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Sanremo 2017, le nostre pagelle della finale del Festival

Trionfa Francesco Gabbani, seguito a ruota da Francesca Mannoia e, per terzo, Ermal Meta

Serata di grandi emozioni: vince Francesco Gabbani, seconda Fiorella Mannoia, terzo Ermal Meta

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Sergio Sylvestre, voto: 7

Gigante buono, ma se si incavola viene giù tutto l'Ariston: al suo fianco chiunque, pure Carlo Conti, scompare. Il suo pezzo ha un titolo facile facile, Con te, ma mentre lo canta Sergio emoziona (e si emoziona).

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Zucchero (feat. Pavarotti), voto: 8,5

L'unico vero cuore blues d'Italia pompa nel petto di Zucchero e noi gli siamo grati per questo. Da un mega schermo, duetta con lui in Miserere l'avatar di Luciano Pavarotti: rischio (enorme) di sconfinare nel trash, ma è un attimo, passa la paura e resta la meraviglia.

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Maurizio Crozza, voto: 8

Tra imitazioni sanremesi più o meno riuscite quella di Razzi regala momenti di assoluta ilarità. Anche se, come dice qualcuno, il vero senatore fa ancora più ridere. O piangere.

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Paola Turci, voto: 7/8

Grintosa ed elegante (l'outfit è di Stella McCartney), post-femminista, autodeterminata e sexy-consapevole, il suo è uno dei brani destinati a sopravvivere al Ground Zero del post-Sanremo. Foss'anche solo per il messaggio - che in fondo, a ben vedere, è il più importante del Festival: Fatti bella per te.

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Francesco Gabbani, voto: 9

Il trionfatore di quest'anno è Francesco Gabbani, mentre mezza Sanremo balla la sua Occidentali's karma: forse all'inizio meno immediata di Amen che l'anno scorso lo lanciò tra le Nuove proposte ma poi ti avvolge, sale, e non ne vuole sapere di scendere. Lo si balla in sala stampa come nel foyer dell'Ariston e per strada, ed è un pezzo democratico a dispetto del titolo non semplicissimo: infatti spopola sui social, non è snob, e l'uomo con la scimmia è già un culto. Come dice lui, namasté.

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Ermal Meta, voto: 8,5

A Ermal Meta, che sembra uscito da un film di Tim Burton, va il meritatissimo Premio della critica di quest'anno oltre che un posto altissimo, il terzo, sul podio: per nulla scontato visto che la sua Vietato morire è un inno nemmeno troppo semplice alla disobbedienza intelligente, ma lui buca lo schermo e strazia i cuori senza farne scempio; abbiamo tifato per lui, e siamo contenti, molto, di averlo visto arrivare fin qui.

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Lodovica Comello, voto: 5/6

Con quell'aria da principessa che ha smarrito la strada per il castello incantato è stata una presenza lieve e gradevole, inseguita per tutta Sanremo da fan scatenati che la braccavano manco fosse un'apparizione mariana. Lei è bellissima e anche brava (nonché la regina dei social) ma è rimasta schiacciata dall'immaginario Disney. Crescerà...

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