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Sanremo 2017, le nostre pagelle della quarta serata del Festival

Tante (attese) conferme, non troppe sorprese, con l'esclusione di Ron, Gigi D'Alessio, Al Bano e Giusy Ferreri dalla finale e Lele vincitore tra i giovani

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Anche la quarta serata del Festival è terminata e arrivano puntuali le pagelle di Gioia!: il migliore è Maldestro, seguito da Michele Bravi e Chiara, sufficienza per Clementino. Ma non solo ai cantanti diamo i voti: c'è anche una certa Marica Pellegrinelli che si è fatta (giustamente) notare sul palco di Sanremo!

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Chiara, voto: 7,5
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Chiara canta bene sul serio, ma c'è qualcosa che manca (l'abbiamo già detto): se avesse pezzi davvero all'altezza della sua voce potrebbe fare il grande salto nell'iperuranio. Un mistero che ancora non abbiamo risolto: nonostante i progressi della scienza, nessuno è ancora riuscito a dare volume ai suoi capelli.

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Ron, voto: 6
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Non vince mai ma non si arrende mai: dunque, onore al merito. Sbattuto a fine serata fuori dalla finale assieme a Gigi D'Alessio, Al Bano e Giusy Ferreri, il suo pezzo è tradizionale ma onesto, in più sostiene una causa benefica, quella dell'Aisla (googlate pure).

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Marica Pellegrinelli, voto: 6/7
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Sinuosa e garbatamente asimmetrica, i più ignoranti tra noi hanno appreso solo grazie a Carlo Conti, che il suo nome si legge «Marìca». Impossibile volerle male, candida com'è: sul palco dell'Ariston ripete più volte di essersi emozionata sentendo il marito Eros Ramazzotti cantare Più bella cosa non c'è - anche se l'aveva scritta per la Hunziker.

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Michele Bravi, voto: 7/8
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Se lo incontri per strada è un ragazzo qualunque, sul palco si trasfigura e diventa qualcuno. Il ritornello di Il diario degli errori emoziona e soprattutto in sala stampa vince il premio «Mi è rimasta in testa e la canticchio», lui mentre canta fa mille facce buffe e poi si schermisce: «Sono le mie». Ha 22 anni, che dire? Wow.

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Maldestro, voto: 8,5
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Canta Napoli senza stereotipi, e (anche) per questo è pluripremiato a Sanremo. Si aggira con l'aria stanca ma paziente tra un'intervista e l'altra (anche la nostra), senza mai abbandonare occhiali scuri e cappello: «Sembro il figlio scemo di De Gregori», scherza su sé stesso. Avercene.

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Clementino, voto: 6
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Solidarietà all'orchestra di Sanremo, che si ciuccia anni di Conservatorio per suonare il pezzo di Clementino. Forse non malaccio nel suo contesto specifico, ma sul palco dell'Ariston stona non poco. Lui, in più, non vince il premio simpatia, nonostante per le strade della città sia assalito dai fan e gli accompagnatori gli facciano da agguerriti bodyguard manco fosse P. Diddy.

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Lele, voto: 7
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L'anno scorso Sanremo giovani ci regalava Francesco Gabbani ed Ermal Meta, quest'anno Lele, il pupillo di Amici di Maria De Filippi. C'è altro da aggiungere? Ah, sì: bravino, per carità.

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