Ambra Angiolini: «Le sicurezze? Non so che farmene, preferisco rinascere»

Madrina d'eccezione per i 5 anni della società di trasporti Italo, Ambra spiega perché, a 40 anni, si piace più di prima: le certezze esistenziali? Sopravvalutate

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Getty

Provate a starle dietro: una vita divisa tra Roma e Brescia (ma unita, recentemente, dai treni Italo, come l'attrice stessa spiegherà), continue esistenze da interpretare al cinema e in tv, e poi i party, i festival e, da un mese a questa parte, anche l'avventura di Amici su Canale 5. La routine di Ambra Angiolini sembra scandita da un moto continuo, come un mare perennemente scosso dai venti del cambiamento e dai cavalloni delle emozioni. E forse è proprio questo che rende l'attrice la perfetta testimonial di Italo, la società privata di trasporto ferroviario che l'ha voluta come madrina per festeggiare i suoi primi cinque anni di vita: Ambra vede la vita come un entusiasmante viaggio che la porta, di volta in volta, in luoghi diversi. E pazienza se questo vuole anche dire risorgere, più volte, dalle proprie ceneri (per inciso, noi ancora non abbiamo metabolizzato la sua rottura con Francesco Renga...).

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I continui spostamenti, i cambi di set, i figli a Milano: non si sente mai sradicata?

No, anzi: credo che mi sentirei malissimo se nella mia vita dovesse venire a mancare questo stabile movimento, come amo definirlo.

Ambra con il presidente di Italo, Andrea Faragalli Zenobi.

C'è però un posto dove si sente a casa o comunque dove vorrebbe mettere radici?

Fin da piccola il mio concetto di casa è sempre coinciso con gli affetti, che porto con me nel cuore, anche quando viaggio. Non mi sono quindi mai interessata troppo all'edificio in quanto tale, anche se riconosco che ha una sua importanza.

Questo stile di vita richiede però parecchio equilibrio e forza interiore…

Nel corso della mia vita ho avuto la possibilità di rinascere varie volte, professionalmente ed esistenzialmente. Quindi non solo non mi spaventa affatto ricominciare da capo, ma anzi è proprio questa sensazione di poter sempre ripartire da zero a darmi quell'energia che mi permette di guardare alla vita con uno sguardo sorpreso e incuriosito. È difficile che io mi stanchi di qualcosa: di solito, nel momento in cui accade, mi sono già spostata da un'altra parte.

Le sicurezze, insomma, sono sopravvalutate?

Per quel che mi riguarda e, ribadisco, solo per quel che mi riguarda, i mie punti di forza sono stati le insicurezze insieme a una buona dose di coraggio che, grazie a Dio, non mi è mai mancato. È grazie a questi due elementi se, a 40 anni, mi piaccio sicuramente di più di prima.

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A proposito di cambiamenti professionali, quest'anno si è calata nell'inedito ruolo di giudice, nel talent show Amici. La rivedremo anche l'anno prossimo?

La decisione non dipende da me ma, se dovessero avere voglia di riavermi in squadra, se ne può serenamente riparlare. È stata infatti un'esperienza bellissima, che mi ha fatto portare a casa un sacco di divertimento e di leggerezza.

È stata però un'edizione anche tormentata: come hai vissuto la polemica con Morgan?

In nessun modo. Avendo fatto tanta televisione, l'ho vissuta come qualsiasi addetto ai lavori che ha una lunga esperienza all'interno del piccolo schermo. Mi sembra che la polemica sia stata cavalcata bene da entrambi i punti di vista: Maria De Filippi ci credeva, Morgan pure ma… in un altro modo (ride, ndr).

Diciamo che Morgan aveva una visione tutta sua?

Credo di sì…

Infine, una curiosità: come ha scoperto Italo?

Sono una consumatrice accanita di treni e da quando Italo ha aperto la tratta Brescia – Roma mi si è aperto un mondo! Il loro personale è stupendo, i treni sono sempre puntuali se non addirittura in anticipo e questo vuol dire molto per una mamma, come me, che va spesso a Brescia per stare con i propri figli. Dopo il primo viaggio con Italo ho subito pubblicato un post entusiasta su Instagram.

Le nuove divise di Italo.

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