Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Cosmo, l'artista in grado di mettere tutti d'accordo, è in partenza con il suo tour (cosmico) e promette festa grande

Una festa che inizia presto e finisce molto tardi: così saranno i concerti di Marco Jacopo Bianchi, in arte Cosmo, che ci ha raccontato perché ha deciso di pubblicare un doppio album e perché il suo è un tour che non si piò proprio perdere

Gettyimages.com

Cosmo è uno che in musica butta il cuore oltre l'ostacolo. Perché, oggi che le canzoni sono per lo più sbocconcellate distrattamente sul web, ci vuole un coraggio al limite della spregiudicatezza per far uscire un doppio cd, fatto oltretutto di tracce che superano spesso i 5 minuti. Ma Marco Jacopo Bianchi 35 anni da Ivrea, cantautore, deejay e producer amato follemente anche da un altro fresco di uscita che altri non è se non il più amato dagli italiani Jovanotti (che ha fatto da featuring ne Sei la mia città, singolo estivo da quasi 2 milioni di visualizzazioni su YouTube) è uno dei pochi che, in Italia, può permettersi di farlo, senza risultare megalomane. Cosmotronic (12 gennaio per 42 Records/Believe), il suo secondo lavoro da solista dopo il disco d'oro L'ultima festa, ha, infatti, il pregio non comune di "essere - come dice lo stesso Cosmo - sia comunicativo che fisico, sia dance che politico, proprio come sono io nella vita".

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

L'ultima festa è riuscito in un'impresa impossibile in Italia: mettere tutti d'accordo. Pensa sarà così anche per questo secondo album?

Stavolta ho rischiato di più, anche se non penso di aver fatto un'opera ermetica e d'avanguardia, anzi: credo che Cosmotronic sia molto comunicativo e molto d'impatto. Non so se andrà bene come il precedente, tengo le aspettative sempre basse, per godere di più se tutto dovesse girare di in positivo.

Intanto con Turbo, il primo singolo, è partito fortissimo …

Sì, anche se mi sembra,leggendo i commenti al video, che il messaggio molto politico di critica e autocritica verso la tendenza a sfuggire la realtà per rifugiarsi nell'effimero di, per esempio, uno smartphone, non sia stato tanto capito. E invece ci tengo, perché è un problema che ci riguarda tutti, che riguarda anche me in veste di musicista e per questo "produttore di distrazioni". La risata di Turbo non è gioiosa, è una risata inquietante, che copre in modo artefatto le questioni su cui saremmo chiamati a riflettere.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Qual è il sentimento, invece, che sta dietro alla doppia uscita?

Il voler andare contro la logica del fast food musicale e voler condurre il mio pubblico in un luogo dove non si sarebbe aspettato di andare. Il messaggio è: se vi lasciate andare, se vi fidate, vi divertirete.

Capacità di comunicare, di far viaggiare, ma anche robustezza: tutte caratteristiche sia di Cosmo che di Marco?

Di brutto. Io sono tutte queste cose, come sono uno che passa con naturalezza da un estremo all'altro. Così come amo il clubbing, le serate, andare in locali pieni di gente che balla, amo stare con i miei figli (Carlo e Pietro ndr), farli giocare, guardare con loro i Barbapapà. Non penso sia, ancora, arrivato il momento di scegliere tra una cosa e l'altra.

Il 21 febbraio parte il tour europeo, con la data di Parigi già sold out, poi il 16 marzo arriva in Italia e anche qui molte date sono già full (info www.ticketone.it): che tipo di show ci dobbiamo aspettare?

Farò meno date rispetto a L'ultima festa, quando ne ho fatte novanta in un anno e mi sono trovato distrutto a ripromettere a me e alla mia famiglia che non lo avrei fatto mai più. Meno date, quindi, ma più toste, perché la serata inizierà alle 22 e finirà alle 5 del mattino, con dj set non riempitivi ma artisticamente di livello, con ospiti pazzeschi, quindi, lo ripeto ancora una volta: fidatevi, venite e vi divertirete.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Musica