Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie. Accedi alla Cookie Policy.

X Factor 11: i momenti top e flop degli attesissimi bootcamp

Fedez capitano dei mini uomini, a Manuel Agnelli le band, i temutissimi over toccano a Mara Maionchi mentre alla new entry Levante il regalo delle mini donne: queste le assegnazioni, ma come se la saranno cavata i giudici uomini con il gioco delle 5 sedie?

sky

Partenza confusa per i Boot Camp di X Factor 11 ( e confusione pare proprio la parola cardine di quest'edizione 2017 del talent del nostro cuore) con i giudici che sembrano appena scesi da aerei provenienti da latitudini opposte, con Levante in ciabatte che ci fa, finalmente, alzare un sopracciglio perplesso, un Agnelli particolarmente esangue e infreddolito con completo a maniche lunghe, Fedez tu-vo-fà-l'amerigano, e una Mara Maionchi vestita da cenone di Natale. Il tutto nel caveu di una celebre banca, sponsor del talent, cosa che, visti i tempi, ci fa sperare per pochi istanti che scatti un video motivazionale con un adattissimo Cattelan protagonista. Purtroppo non succede nulla di tutto ciò, e dopo non aver assolutamente capito chi, da quell'enorme schermo touch screen, è stato cestinato dai giudici (che si stanno più o meno mantenendo fedeli alle nostre aspettative) si parte con la cattiveria dei Bootcamp, che non sono nulla in confronto agli Home Visit, dove è possibile assistere a fenomeni sensoriali come udire un cuore che va in frantumi, ma certo ridanno un po' di sprint alla faccenda, che alle terze audizioni si era così arenata nella noia che solo le gif dei social ci hanno salvati dal mollare tutto e fare qualcosa di estremo come leggere un libro a letto.

Ma venendo al succo dei primi Bootcamp, senza sorpresa alcuna, che già da mesi si sapeva, a Fedez sono toccati i mini uomini detti anche under uomini (decisione che secondo il web sovrano avrebbe già decretato l'ennesima vittoria del rapper milanese, dato che l'ultima volta che li ha avuti s'è preso sia il primo che il secondo posto), mentre a un gioioso, si fa per dire, Manuel Agnelli sono giustamente andati i gruppi, che egli stesso ha già decretato come sicuri perdenti, ma ai quali regalerà un buono valido un anno per il suo parrucchiere di fiducia.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
1 Pollice giù per l'assenza di rapper a X Factor
sky

Non che ci facesse impazzire questo Andrea nello specifico, anzi siamo allineati con Mara, che quando la dice giusta ci azzecca proprio, che ha giustamente sostenuto che il ragazzo fosse troppo invischiato nel suo dolore e riuscisse a parlare solo di quello. Però un talent show senza nemmeno un rapper, nel momento d'oro del rap italiano, è quantomeno strano. Quindi, ormai per l'anno prossimo, meno cover di Mad World, e più se non proprio Kendrick Lamar almeno un sempre verde Eminem.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
2 Pollice su a Gabriele
sky

La bravura di questo ragazzo si scontra con il nervoso che ci fa venire il fatto che lo usino per continuare a bullizzare a distanza The Amazing Arisa, che sì, ok, l'anno scorso l'ha scartato in favore di Loomy-Mario Bross, ma almeno aveva osato, giocato d'azzardo, s'era presa i fischi e tutta la supponenza dei suoi colleghi maschi, ma almeno aveva fatto show. Show non  tanto pervenuto nei Bootcamp di Fedez, che scivolano via senza guizzi particolari, che si vede che il ragazzo ha la testa persa dietro ad altri tipi di  sedie (Tiffany? Foderate? Ghost?).

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
3 Pollice giù a Francesco
sky

Francesco, quello che lo scorso anno, se la cose vi fosse sfuggita in una delle 34 volte in cui ce lo hanno ripetuto, ha piantato delle grane agli home visit insieme alla sua ex band costringendo Fedez a mollare una Instragram Storie per partecipare a una conferenza stampa, è l'ultimo eliminato dei mini uomini. Ma bene così, perché il ragazzo ora potrà infine andare a fare i provini per la prossima stagione di Trono di spade. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
4 Pollice triste per lo switch tra Sidy e Nico
sky

Sì, qui abbiamo sofferto. Ma la scelta non fa un piega: Domenico schitarra come un pazzo, ha una voce davvero incredibile e che se domani passasse in radio la riconoscereste subito, in più quando parla è buffissimo. Però Sidy, campione di sportività come quest'anno tutti i mini uomini a dire il vero, ci piaceva moltissimo. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
5 Pollice su per i boys
sky

Allora, ecco tutti i motivi per cui tifiamo fortissimo per Sem e Stenn: 1 - indossano dei bermuda glitterati; 2 - hanno portato un brano di Ariana Grande che con il loro arrangiamento è diventato qualcosa di molto vicino ai Kraftwerk; 3 - hanno qualcosa che nessun altro concorrente di quest'edizione ha e che ai nostri occhi li rende indispensabili allo show, e cioè il senso dell'umorismo (questo sconosciuto, cari concorrenti), giusto Mara?

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
6 Pollice giù per lo switch tra Maneskin e I Cavalli
sky

Non si uccidono così anche I cavalli? Eh no, Manuel Agnelli, ti sei fatto abbindolare, ormai che sei uomo di televisione, dal look Coachella di quella band scalcinata che sono i Maneskin. Fichi sono fichi, e il cantante, l'unico forte del gruppo, pure un po' il sosia di Matthew McConaughey, ma non da giovane, proprio di McConaughey oggi (ergo dimostra circa 20 anni in più di quelli che ha). Però più che suonare arrancano e non basta sembrare di essere usciti da Formation di Beyoncè per sbattere fuori i più dotati tra le band. Poveri ex Noiserz, però almeno avete guadagnato un nuovo nome, quel I Cavalli che, vedrete, vi porterà fortuna. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
7 Pollice nì alle band
sky

Non è male, la squadra di Manuelone, che per qualche minuto ci ha fatto temere che avrebbe tenuto tre tizi no sense che hanno scelto di cantare, tamburo muniti, Lacio Drom (che non ascoltavo dagli anni '90), e una band che si chiama Deadline induce panic in grado di rendere Lana Del Rey non tanto erotica quanto ansiogena. Invece alla fine, a parte per i Belize che sempre a cavallo tra lo stonare o no ci davano quel brivido e quella vertigine piuttosto piacevole e i già citati Cavalli, ha fatto delle scelte condivisibili. Ora basta che non rovini tutto agli Home Visit e si tenga stretto i nostri preferiti. 

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da TV