X Factor 11 e le pagelle della quinta puntata live, ovvero quella degli inediti

Queen Mara esce "illesa", senza nemmeno un ballottaggio, anche dalla puntata degli inediti, mentre Fedez perde Gabriele Esposito, sconfitto all'ultimo scontro da Rita Bellanza; Maneskin sempre più forti, non danno alcun segno di cedimento, anzi

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Benvenuti nel recap della puntata di X Factor 11 più lunga, almeno come percezione, dell'anno. E soprattutto, benvenuti nella puntata in cui, perché succedesse qualcosa che fosse un minimo frizzante, si è dovuto attendere la mezzanotte di un giorno feriale, ma il lato positivo è che si può dare la colpa a Sky se stamattina i 6 gradi di separazione tra me e un opossum si sono ridotti a 3. Ma su con la vita, perché la puntata degli inediti, che senza l'eliminata Camille ha perso la sua dose semi obbligatoria di rap, parte con un medley a tema Negramaro dove ognuno dei concorrenti fa un po' il cavolo che na ha voglia, tra melodie cambiate, lingua italiana rivisitata, falsetti zoppicanti e la bassista dei Maneskin in lizza per diventare la protagonista della versione hot di Vikings, mentre il resto della band ha già prenotato l'Alcatraz per la sera di Natale, che il frontman Damiano è pronto per camminare, in veste di nuovo Messia, sulle teste del pubblico. Va anche peggio quando, dal fumo del palco della X Factor Arena, che ricorda a tutti che siamo a Milano-Lombardia-Padania, intravediamo Giuliano Sangiorgi alle prese con un moonwalk robotico sul posto, del tutto schizofrenico rispetto a ciò che gli accadeva intorno (e immaginiamo un dialogo Tommassini-Sangiorgi: "Giuliano, ma mica puoi stare fermo sul palco, che sai fare?" "Eh, Luca, il robot" "Dai, va bene, andata, però buttaci dentro un po' di moowalikng ok?" "Ok! Posso anche fare suonare le ascelle?" "..."). Molto carina questa novità di non vestire Fedez in maniera fastidiosa per uno a caso dei nostri sensi, mentre Levante, che ci tiene tanto a farci capire che è una di noi, si è vestita da ragazzo in t shirt dello spot della Coca Cola. Ma veniamo alla ciccia, perché, come ci hanno ricordato circa 7mila volte, questa è la puntata degli inediti, per la gioia sfrenata di tutti i concorrenti, direttamente proporzionale al nostro terrore panico. Anche perché, ricordiamo, che di solito era Fedez a produrre e portare ai Live le canzoni più interessanti , ma quest'anno il ragazzo ha la stessa voglia di fare il giudice del talent show quanta ne ho io di fare una constatazione amichevole. E infatti la lunghissima parte degli inediti, che ci ha temprati più di una doccia svedese (tanto che il livello dei discorsi da queste parti navigava su tematiche del tipo "ma sai che Levante sembra la sorella di Fiorello?"), ha visto andare al ballottaggio e poi uscire proprio uno dei mini uomini, ovvero quel Gabriele Esposito già da diverse puntate in odore di eliminazione (e di plagio di Shawn Mendes). E chi è che aveva ragione alla fine, caro Federico?

Proprio l'eliminazione del giovane partenopeo incapricciato con il voler cantare in inglese è stata spunto dell'unico momento di battibecco tra giudici, con coach degli under uomini a invocare un tilt che Manuel Agnelli dice di voler accogliere e invece poi manda alle ortiche, per poi incolpare dell'accaduto una Mara Maionchi che ce lo manda. Fedez prima si rifugia ora nello smartphone ora nelle svapate di sigaretta elettronica, ma poi si arrende alla permalosità e lascia il tavolo. In questi 5 minuti finali si è concentrato lo show del talent show di Sky, mentre prima ecco che cosa è accaduto in termini di esibizioni della quinta puntata dei Live.

