Stiamo ancora patendo per la fine di un cult come Baywatch, la serie tv delle serie tv

Ha lanciato le maggiorate, ha ridefinito per sempre la figura del bagnino (passato da pigro marpione da spiaggia a eroe duro e puro), ha infisso nella nostra memoria una delle sigle più belle di sempre: ecco perché Baywatch non si può dimenticare

Se il nome Mitch Buchannon (che si pronuncia biuchennon) vi dice poco e niente, o al massimo vi porta dritte dritte tra i bicipiti pompatissimi di Dwayne Johnson, allora siete sfacciatamente giovani e il contenuto di questo pezzo sarà per voi pura fantascienza. Se, invece, l'eco di quel nome vi fa subito immaginare di affondare le dita nella testa ricciuta di David Hasselhoff, beh allora siete, come noi, del partito di quelle che ancora patiscono per la fine di quel cult, baciato in fronte dal solleone, che era Baywatch. Perché, anche se è vero che ormai le serie tv ci piovono addosso (e alcune sono pure dei prodotti meravigliosamente scritti), la genuinità di un prodotto bombasticamente anni 90 com'era quello con protagonista Pamela Anderson, si è smarrita in un intrigo di trame complicatissime, che oggi vanno per la maggiore. No, Baywatch non era alto, non era filosofico, né metafisico: era l'equivalente in puntate di un lunghissimo cine panettone, ambientato sulla spiaggia di La.



Ma proprio per quella sua leggerezza, per l'impegno minimo che richiedeva guardarlo (che se oggi ti perdi mezzo minuto di, cito uno tra tanti, Leftovers già sei spacciato, caput, tocca mandare tutto a monte), e perché i protagonisti erano più o meno immuni da qualunque predisposizione a lamentele, sarcasmo e piagnistei (capito, Meredith Grey?), le vicende della squadra dei Los Angeles County Lifeguards ci mancano moltissimo. E qui vi spieghiamo diffusamente perché.

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1 Perché prima del successo c'è stata la crisi
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Quello di Baywatch è stato un successo da Guinness dei primati come telefilm più visto al mondo con un'audience settimanale stimato di più 1,1 miliardo in 142 paesi. Tradotta in 44 lingue, è stata trasmessa in ogni continente ed almeno l'80% della popolazione mondiale ha seguito la serie qualche volta.Ma prima di questi numeri da capogiri, la serie di Nbc ha avuto il suo periodo nero che più nero non si può. Partita nel 1989, quando l'emittente decise di mettere in cantiere una serie ispirata alla vita e al lavoro dei guardaspiaggia di Los Angeles, lo show non ottenne gli ascolti sperati. Dopo la messa in onda della prima stagione i risultati furono così deludenti che la rete cancellò il programma. David Hasselhoff, uno degli attori principali, non smise però di credere nel potenziale dello show, al punto che decise con i produttori Michael Berk, Douglas Schwartz e Greg Bonann, di rilanciare la serie con una piccola società di produzione indipendente. L'aveva, o no, pensata giusta?


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2 Perchè aveva un cast super hot

Lo sapevate che Baywatch è la serie tv in cui compaiono più conigliette di Playboy della storia? Nonostante ciò, la trama delle puntate prevedeva di rado dei momenti davvero sexy: qui la sensualità era altissima e al contempo da educande, che a malapena si limonava, per intenderci. Eppure le donne avevano costumi striminziti in cui infilare una quinta di reggiseno, eppure gli uomini erano dei fighi abbronzati che stavano tutto il giorno mezzi nudi. Non a caso, a bilanciare cotanto contegno, le leggende metropolitane intorno a ciò che accadeva nel dietro le quinte sono innumerevoli, tanto che molti imputano proprio allo stile di vita a dir poco libertino del cast la mancata assegnazione, in 11 anni di messa in onda, di un solo, straccio di Emmy 

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3 Per la sigla e la slow motion
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La sigla di Baywatch è un monumento al rock anni 90, con quel tappeto di pianoforte acuto e quel testo che inneggia "don't you worry, It's gonna be alright" e se vi va ve la facciamo risentire qui, mentre la altrettanto leggendaria slow motion con cui i protagonisti si muovono, si tuffano, corrono, si accigliano, ha anch'essa delle ragioni legate all'iniziale insuccesso. Già, perché oltre a mettere in risalto gli ondeggiamenti corporei degli avvenenti bagnini, la slow motion fu introdotta nello show per motivi di budget ridotto all'osso. Nei primi anni i camerini degli attori furono spesso utilizzati come set, Hasselhoff accettò di ricevere uno stipendio minimo a episodio e la corsa in slow-motion fu introdotta per far guadagnare a ogni puntata una manciata di secondi in più, senza dover aumentare il budget e girare ulteriori scene. Solo successivamente è diventata la cosa in assoluto più cult di questa serie che, non esageriamo, è destinata a rimanere nella storia, pur nelle sue, comunque apprezzabili, derive fieramente trash.


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