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Primavera Sound, sai cos'è? Scoprilo attraverso il nostro diario!

Il festival di sound elettronico, indie e d'avanguardia più importante, nel suo genere, in Europa: cronaca di 4 giorni di pura follia (musicale)!

Primavera Sound 2016 Barcellona
Getty Images

Fantastico, sono stata a Primavera Sound, il festival musicale di sonorità elettroniche, indie e d'avanguardia più importante, nel suo genere, in Europa. Un programma eclettico di concerti, che hanno reso Barcellona per una settimana l'ombelico del sound, distribuiti su otto palchi principali di diverse dimensioni e caratteristiche a seconda degli artisti e delle performance. Quest'anno il festival compie 15 anni e per festeggiarlo è stata prevista una line up che prevedeva, tra gli altri: Radiohead, LCD soundsystem, performance di PJ Harvey e Tame Impala, Sigur Ros, Brian Wilson, John Carpenter e dei Floating Points. Tanto per citarne alcuni.

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GIORNO 1: Atterrata a Barcellona. Prima vera data del festival. Cant' wait! Calendario fitto fitto di concerti, i tempi sono strettissimi, ci sposta di corsa per cercare di non perdersi nulla. Prima tappa: Beach club per il dj set dei Floating  Point e, subito dopo, Erol Alkan, Todd Terje e Har Man Superstar Dj (super cool)! Giretti per la città nel pomeriggio e, al tramonto, di nuovo al Forum. Non mi voglio perdere il cantautore " enigmatico" Cass McComb. P.S. Ho fatto bene!

GIORNO 2: Iniziano a suonare i big: come gli Air, acronimo di  Amour Imagination Reve. Sono stati bravissimi e non hanno deluso le aspettative, suonando i loro cavalli di battaglia come Cherry blossom girl e Sexy boy. Subito dopo corro per non perdermi gli Explosion  in the sky: difficili da incasellare, ma molto interessanti da seguire. È arrivato il momento dei miei preferiti, i Tame Impala. Purtroppo un piccolo problema tecnico ha fatto sospendere (per poi riprendere) la performance. Emozionante. Tanto entusiasmo e, poi, gran folla ballerina per gli Lcd soundsystem, bravissimi in versione live! Si finisce col dj set di Hudson Mohawke. Poi, finalmente, tutti a letto....

GIORNO 3: Il più atteso. C'è la serata dei Radiohead. Prima, però, tutti di corsa a sentire due giovani: Steve Gunn all'Adidas Originals e Nao al vicino Pitchfork: per entrambi è valsa la pena. Sono diversi tra loro, uno coinvolgente su un piano intimo, l'altra capace di scatenare un'energia pazzesca. Poco prima dei mitici Radiohead, in ordine di esibizione passano i Beirut e gli Shadow Puppets (bravissimi intrattenitori, con un look simile a quello di Al Pacino in Scarface). Prima di tornare nel nostro quartiere di Gracia, per decomprimere, ci ascoltiamo un po di Evian Christ. 

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GIORNO 4: Eccoci a tirare un po' le somme. 55.000 mila persone al giorno. Una vera e propria celebrazione della città di Barcellona. Si sono susseguiti sul palco PJ Harvey, magnifici i Sigur Ros e i tedeschi Moderat, mitici i soliti Radiohead e gli LCD soundsystem, ma mi è piaciuto anche il pop elettronico degli Air. Tanto, tantissimo, per essere la mia prima edizione. La cosa che più mi ha colpito è stata l'atmosfera cool di migliaia di persone tutte vere amanti della musica. Indimenticabile!

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