Divano, popcorn e le serie tv imperdibili da vedere durante tutto il 2018

Non necessariamente quelle di cui tutti parlano, ma i titoli più innovativi e interessanti che magari vi siete persi fra un binge watching e l'altro: da recuperare appena possibile

Serie tv da vedere 2018
Mc Jefferson Agloro/Unsplash

Per chi ama le serie tv questi sono tempi fantastici: tanti, tantissimi titoli in circolazione che vale la pena di vedere. Oltre a quelle in onda da settembre 2018, ci sono anche le produzioni forse più di nicchia che rischiano di non essere notate come meritano. Qui sotto trovi quindi le serie tv più belle del 2018, da vedere assolutamente, con qualunque mezzo (legale) e a qualunque ora. Buona visione (e non esagerare con i popcorn).

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Jack Ryan
Jan Thijs

Forse lo ricorderete nella serie tv comedy The office: John Krasinsky (nella foto) torna ora al piccolo schermo decisamente in forma, con tutti i muscoli al posto giusto per interpretare Jack Ryan, analista della CIA a proprio agio sia dietro una scrivania a spulciare tabulati che in Medio Oriente a combattere corpo a corpo con i terroristi. Il genere è chiaramente quello d’azione e il protagonista è quello creato dallo scrittore Tom Clancy nel 1984 a cui hanno già prestato il volto altri attori al cinema, fra cui Harrison Ford. In questa versione televisiva, targata Amazon, c’è (molto) spazio per la guerra, ma anche per i sentimenti: l’attrice australiana Abbie Cornish - vista anche in Tre manifesti a Ebbing, Missouri - interpreta Cathy Mueller, eminente dottoressa specializzata in malattie infettive che riesce a tirar fuori il lato più tenero dell’eroe.

In onda su: Amazon Prime Video

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Guerra e pace
Laurie Sparham

Nuova versione televisiva tratta dal capolavoro senza tempo di Lev Tolstoj: la firma è della BBC, una garanzia per le serie in costume, e infatti tutto è curatissimo, dagli abiti alla scelta dei luoghi (le riprese sono state fatte in Russia, Lituania e Lettonia, spesso in palazzi storici). Il nuovo volto di Nataša è quello di Lily James, nella foto insieme a James Norton, che interpreta il principe Andrej, mentre Paul Dano è Pierre Bezuchov. Sono solo 6 puntate, ma densissime di eventi, fra gioie e tragedie, amori e battaglie, per rivivere un'epoca letteraria magica, quella del romanzo ottocentesco.

In onda su: Canale 5

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Ozark
Jackson Davis/Netflix

Breaking bad ha fatto scuola e dopo i coniugi Walter e Skyler White ecco Marty e Wendy Byrde (Jason Bateman e Laura Linney, nella foto): ovvero, come una banale famigliola americana può imboccare la strada del crimine e percorrerla in compagnia di narcotrafficanti, agenti dell'Fbi e altri delinquenti. Fra menzogne, ricatti e omicidi si è conclusa la prima stagione (che ha ottenuto 3 nomination agli Emmy 2018): della seconda stagione già il trailer ci riporta nella desolata regione del Missouri, The Ozarks, dove Marty si è rifugiato con la moglie e i due figli, scappando da Chicago dove faceva il promotore finanziario con una doppia vita come riciclatore di denaro sporco per un cartello della droga messicano. New entry della serie è l'attrice inglese Janet McTeer, 2 volte nominata agli Oscar e già vista in Jessica Jones: interpreta un avvocato senza scrupoli che complica ulteriormente la vita ai Byrde.

In onda su: Netflix

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Homeland
Courtesy photo

Arriva per la prima volta in chiaro la serie di Showtime che ha portato al successo l'attore inglese Damian Lewis, nei panni del sexy marine Nicholas Brody (nella foto con Morena Baccarin, sua moglie sullo schermo), e consacrato Claire Danes come prototipo di donna ambiziosa/disturbata mentale, ovvero l'agente della Cia Carrie Mathison. Dal 2011 a oggi, questa serie tv ha portato a casa 5 Golden globes e 6 Emmy: il canale 20 ripropone dalla prima alla quinta stagione, cioè 60 puntate tutte di fila, da vedere o anche rivedere, in attesa dell'ultima (nel senso che metterà proprio fine alla storia), la numero 8, prevista su Fox nel 2019.

In onda su: 20

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Glow
Erica Parise/Netflix

Irriverente, anticonvenzionale, liberatorio: arriva la seconda stagione di Glow e porta una ventata di freschezza nel panorama delle serie tv. Le Gorgeous Ladies of Wrestling (da cui l'acronimo del titolo, "glow", che significa però anche "splendore") sono donne vere, che sanno essere stronze o magnifiche, migliori amiche o peggiori nemiche, ma soprattutto sono delle lottatrici, anche in senso metaforico. Alcune delle wrestler protagoniste dello show televisivo per bambini, in una Los Angeles anni 80, sono ispirate a personaggi reali, come Zoya The Destroya (una fantastica Alison Brie). Non stupisce che questa serie, dietro cui ci sono le creatrici di Orange in the new black e Homeland, sia stata candidata a un Emmy 2018 come Miglior serie comedy e la terza stagione sia già stata annunciata.

