Ecco come Paola Perego mi ha fatto disamorare del pigiamone

Con la sua lista dei pregi delle fidanzate dell'Est, mandata in onda a Parliamone sabato, la conduttrice di Rai Uno ha minato la mia storia d'amore lunga una vita con la tuta di ciniglia, facendomi credere per un attimo di dover girare per casa in minigonna

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Dite la verità: dallo scorso sabato 18 marzo 2017 non guardate più con gli stessi occhi di prima il vostro amato pigiamone di ciniglia. Qualcosa si è rotto tra voi e la vostra maglia da casa, extra large e macchiata di caffè, da quando quel bizzarro salottino televisivo (che si è tristemente fatto notare in mezzo al panorama delle ormai tantissime reti italiane) ha puntato il dito contro ogni capo d'abbigliamento femminile che non sia o molto corto o molto attillato. No, non riuscite più a infilarvi nella tuta di Spongebob con la stessa nonchalance di prima. Perché è così: anche se avete sogghignato davanti alla grottesca lista regalataci dalla rete ammiraglia della Rai, che elencava le 6 ragioni per cui le ragazze dell'Est sono meglio delle italiane, Paola Perego e soci sono riusciti diabolicamente a insinuare in voi quel fatidico ragionevole dubbio.

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Paola Perego.
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Il dubbio che, in fondo in fondo, quell'elenco puntato, oggi sfottuto ovunque e da chiunque sul web, avesse da qualche parte anche ragione e che girare per casa in tacchi e minigonna (come un'ospite di Perego ha sostenuto di fare da sempre, su consiglio del padre) non sia poi una così malvagia idea. Sì, Parliamone sabato, chiuso per sempre dai vertici Rai in una profusione di scuse che ha aggiunto grottesco a imbarazzante, ha in parte incrinato la vostra luna di miele con musi lunghi e piagnistei e sindrome premestruale.

Giusto un attimo, s'intende. Giusto un vago cedimento della ragionevolezza, cosa comprensibile, specie di sabato quando un fisico non marmoreo e anzi molto provato si rilassa dallo stress accumulato in settimana, che è poi prontamente tornata a fare il suo dovere. Ovvero ringraziare gli autori di Parliamone sabato, a cui l'ormai celebre lista è stata fatale, perché era dall'elezione di Trump che non assistevamo a un tale sfoggio di sense of humor, o al contrario di moralismo, via social. Così, mentre ancora ronza, ma sempre più lieve, il dubbio che per maritarsi sia deleterio non sapere fare la sfoglia e al contempo non avere glutei di marmo ma ancor più una felice predisposizione per l'amore libero, sono giorni che passiamo il tempo nel nostro pigiamone verde chiaro a leggere parodie, commenti, indignazioni, scuse e mea culpa tutti scaturiti dalla pigrizia di un manipolo di autori tv a corto di cronaca nera da vivisezionare.

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