anche stavolta fatichiamo ad esprimerci su Alvaro Soler (giudici, vi prego, l'accento è sulla prima "a"). Hanno provato a venderlo nella prima puntata come un po' marpione, nella seconda è rimasto in secondo piano, nella terza hanno provato a farci vedere il suo lato severo. Così severo da dire addirittura dei no. Capperi. Lo aspettiamo alla prova dei live per aggiustare il verso del pollice.

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