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1 Lorenzo Licitra: voto senza traccia
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L'inedito del bel Licitra si chiama In the name of love, ma poteva anche intitolarsi In the name of bagnacauda per il trasporto che Lorenzo il bellissimo ci ha messo. La canzone scorre via senza lasciare traccia, se non quella di un inglese da prima media, mentre va  molto meglio la parte cover, perché finalmente hanno trovato un'altra canzone oltre a Titanium che Licitra sa cantare da dio ed è quella di Gotye. 

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2 Gabriele Esposito: voto Shawn Mendes
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Il 19enne cosplayer di Shawn Mendes è un altro che si gioca l'inedito in un inglese sciattissimo. La sua Limits, tuttavia, non è malaccio, peccato però che l'abbia scritta circa un anno fa, ma l'abbiamo detto che Fedez quest'anno proprio non c'ha voglia. 

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3 Maneskin: voto coatto
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I Maneskin, che nel loro tempo libero immaginiamo a mollo in una jacuzzi, impellicciati e truccati, mentre riguardano a loop le loro stesse esibizioni sorseggiando tavernello, anche stasera non hanno dato mezzo segnale di cedimento, e pure se hanno portato un pezzo già sentito ai casting, Chosen, l'effetto è comunque ... Che hanno già vinto lo abbiamo detto?

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4 Andrea Radice: voto spento
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Andrea Radice sdogana l'italiano in un programma italiano ed è coraggiosissimo a farlo. La sua Lascia che sia ci fa scorrere un brivido lungo la schiena per il titolo antico come le calze color carne e invece è un pezzo gradevole tenuto su da una voce bellissima. Nella seconda manche, invece, il povero Andreone (per cui tifiamo invano) di nuovo alle prese con movimenti corporei e lingua anglosassone si impalla e perde qualche punto. 

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5 Samuel Storm: voto falco a metà
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No, il voto non sta a significare che Samuel Storm ricordi in qualche modo Gianluca Grignani, che a quello ci pensa grossomodo il Nigiotti, bensì che il giovane nigeriano avrebbe potuto spiccare il volo con l'inedito e invece la sua The Story dopo poche ore proprio non ce la si ricorda. Molto meglio la cover di Adele, ma a furia di andare meglio nei pezzi non loro sti ragazzi fatichiamo a vederli protagonisti del futuro della discografia italiana. 

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6 Ros: voto prozac + (nel senso dateci degli psicofarmaci per reggerli)
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I Ros fanno finta di portare il punk sul palco di X Factor e la gente ci casca pure, quando in realtà era assai più punk Raffella Carrà con la sua di Rumore, che la loro, dove  cantano cose a caso come "io voglio fare rumore, non dirmi di no". Cari Ros, io vi dico no. 

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7 Enrico Nigiotti: voto onesto
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Non ci sono, quasi, più speranza di vedere Enrico Nigiotti fare una sfuriata cento  per cento livornese sul palco, e allora tocca accontentarsi delle esibizioni, del non (ennesimo) inedito ma ben fatto L'amore è, che ha un senso nel panorama cantautore italiano e che stamattina, poffarbacco, stavamo anche canticchiando. Che tocchi proprio a lui rendere la vita difficile ai vincitori annunciati Maneskin?

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8 Rita Bellanza: voto un sudatissimo 7
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Rita Bellanza ha superato la prova degli inediti senza finire al ballottaggio (ci è finita con le cover, eh) e a nostro parere se l'è meritato, perché ha fatto un lavoro di nervi e sui nervi, i suoi, di tutto rispetto. Le parole che non dico mai, a parte il titolo stantio, è il pezzo scritto per lei da Levante e ha una piacevole eleganza che Rita padroneggia piuttosto bene. Peccato che nella seconda manche tutto questo lavoro sfumi in un'esibizione in portoghese che stimola l'unico guizzo di Fedez: "Sembra la musica della sala d'aspetto del maestro Do Nascimento"

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