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8 libri imperdibili che parlano alle donne

Da leggere nell'autunno 2016 ecco una selezione romanzi scritti da donne (tranne uno, che però parla anche al mondo femminile)

In attesa delle novità di fine 2016, abbiamo trovato e ritrovato in libreria 8 libri, che ci sono piaciuti tanto. E che vi raccomandiamo. Sono stati scritti da donne, come altri classici della letteratura femminile, tranne uno Appartenersi di Miské, quasi una biografia dell'autore che molto ha a che fare con la sua origine e con la famiglia della moglie. 

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Leggeteli, le protagoniste sono tutte toste e c'è anche un giallo anomalo, diverso dagli altri libri gialli che probabilmente conoscete, cioè La detective miope, storia intima di una detective che più casi risolve, più diottrie perde e rischia di diventare cieca.

Ci sono romanzi che parlano di cosa succede agli scampati all'Olocausto, storie di amori e tradimenti in un futuro fantascientifico, o di problemi di coppia e di famiglia. Sarà il momento giusto per godersi tante avventure diverse, che rientrano nella categoria dei libri scritti da donne e sono comunque destinate a tutti i lettori.

I soldi di Hitler, di Radka Denemarková, Keller, pp. 320, € 16. 

Gita Lauschmann, ceca di lingua tedesca, ha saputo di essere ebrea quando è stata deportata nel campo di Terezín con i genitori, la sorella e il fratello. Sarà l'unica a tornare nel 1945, a 16 anni. Ma a Puklice, il  villaggio dove è nata e che apparteneva in gran parte al padre che dava lavoro agli abitanti, ora ci sono i comunisti e chi parla tedesco è nazista. Tutti i suoi beni sono stati divisi tra le famiglie una volta dipendenti del padre. Arrivata al villaggio in cerca della vecchia e fidata nutrice, viene minacciata di morte ed è costretta a fuggire. Inizia un calvario lungo 60 anni,  Gita tenterà di riavere ciò che le spetta da chi prima l'ha cresciuta poi la combatte come un nemico. Perché spesso le guerre non finiscono con la pace. 

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Appartenersi, di Karim Miské, Fazi, pp. 96, € 15.

A nove anni e mezzo Karim, a tavola, scopre chi è: un bastardo. L'amato nonno, giustificato dalla demenza senile, finalmente può dire quello che ha sempre pensato del nipote nato dalla relazione dell'amata figlia, francese, bianca, borghese e atea con un arabo musulmano. Da quel giorno l'autore inizia con ogni mezzo, libri, documentari, film, la ricerca, in bilico tra ironia e dolore, della sua identità. Lui francese nella testa e arabo nell'aspetto e quindi: «Non incluso in nessuna categoria saldamente stabilita». 

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Londra per famiglie, di Mila Venturini, nottetempo, pp. 240, € 14.

Una coppia e una neo divorziata, quarantenni amici dal liceo, passano il capodanno 2009 a Londra dall'amica perbene e nevrotica, che ha sposato Paul, inglese ricco, forse adultero. Al seguito sei figli ribelli in crisi adolescenziale. Sarà un disastro. Nello psicodramma che si consuma sembrano gli adulti ad avere un problema più che i ragazzi. Sette anni dopo tutti a Roma per fine anno: la vita continua, basta far finta di non vedere. L'autrice è una sceneggiatrice e il ritmo è quello di una sitcom. 

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La detective miope, di Rosa Ribas, Mondadori, pp. 190, € 17,50.

Ecco uno di quei gialli lenti: ogni indizio o personaggio non serve all'indagine ma al racconto della vita della detective privata Irene Ricart. Le hanno ammazzato il marito poliziotto e la figlia di 10 anni, è finita in ospedale psichiatrico e sta perdendo progressivamente la vista. La sua teoria è che  anche per gli assassini vale la regola dei sei gradi di separazione, quindi lavorando su casi che nulla hanno in comune arriva a  scoprire chi ha ucciso i suoi cari. A ogni caso risolto aumenta  una diottria. Ma finito il lavoro di guardare indietro nella sua vita, si proietta in avanti e riacquista la vista.  

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Per ultimo il cuore, di Margaret Atwood, Ponte alle Grazie, pp. 372, € 18,60, ebook € 9,99.

Continua il mood socio-distopico dell'autrice canadese. In un ipotetico futuro dove la crisi economica miete vittime, Stan e Charmaine, una coppia felice, hanno perso casa e lavoro. Li salva una setta di dubbia moralità con il progetto Positron: i cittadini lavorano un mese nella città di Consilience, e un mese nella prigione di Positron: doppio guadagno con metà forza lavoro. Per un po' sono felici, poi passano guai seri. Si parla molto di sesso (reale e virtuale) e tradimenti. Ma alla fine amore, fedeltà e giustizia trionfano. Anche nel futuro che verrà i codici etici, sociali e affettivi non cambiano, per lo meno fino a ora anche l'autrice non è riuscita a trovarne di nuovi. 

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Ti lascio per non perderti, di Taylor Jenkins Reid, Sperling & Kupfer, pp. 346, €19,90 ebook, € 9,99.

Un romanzo rosa che parla di un tema serio: come recuperare un matrimonio fallito. Lauren, e Ryan sono in crisi e si danno un anno di tempo, lontani l'uno dall'altra, per capire se ancora si amano. Quelli che sanno solo dire «ho bisogno di una pausa di riflessione», in queste pagine trovano qualche argomentazione in più. Poi ciascuno faccia come crede. E niente spoiler sul finale. 

Non aspettare la notte, di Valentina D'Urbano, Longanesi, pp. 377, € 16,90, ebook € 9,99.

Angelica a 20 anni è una sopravvissuta. Al suicidio della madre depressa, che si è gettata in auto da un cavalcavia con lei quando aveva 13 anni. Ha un corpo scorticato dalle cicatrici, un viso sfigurato e un animo duro. Che la tengono lontana dalla gente, dalle amicizie, dagli affetti. Le poche volte in cui esce da casa per andare nella villa estiva, si infagotta in abiti neri, nascosta da un cappello che le copre il volto. Ci penserà Tommaso, l'amico d'infanzia a riportarla alla vita e alla fiducia. Perché Tommaso sta diventando cieco, e non vede i difetti di Angelica, ma sente le sue emozioni. La storia è vorticosa, si sale e scende da un ottovolante. Fino a quando, per Angelica arriva il momento dell'accettazione, di sé e degli altri. E cade quella durezza d'animo che altro non è che una difesa contro il mondo. 

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Il caffè delle donne, di Ann O'Laughlin, Harper Collins Italia, pp. 330, € 14,90, € 6,99.

Su una storia di contrasti femminili - Ella e Roberta O'Callaghan due sorelle irlandesi che convivono, ma da anni comunicano solo attraverso bigliettini, per qualche increscioso segreto - si innesta il dramma  delle ragazze madri irlandesi che negli anni '60 e '70 partorivano in segreto, spesso dalle suore, e i figli venivano dati in adozione a ricchi americani. Sommerse dai debiti, le due sospendono i pizzini per trasformare il salone delle feste della vecchia residenza di famiglia in una sala da tè. E prendono come aiuto cameriera Debbie, arrivata dagli Usa per cercare la madre naturale. E che, ancora non sanno, con le sue domande porterà scompiglio nella vita delle due sorelle. L'autrice segue la cronaca e i processi per il quotidiano Irish Examiner  e conduce un romanzo sulle relazioni con il piglio del giornalismo investigativo. 

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