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Serie tv, il commissario Adamsberg di Fred Vargas in onda su Laeffe

Debutta in Italia la fiction tratta dai libri della scrittrice francese, creatrice del singolare poliziotto sensitivo e dei suoi colleghi del 13° arrondissement di Parigi

Se siete cultori del giallo classico alla Sherlock Holmes basato su indizi e analisi logiche questa serie tv non fa per voi. Se invece avete sempre amato Maigret e Parigi è la vostra patria di elezione non potete perderla. Stiamo parlando della serie che inizia martedì 31 maggio su Laeffe, sul canale 139 del bouquet di Sky, ed è tratta dai libri di Fred Vargas: intitolata Fred Vargas: crime collection (anche se alla Vargas potrebbe venire l'orticaria per questa scelta), parte con il primo episodio di Sotto i venti di Nettuno che si concluderà la prossima settimana. E' una serie anomala per i tempi e per i personaggi, divisa in 5 puntate di 1 ora e mezzo l'una che sono veri e propri film con un cast di tutto rispetto. I personaggi escono invece dalla penna feconda della Vargas, che prima in Francia e poi in tutta Europa, ha venduto moltissimo. In Italia in particolare dove soprattutto i libri di Einaudi con protagonista il commissario Adamsberg sono più volte entrati ai primi posti delle classifiche di vendita. 

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Il commissario Adamsberg e la sua squadra.

La carrellata dei protagonisti del commissariato del 13° arrondissement di Parigi è notevole: si va dall'erudito Danglard, braccio destro del commissario, alla erculea Violette Retancourt, ispettrice di un metro e 90, alla dolce ma inossidabile Camille, fidanzata a tempo di Adamsberg, alle insospettabili Clementine e Josette, quest'ultima geniale e improbabile hacker sull'ottantina. La resa televisiva dei libri della Vargas è rispettosa degli originali e la trama ricalca quella dei romanzi: in più il protagonista ha le fattezze di Jean-Hugues Anglade, attore assai noto in Francia e tra i protagonisti del prossimo Suburra  di Sollima che sembra il sosia del commissario descritto dalla Vargas nei suoi libri. Un vero «spalatore di nuvole», come viene definito, lunatico e inconcludente, privo di metodo investigativo, ma con geniali intuizioni che si rivelano spesso decisive. 

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Jean-Hugues Anglade e Charlotte Rampling.

Il ritmo non è la principale caratteristica della serie, agli antipodi di quelle americane (e anche di casa nostra) tutte sparatorie e inseguimenti, ma la trama, ricca di svolte improvvise e humour, e un cast di primo piano rendono quasi obbligatoria la visione. Oltre al citato Anglade e a un gruppo di caratteristi in stato di grazia (Danglard-Jacques Spiesser, Camille-Hélène Fillières e Retancourt-Corinne Masiero) ci sono delle super star tra i personaggi  ricorrenti: nella prima puntata c'è Jeanne Moreau nei panni dell'hacker Josette, in quelle successive si affacceranno i volti noti di Charlotte Rampling, Jean Pierre Léaud e Tobias Moretti. La regia è di Josée Dayan che ha al suo attivo I Miserabili e Il Conte di Montecristo mentre la sceneggiatura è firmata nientemeno che da Emanuel Carrère, lo scrittore francese autore di Limonov, La settimana bianca, Il Regno e la recente biografia di Philip Dick intitolata Io sono vivo e voi siete morti

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