In onda su: Netflix

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Poldark
ITV Global Entertainment

Inutile: le serie tv firmate BBC hanno sempre un fascino particolare e Poldark non è da meno. Sarà per quelle atmosfere che ricordano i romanzi ottocenteschi inglesi su cui abbiamo costruito la nostra educazione sentimentale, sarà per il paesaggio mozzafiato della Cornovaglia, sarà per l'appeal del protagonista Aidan Turner, fatto sta che ogni volta che la storia di Ross Poldark passa in tv ci ritroviamo incatenate allo schermo. In attesa della terza stagione inedita in Italia, che arriverà su laF il 21 settembre 2018 (ma ce n'è anche una quarta già pronta), si può ripassare la trama - tratta dalla saga di Winston Graham - sia su laF che in chiaro su Canale 5, che ripropongono quest'estate la prima e seconda stagione.

In onda su: Canale 5 e laF

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Patrick Melrose
Courtesy photo

Benedict Cumberbatch non è mai stato così intenso, e infatti ha avuto una nomination - per questo ruolo di tossicodipendente in una famiglia disfunzionale - per il premio di Miglior attore in una miniserie o film tv agli Emmy 2018 (più altre 2 nomination come Miglior miniserie e Miglior regia di una miniserie). Armatevi di coraggio, però, perché Patrick Melrose è un pugno nello stomaco: la storia del bambino abusato dal padre padrone (Hugo Weaving, specialista in parti da cattivissimo sin dai tempi dell'Agent Smith di Matrix), con una madre vittima-connivente (Jennifer Jason Leigh) non lascia indifferenti, e sapere che i romanzi da cui è tratta la serie, scritti da Edward St Aubyn, sono in parte autobiografici fa aumentare il disagio.

In onda su: Sky Atlantic

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The sinner
Courtesy photo

Jessica Biel è la "peccatrice" del titolo, una felice e tranquilla madre di famiglia che da un giorno all'altro si ritrova sul banco degli imputati come omicida, senza sapere il perché del suo gesto efferato. Ancora una volta la provincia americana ci restituisce realtà incredibili, fatte di violenza, dolore, segreti e drammi terribili. Un thriller che non è propriamente un thriller ma avvince anche di più, dove a fianco della Biel - che è anche produttrice della serie - c'è l'attore Bill Pullman nel ruolo del detective Harry Ambrose: lo ritroveremo sicuramente nella seconda stagione, che è appena stata annunciata.

In onda su: 20 Mediaset, Premium Play e Infinity

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The Handmaid's Tale
Courtesy photo

Già dalla prima stagione aveva provocato un piccolo terremoto: la storia delle ancelle, donne-oggetto destinate solo alla procreazione, ci aveva fatto riflettere sui tanti (troppi) luoghi del mondo in cui la condizione femminile non è poi tanto lontana dalla fantasia distopica messa in scena prima dal romanzo di Margaret Atwood e poi da questa trasposizione televisiva. La seconda stagione arriva dopo lo scandalo Weinstein che ha portato con sé il movimento del #metoo e sollevato il velo sulla questione delle molestie sessuali. Insomma, c'è ancora molto da fare per le donne nell'anno di grazia 2018. Ben vengano allora serie tv come quella con protagonista l'intensa Elisabeth Moss, che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe, così come la serie, premiata come Miglior serie drammatica del 2018.

In onda su: TimVision

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L'alienista
Katalin Vermes

Tratta dall'omonimo thriller di Caleb Carr (pubblicato in Italia da Newton Compton), scritto nel 1994 e subito diventato un bestseller, questa serie ci riporta alla New York dell'anno 1896 - ricostruita però sul set a Budapest - quando serial killer e profiler erano termini probabilmente sconosciuti, ma esistevano già gli assassini seriali e i “buoni” che cercavano di catturarli indagandone la personalità. L'alienista del titolo è appunto un medico, Laszlo Kreizler (interpretato da Daniel Brühl, attore con papà tedesco e mamma spagnola): nel XIX secolo si pensava che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla realtà, da qui il nome di alienisti per quelli che le studiavano. Ma alla caccia dell’assassino, che uccide ragazzini che si prostituiscono, partecipano anche un illustratore del New York Times (Luke Evans) e un’impiegata della polizia, Sara Howard, prima detective donna (Dakota Fanning, nella foto).

In onda su: Netflix

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Younger

Che anche le millennials abbiano finalmente il loro Sex and the City? Il creatore è lo stesso: Darren Star, ma al posto di Carrie c'è Liza (la bravissima Sutton Foster), che ha 40 anni ma finge di averne 26 per lavorare nell'editoria dopo il divorzio. Le sue amiche sono un'artista gay, una bisex e una collega (Hilary Duff) con un fidanzato bastardo che per fortuna esce presto di scena. Grazie a loro Liza scopre che ora ci si depila completamente e si fa sesso anche durante il ciclo: quindi si adegua, anche perché il suo ragazzo - un notevole Nico Tortorella - ha DAVVERO 26 anni (ma c'è pure un equivalente di Mr. Big che la fa vacillare...).

