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Kula Shaker, 20 anni dopo i dandy psichedelici sono tornati

Il ritorno dei 4 inglesi innamorati dell'India e capitanati da Crispian Mills, a 20 anni esatti dal successo di K, con un nuovo album K2.0 e due date live in Italia

Ja. La Media

I Kula Shaker si sono presi un po' di tempo, giusto vent'anni, per ritrovare il suono e le parole da mettere dentro un nuovo disco. Oggi, due decenni dopo il successo planetario di K (che conteneva, tra le altre, anche la super famosa hit Govind) i 4 inglesi capitanati dal sempre bando, ciuffo munito, smilzo ed elegantissimo Crispian Mills, sono tornati con il nuovo album K2.0 e con un tour che li porterà in Italia il 23 agosto 2016 al Campo Volo di Reggio Emilia, all'interno del ricco cartellone del festival Festareggio (festareggio.it) e il 24 ad Asolo. 

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Crispian, che effetto fa tornare dopo ben 20 anni di assenza?

Un effetto orrorifico, fa girare la testa! Soprattutto perché, come si suol dire, mi sembra ieri che 13enne andai per la prima volta al festival di Glastonbury e pensai: «Oh sì, questo è ciò che farò nella vita». Una volta ho visto una t-shirt fantastica con la scritta "Il tempo è solo un'invenzione", il che a mio parere è una grande e preziosa verità, quindi, tornando alla domanda iniziale, cerco di non pensarci troppo. 

La copertina di K2.0 raffigura l'Himalaya e il disco ha suoni che provengono dall'Oriente: siete ancora innamorati di quel mondo?

Il nostro con l'India è un rapporto di vero amore, con al centro la filosofia di Krishna. Amiamo il fatto che in sanscrito non esista una parola che significhi "religione". Il termine che si avvicina di più è Sanatana Dharma e trasmette il concetto che la società dovrebbe essere organizzata intorno alla cura del proprio percorso spirituale. C'è molta libertà e molta bellezza in questa idea e noi l'abbiamo da sempre fatta nostra.

ja. la media

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Come si concilia un ideale così alto con la vita da rockstar?

Non è semplice farlo. Come dice Sri Krishna nel Bhagavad Gita: «Dai battaglia, è il tuo dovere di soldato, ma allo stesso modo affronta felicità, ansia, tristezza, la sconfitta, la vittoria. Se adempi al tuo ruolo in questo modo non commetterai mai peccato». Ciò vuol dire, secondo me, che qualsiasi cosa tu faccia devi agire nel modo che credi essere più giusto. Ma credo anche che dovremmo provare a condurre una vita fondata su cose più serie e profonde e ribellarci al materialismo.

La canzone del disco di cui è più fiero?

Here come my demons, perché il titolo lo ha scelto mio figlio di 4 anni. Ma anche Infinite Sun, che è stato il primo singolo estratto da questo nuovo, emozionante lavoro. 

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