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Chi è Lp, la cantante del tormentone Lost on you dello spot 3

Un ritratto di Laura Pergolizzi, in arte Lp, astro nascente della musica indie-pop americana nonché autrice della hit Lost on you, che il 24 novembre 2016 è in concerto a Milano, unica data italiana

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Laura Pergolizzi, in arte Lp, è in modo un po' buffo definita «il volto nuovo della musica americana». Buffo perché, in realtà, questa 37enne nata a Long Island ma di palesi origini italiane (mia di Napoli, papà siciliano), non è certo un giovane prodotto musicale a la Shawn Mendes, ma una che ha tanta gavetta alla spalle e che è entrata nella scuderia Warner più di 7 anni fa, da molto prima, cioè, di ottenere un successo planetario con la hit Lost on you. Filiforme, androgina e molto vicina come riferimenti a rocker come la oggi anche meravigliosa scrittrice Patti Smith e Janis Joplin, a breve protagonista di un biopic, Lp è un'artista destinata a incastonarsi con forza nel panorama musicale come solo le gemme più pure sono in grado di fare. E in vista del suo unico e imminente concerto milanese, giovedì 24 novembre 2016 ai Magazzini Generali, vi raccontiamo alcune cose sul suo conto che forse ancora non sapevate.

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Ukulele e fischiettio
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Ukulele e fischiettio sono i suoi tratti distintivi e la portano primo, notevole successo con il brano Into the wild, seguito in breve dall'altra hit Night like his dell'album Forever for now, scritto in omaggio alla madre. «E pensare - ha raccontato Lp - che ho cominciato a fischiettare per combattere la mia timidezza. Poi ho iniziato a inserire il fischiettio nelle canzoni per renderle più personali, più intime, più vicine allo spirito del cantastorie, ruolo in cui mi sento perfettamente a mio agio»

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La fidanzata
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LP è lesbica dichiarata e militante per il diritti Lgbt e da anni fa coppia fissa con l'attrice Tamzin Brown. Insieme sono impegnate e attive sul fronte ambientalista e condividono un'alimentazione vegetariana. L'ultimo video di Lp Lost on you racconta con delicatezza ed eleganza l'importanza di fare coming out, tema, come vedremo qui di seguito, che sta molto a cuore a Laura. 

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La mamma
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Lp racconta spesso con molta dolcezza della propria infanzia e di mamma Marie, in particolare ama ricordare questo aneddoto: «Un giorno, mentre ero in macchina e cantavo, mia madre ha abbassato il volume e mi ha chiesto di continuare, rapita dalla mia voce. Mamma, oltre a studiare l'opera, guardava la realtà delle cose e in quel momento mi disse che potevo farcela, che avevo tono e voce. E così a 16 anni cominciai a esibirmi con i primi bar-open mikes. Due anni dopo, lei morì. L'unica cosa che rimpiango, oltre al fatto che non possa vedere ciò che sono diventata oggi e sapere che cantare è la cosa più importante della mia vita, è che non le ho mai rivelato di essere gay».

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Rita, Christina e le altre
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Lp è anche autrice di successi interpretati da ultra famose popstar. C'è lei, per esempio, dietro ad alcune hit di gente come Rihanna e Rita Ora: per la cantante delle Barbados ha scritto Cheers (Drink to That),  mentre per la sexy inglese ha creato Shine Ya Light, ma ha crediti anche in canzoni di artisti che vanno dai Backstreet Boys, per i quali ha scritto Love will keep you up all night, a Cher e Christina Aguilera.

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Il look
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Gli abiti maschili sono, insieme ai ricci che le coprono il volto e gli occhiali scuri quasi sempre presenti, la sua signature. «Ho un sacco di storie - ha raccontato in un'intervista - sulle volte che mi hanno scambiata per un ragazzo, dalle signore che accompagnando le figlie al bagno mi strillavano contro "E tu che cosa ci fai qui?" agli approcci di ragazze che, una volta capito che sono donna, o ci rimanevano malissimo o ridevano a crepapelle».

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