The good place, la serie tv con scene di lotta di classe in paradiso

Disponibile su Infinity la seconda stagione della serie brillante con Kristen Bell e Ted Danson, spoiler: non muore nessuno

Serie tv The good place
Courtesy NBC

Sono tutti morti, a parte gli immortali. La premessa di The good place - la seconda stagione disponibile su Infinity - è rassicurante: non ci saranno ammazzati a sorpresa. Tutto il resto è possibile. All'inizio della serie, la defunta Eleanor - Kristen Bell, già Veronica Mars - si sveglia in un quartiere di paradiso progettato dall'architetto celeste Michael - Ted Danson, già Cin cin più tutta la storia della televisione - e destinato agli spiriti più virtuosi in classifica.

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Siccome lei è una persona orrenda (vendeva medicine finte agli anziani) ma piuttosto sveglia, intuisce subito che c'è un equivoco, e chiede alla sua anima gemella Chidi, opportunamente professore di etica, di insegnarle a diventare buona per non essere scoperta. Alle lezioni partecipa un altro impostore, perdipiù cretino, accoppiato dal sistema al vostro prossimo personaggio preferito di sempre, Tahani, benefattrice professionista: un terzo Angelina, un terzo Kim Kardashian, un terzo sua sorella. E fin qui sembrerebbe il contrario di Breaking Bad: anti-eroina si converte al bene mentre motteggia di filosofia. Ma le bugie hanno le gambe corte, lo diceva sempre anche Kant, e le quattro anime finiscono per rendersi la non-vita un inferno. Ops. (Sto per raccontarvi il finale della scorsa stagione).

È Eleanor a capirlo per prima: quello non è il paradiso, è un bad place per dannati costruito su misura. E Michael - pregasi inserire risata satanica - un demone pieno di inventiva.

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