Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Divano, popcorn e le serie tv imperdibili da vedere durante tutto il 2018

Non necessariamente quelle di cui tutti parlano, ma i titoli più innovativi e interessanti che magari vi siete persi fra un binge watching e l'altro: da recuperare appena possibile

Serie tv da vedere 2018
Mc Jefferson Agloro/Unsplash

Per chi ama le serie tv questi sono tempi fantastici: tanti, tantissimi titoli in circolazione che vale la pena di vedere. Oltre a quelle in onda da luglio 2018, ci sono anche le produzioni forse più di nicchia che rischiano di non essere notate come meritano. Qui sotto trovi quindi le serie tv più belle del 2018, da vedere assolutamente, con qualunque mezzo (legale) e a qualunque ora. Buona visione (e non esagerare con i popcorn).

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Patrick Melrose
Courtesy photo

Benedict Cumberbtach non è mai stato così intenso, e infatti è candidato per questo ruolo di tossicodipendente in una famiglia disfunzionale al premio di Miglior attore in una miniserie o film tv agli Emmy 2018 (più altre 2 nomination come Miglior miniserie e Miglior regia di una miniserie). Armatevi di coraggio, però, perché Patrick Melrose è un pugno nello stomaco: la storia del bambino abusato dal padre padrone (Hugo Weaving, specialista in parti da cattivissimo sin dai tempi dell'Agent Smith di Matrix), con una madre vittima-connivente (Jennifer Jason Leigh) non lascia indifferenti, e sapere che i racconti da cui è tratta la serie, scritti da Edward St. Aubyn, sono in parte autobiografici fa aumentare il disagio.

In onda su: Sky Atlantic

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
The sinner
Courtesy photo

Jessica Biel è la "peccatrice" del titolo, una felice e tranquilla madre di famiglia che da un giorno all'altro si ritrova sul banco degli imputati come omicida, senza sapere il perché del suo gesto efferato. Ancora una volta la provincia americana ci restituisce realtà incredibili, fatte di violenza, dolore, segreti e drammi terribili. Un thriller che non è propriamente un thriller ma avvince anche di più, dove a fianco della Biel - che è anche produttrice della serie - c'è l'attore Bill Pullman nel ruolo del detective Harry Ambrose: lo ritroveremo sicuramente nella seconda stagione, che è appena stata annunciata.

In onda su: 20 Mediaset, Premium Play e Infinity

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
The Handmaid's Tale
Courtesy photo

Già dalla prima stagione aveva provocato un piccolo terremoto: la storia delle ancelle, donne-oggetto destinate solo alla procreazione, ci aveva fatto riflettere sui tanti (troppi) luoghi del mondo in cui la condizione femminile non è poi tanto lontana dalla fantasia distopica messa in scena prima dal romanzo di Margaret Atwood e poi da questa trasposizione televisiva. La seconda stagione arriva dopo lo scandalo Weinstein che ha portato con sé il movimento del #metoo e sollevato il velo sulla questione delle molestie sessuali. Insomma, c'è ancora molto da fare per le donne nell'anno di grazia 2018. Ben vengano allora serie tv come quella con protagonista l'intensa Elisabeth Moss, che per questo ruolo ha vinto un Golden Globe, così come la serie, premiata come Miglior serie drammatica del 2018.

In onda su: TimVision

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
L'alienista
Katalin Vermes

Tratta dall'omonimo thriller di Caleb Carr (pubblicato in Italia da Newton Compton), scritto nel 1994 e subito diventato un bestseller, questa serie ci riporta alla New York dell'anno 1896 - ricostruita però sul set a Budapest - quando serial killer e profiler erano termini probabilmente sconosciuti, ma esistevano già gli assassini seriali e i “buoni” che cercavano di catturarli indagandone la personalità. L'alienista del titolo è appunto un medico, Laszlo Kreizler (interpretato da Daniel Brühl, attore con papà tedesco e mamma spagnola): nel XIX secolo si pensava che le persone affette da malattie mentali fossero alienate dalla realtà, da qui il nome di alienisti per quelli che le studiavano. Ma alla caccia dell’assassino, che uccide ragazzini che si prostituiscono, partecipano anche un illustratore del New York Times (Luke Evans) e un’impiegata della polizia, Sara Howard, prima detective donna (Dakota Fanning, nella foto).

In onda su: Netflix

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Younger

Che anche le millennials abbiano finalmente il loro Sex and the City? Il creatore è lo stesso: Darren Star, ma al posto di Carrie c'è Liza (la bravissima Sutton Foster), che ha 40 anni ma finge di averne 26 per lavorare nell'editoria dopo il divorzio. Le sue amiche sono un'artista gay, una bisex e una collega (Hilary Duff) con un fidanzato bastardo che per fortuna esce presto di scena. Grazie a loro Liza scopre che ora ci si depila completamente e si fa sesso anche durante il ciclo: quindi si adegua, anche perché il suo ragazzo - un notevole Nico Tortorella - ha DAVVERO 26 anni (ma c'è pure un equivalente di Mr. Big che la fa vacillare...).