In onda su: FoxLife

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Jessica Jones
Courtesy Netflix

Fra i supereroi le donne non sono molto numerose, già per questo Jessica Jones è un'anomalia, ma lo è ancor di più perché il suo super potere più che fonte di gloria è fonte di imbarazzo: una forza impressionante che impressiona soprattutto molti uomini e sfugge spesso al suo controllo. A interpretare questo personaggio, che nasce dai fumetti Marvel e approda in tv grazie a Melissa Rosenberg, la firma di Dexter, è stata reclutata nel 2015 Krysten Ritter, la ex Str**** dell'interno 23 a cui riesce molto bene fare la tosta, benché in fondo vulnerabile. L'investigatrice privata con base a Hell's Kitchen, mitico quartiere di New York, nonché membro dei Defenders, è tornata in onda in una data simbolica, l'8 marzo, il giorno in cui si celebra in tutto il mondo la Festa della donna.

In onda su: Netflix

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The Marvelous Mrs. Maisel

The Marvelous Mrs. Maisel (La fantastica signora Maisel) ha vinto 2 Golden globes (Miglior serie tv nella categoria musical o commedia e Miglior attrice per la protagonista, Rachel Brosnahan) e ben 5 Emmy 2018 (Miglior serie comedy, Miglior regia, Miglior sceneggiatura, Miglior attrice protagonista e Miglior attrice non protagonista per Alex Borstein). La serie di Amazon Prime Original racconta la trasformazione di Midge da tranquilla casalinga e mamma dell'Upper West Side di New York in comica disinibita nei locali Downtown (la cosiddetta "stand up comedy"): siamo negli anni 50 e lei viene da una buona famiglia ebrea, quindi si tratta di una piccola rivoluzione femminista. A tenere alto il livello c'è la garanzia dell'autrice e regista, Amy Sherman-Palladino, che è la mente dietro a Una mamma per amica, per intenderci.

In onda su: Amazon Prime Video

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La casa di carta (Money heist)

Come riscrivere il filone "cronaca di una rapina" in maniera geniale: in questa serie tv spagnola seguiamo con crescente dipendenza le vicende di 8 ladri barricati nell'edificio della Zecca di Madrid insieme a un gruppo di ostaggi (obiettivo: un furto colossale di 2.400 milioni di euro), sapientemente intervallate con le loro storie personali e sentimentali. Un'alternanza di ritmo - adrenalinico e rilassato - e di genere - action movie e drama - che intriga al punto da cadere nel binge watching, per scoprire cosa succederà alla mente dietro al colpo, il Professore, e alla sua antagonista nella polizia, la detective Raquel Murillo. Colonna sonora: l’italianissima Bella ciao, un inno alla Resistenza sempre valido.

In onda su: Netflix

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Maigret

Dimenticate Mr. Bean: Rowan Atkinson è un Maigret intenso e malinconico, fedele al ritratto originario di Simenon, anche se con uno spirito un po' british, ovviamente perché è una produzione inglese firmata ITV. La miniserie in 4 puntate - ciascuna un episodio a sé di 90 minuti diretto da un regista diverso - ci riporta ai tempi lenti dei vecchi sceneggiati, senza per questo diventare mortalmente noiosa. Un classico che, quasi paradossalmente, è una boccata d'aria fresca nel panorama del crime televisivo contemporaneo, spesso troppo fast e testosteronico.

In onda su: laF (Sky)

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Trapped

In uno sperduto villaggio di pescatori in Islanda - dove vivere è già complicato, figurarsi morire - viene ritrovato un (pezzo di) cadavere: panico fra la popolazione, nebbia fra la polizia e in tutto questo l'atmosfera si fa claustrofobica per una tormenta di neve che intrappola gli abitanti (doppiamente trapped, appunto). Per la serie mistery creata e diretta fra gli altri da Baltasar Kormákur si parla già di una seconda stagione: bisogna amare il genere - chi ha visto Fortitude lo sa - ma la suspence c'è e la musica del compositore islandese Jóhann Jóhannsson ci mette del suo.

In onda su: TimVision

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Babylon Berlin

La protagonista di questa serie tv è la città di Berlino negli anni fra le due guerre mondiali: una "Babilonia" dove la corruzione della polizia, le feste sfrenate, la miseria della gente, la pornografia e i disordini politici sono all'ordine del giorno. Nel 1929 arriva da Colonia il personaggio principale della storia, il commissario Gereon Rath (l'attore Volker Bruch) e una delle prime persone che conosce è Charlotte Ritter (Liv Lisa Fries, nella foto). Lui è un veterano di guerra morfinomane con una vita sentimentale tormentata, lei fa la prostituta di notte e di giorno lavora per la polizia con l'ambizione di essere promossa investigatrice: entrambi appartenenti alla categoria dei sopravvissuti, si ritroveranno uniti da un legame molto forte, mentre noi aspettiamo con ansia la seconda stagione.

In onda su: Sky Atlantic

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