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8 libri di autori giovanissimi che parlano di giovanissimi dedicati ai giovanissimi (e non solo)

Molti dei nuovi titoli che troviamo in libreria sono scritti da giovani autori e autrici o hanno per protagonisti bambini, adolescenti, piccoli eroi o vittime innocenti, di oggi e del passato

Laëtitia Buscaylet / Unsplash

Sono scritti da giovani o raccontano di bambini e adolescenti, piccoli eroi del presente o vittime dei tempi bui della guerra e di amori mai dimenticati: i nuovi libri da leggere del 2018.

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Anche la sofferenza ha la sua data di scadenza

di Francesca Genti, HarperCollins, pp. 192, € 15.

Un compendio delle poesie scritte da quando aveva 20 anni,  e quelle inedite. Raccontano l'evoluzione di ogni donna, dai 3 anni in su, secondo l'età, il cambiamento del corpo, e il mutamento della società. Poi c'è il sottotitolo: Poesie per gatte governate da Saturno. E questa e la seconda possibilità di lettura. Saturno è il pianeta patriarcale, il gatto è un animale anarchico. Risultato: una gatta saturnizzata acuisce il suo istinto e nel contempo acquista una capacità di giudizio tagliente. Saturno serve a noi donne per renderci ancor più concrete (se ce ne fosse bisogno) e perspicaci. "Molte mie poesie sono sull'identità femminile e sull'autodeterminazione, ma la poesia veicola  emozioni, quindi ciascuno la legge come vuole secondo quello che ha bisogno", ci racconta l'autrice. "In più la forma poetica è agile, veloce e si ricorda facilmente, un vero aiuto in questi tempi affannati".

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Di notte sognavo la pace

di Carry Ulreich, Longanesi, p. 407, € 18,90.

Il diario quotidiano dal 1941 al 1945 della figlia di un commerciante di tessuti ebreo a Rotterdam, i bombardamenti, la fuga, l'aiuto dei vicini. A differenza di Anna Frank riuscirà a salvarsi. Oggi Carry ha 91 anni.

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Questa sera è già domani

di Lia Levi, edizioni e/o, pp. 224, € 16,50.

La vita di una normale famiglia ebraica a Genova costretta dall'oggi al domani a fare i conti con le leggi razziali: la fine della scuola per il figlio dotato, la madre che non si rassegna, i nonni anziani da lasciare, il padre che non sa se fuggire da quel paese che è da sempre la loro casa.

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L'isola che brucia

di Emma Piazza, Rizzoli, pp. 315, € 19.

Opera d'esordio dell'autrice, italiana, che vive a Barcellona. Una saga di famiglia che si tinge di noir in un paesaggio poco frequentato dai thriller: una Corsica selvaggia e misteriosa. Thérèse, 30 anni, irrequieta, vaga da Barcellona a Lisbona, attende un figlio da Pascal che però è sparito. Quando, dopo anni, torna a casa a Cap Corse (la parte nord dell'isola, detta il Dito), perché la nonna  vuole lasciarle in eredità la villa di famiglia, si accorge che qualcosa non funziona. La nonna muore sugli scogli.  Il padre che ha cercato di dimenticare, si ripresenta con tutti i suoi fantasmi. E  Pascal chi è veramente? Morale: non è scappando che si risolvono i problemi. 

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Micòl

di Waltraud Mittich, Edizioni Alphabeta Verlag, pp. 128, € 12.

La rivisitazione del romanzo Il giardino dei Finzi Contini (1962): Micòl, dopo essere stata deportata, torna a Ferrara dopo la guerra nel 1947 per riprendere gli studi e dedicarsi alle poesie di Emily Dickinson e al riscatto di tutte le donne. Un omaggio in chiave ottimista e femminista dell'autrice. 

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Al servizio di Adolf Hitler

di V.S. Alexander, Newton Compton Editori, pp. 320. € 9,90.

Esisteva veramente una squadra di ragazze che assaggiavano i cibi di Hitler che aveva il terrore di essere avvelenato. L'autore appassionato di storia, racconta della giovane Magda, mandata dai genitori in Baviera nel 1943 per sfuggire ai bombardamenti. Diventerà una delle assaggiatrici e da forte e fiera ragazza tedesca diventerà la vendicativa nemica del dittatore nazista.

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Ritorno alla buia valle

di Santiago Gamboa, edizioni e/o, pp. 459, €19

Con Gamboa, uno dei più noti scrittori colombiani contemporanei, si sa dove si parte ma mai dove si arriva. In questo suo viaggio del ricordo, che ha più l'aria di un thriller, il protagonista, un console, lascia Roma per Madrid per salvare Juana, la ragazza che ha segnato la sua gioventù.  Ora gli chiede aiuto in un messaggio sibillino. A Madrid di Juana non c'è traccia e il nostro eroe si ritroverà in Colombia a salvare un'altra ragazza violentata dal padre e da uno sconosciuto. A combattere squadre paramilitari e  trafficanti di droga aiutato da un argentino che si dice nipote di papa Bergoglio. Poi ad Aden sulle tracce di Rimbaud il suo poeta preferito. Una corsa a perdifiato dove tutto sembra sconnesso e, invece, tutto  ha un senso. Gli action thriller di valore hanno radici profonde nel surreale.

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I prescelti

di Steve Sem-Sandberg, Marsilio, pp.573, € 20.

Un'altra terribile pagina di storia che lo scrittore svedese racconta come un romanzo, senza per questo diluirne la drammaticità. Uno dei tanti episodi degli anni del nazismo che pochi conoscono perché se ne parla poco. Siamo a Vienna nel 1940, Spiegelgrund è un ospedale dove vengono ricoverati i bambini ribelli o affetti da malattie psichiatriche, per "raddrizzarli un po'". Per lo più sono orfani, zingari , piccoli delinquenti senza famiglia, o "degenerati razziali". Ed è proprio Adrien, uno zingarello di 8 anni a raccontare come è arrivato lì, gli esperimenti che conducevano sul suo corpo e su quello dei suoi compagni, e come è riuscito a fuggire. Dalle mura di Spiegelgrund non è mai uscita una sola notizia, e nel 1945 l'edificio è stato raso al suolo per far perdere le tracce degli orrori. 

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