In onda su: FoxLife

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Jessica Jones
Courtesy Netflix

Fra i supereroi le donne non sono molto numerose, già per questo Jessica Jones è un'anomalia, ma lo è ancor di più perché il suo super potere più che fonte di gloria è fonte di imbarazzo: una forza impressionante che impressiona soprattutto molti uomini e sfugge spesso al suo controllo. A interpretare questo personaggio, che nasce dai fumetti Marvel e approda in tv grazie a Melissa Rosenberg, la firma di Dexter, è stata reclutata nel 2015 Krysten Ritter, la ex Str**** dell'interno 23 a cui riesce molto bene fare la tosta, benché in fondo vulnerabile. L'investigatrice privata con base a Hell's Kitchen, mitico quartiere di New York, nonché membro dei Defenders, è tornata in onda in una data simbolica, l'8 marzo, il giorno in cui si celebra in tutto il mondo la Festa della donna.

In onda su: Netflix

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
La fantastica signora Maisel

Due Golden globes all'attivo (Miglior serie tv nella categoria musical o commedia e Miglior attrice per la protagonista, Rachel Brosnahan) per la serie di Amazon sulla trasformazione di Midge da tranquilla casalinga e mamma dell'Upper West Side di New York in comica disinibita nei locali Downtown (la cosiddetta "stand up comedy"): siamo negli anni 50 e lei viene da una buona famiglia ebrea, quindi si tratta di una piccola rivoluzione femminista. A tenere alto il livello c'è la garanzia dell'autrice e regista, Amy Sherman-Palladino, che è la mente dietro a Una mamma per amica, per intenderci.

In onda su: Prime Video

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
La casa di carta (Money heist)

Come riscrivere il filone "cronaca di una rapina" in maniera geniale: in questa serie tv spagnola seguiamo con crescente dipendenza le vicende di 8 ladri barricati nell'edificio della Zecca di Madrid insieme a un gruppo di ostaggi (obiettivo: un furto colossale di 2.400 milioni di euro), sapientemente intervallate con le loro storie personali e sentimentali. Un'alternanza di ritmo - adrenalinico e rilassato - e di genere - action movie e drama - che intriga al punto da cadere nel binge watching, per scoprire cosa succederà alla mente dietro al colpo, il Professore, e alla sua antagonista nella polizia, la detective Raquel Murillo. Colonna sonora: l’italianissima Bella ciao, un inno alla Resistenza sempre valido.

In onda su: Netflix

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Maigret

Dimenticate Mr. Bean: Rowan Atkinson è un Maigret intenso e malinconico, fedele al ritratto originario di Simenon, anche se con uno spirito un po' british, ovviamente perché è una produzione inglese firmata ITV. La miniserie in 4 puntate - ciascuna un episodio a sé di 90 minuti diretto da un regista diverso - ci riporta ai tempi lenti dei vecchi sceneggiati, senza per questo diventare mortalmente noiosa. Un classico che, quasi paradossalmente, è una boccata d'aria fresca nel panorama del crime televisivo contemporaneo, spesso troppo fast e testosteronico.

In onda su: laF (Sky)

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Trapped

In uno sperduto villaggio di pescatori in Islanda - dove vivere è già complicato, figurarsi morire - viene ritrovato un (pezzo di) cadavere: panico fra la popolazione, nebbia fra la polizia e in tutto questo l'atmosfera si fa claustrofobica per una tormenta di neve che intrappola gli abitanti (doppiamente trapped, appunto). Per la serie mistery creata e diretta fra gli altri da Baltasar Kormákur si parla già di una seconda stagione: bisogna amare il genere - chi ha visto Fortitude lo sa - ma la suspence c'è e la musica del compositore islandese Jóhann Jóhannsson ci mette del suo.

In onda su: TimVision

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Babylon Berlin

La protagonista di questa serie tv è la città di Berlino negli anni fra le due guerre mondiali: una "Babilonia" dove la corruzione della polizia, le feste sfrenate, la miseria della gente, la pornografia e i disordini politici sono all'ordine del giorno. Nel 1929 arriva da Colonia il personaggio principale della storia, il commissario Gereon Rath (l'attore Volker Bruch) e una delle prime persone che conosce è Charlotte Ritter (Liv Lisa Fries, nella foto). Lui è un veterano di guerra morfinomane con una vita sentimentale tormentata, lei fa la prostituta di notte e di giorno lavora per la polizia con l'ambizione di essere promossa investigatrice: entrambi appartenenti alla categoria dei sopravvissuti, si ritroveranno uniti da un legame molto forte, mentre noi aspettiamo con ansia la seconda stagione.

In onda su: Sky Atlantic

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da TV