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Alla scoperta dei libri di Elizabeth Jane Howard

Arriva in Italia, pubblicata da Fazi, la saga dei Cazalet della raffinata scrittrice inglese. Un fenomeno da 1 milione di copie in UK

In Italia il suo nome è arrivato prima dell'estate con Il lungo sguardo, romanzo
pubblicato da Fazi editore. Ma con l'uscita, a settembre, del primo
dei cinque volumi della sua immensa opera sulla famiglia Cazalet,
leggere i romanzi della raffinata scrittrice inglese diventerà un
appuntamento fisso, un po' come succede per le serie tv.

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1 NEGLI ANNI 50 ERA AL CENTRO DEI SALOTTI LONDINESI.

Alta, raffinata, colta, bella. Una Audrey Hepburn ante litteram. Blake Edwards può anche essere che l'abbia intravista e l'immagine gli si sia fissata nella mente per la Holly Golightly del suo Colazione da Tiffany. O può essere che no. Comuque Elizabeth , figlia di un ricco commerciante di legnami inglese e di una ballerina russa, nata nel 1923 (è mancata nel 2014), ha deciso che la scrittura era il suo campo ancor prima di sposare, nel 1962, sir Kingsley Amis, poeta prolifico e scrittore londinese, molto amato dal bel mondo e dai lettori. E padre dello scrittore e saggista britannico Martin Amis. Non sarà stata un amore di mamma Elizabeth, sta di fatto che Martin la ricorda con tenerezza: «È stata la scrittrice più interessante della sua generazione. È grazie a lei se sono uno scrittore». E pare che sia vero, e non siano solo frasi di circostanza. Non succede spesso, soprattutto nelle famiglie di grandi firme letterarie. Nel 1951 aveva già vinto un importante premio inglese con il primo romanzo: The beautiful visit. Da allora non ha più smesso di scrivere fino a pochi giorni dalla morte. Olte 60 anni di onorata, puntigliosa, carriera.

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2 VOLEVA ESSERE LA VERSIONE MODERNA DI JANE AUSTEN.

Lo ha confidato nella suo autobiografia Slipstream. E si è messa d'impegno nei suoi 15 romanzi per diventarlo. Ma la gloria è arrivata dopo, nel 1990, con la saga che l'ha resa famosa in Gran Bretagna: I Cazalet. Cinque volumi, 2.500 pagine, 20 anni di lavoro per raccontare la storia di una famiglia prima e dopo la Seconda guerra mondiale, in un'Inghilterra che passava dai fasti dell'Impero vittoriano ai bombardamenti. Dalle tradizioni alla fame, dalla nobiltà alla borghesia (molto dopo la Francia). E la Bbc ne ha fatto una serie tv, The Cazalets, che ha spopolato. Chissà se Julian Fellowes ha dato un occhio (ai volumi e alla serie) prima di sceneggiare Downton Abbey.

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3 È ARRIVATO IN ITALIA IL PRIMO VOLUME DELLA SAGA.

Da settembre 2015 è in libreria Gli anni della leggerezza, pubblicato da Fazi Editore, che si è assicurato anche gli altri 4 volumi. L'ultimo uscirà a fine 2017. La Howard lo scrisse nel 1990. Siamo nell'estate del 1937, la famiglia Cazalet si prepara a passare le vacanze a Home Place, la dimora di campagna nel Sussex, nel Sud dell'Inghilterra. Nel resto d'Europa le guerre sono già una realtà o sono molto vicine, niente che riguardi la numerosa famiglia aristocratica inglese e i domestici (sì, ci sono anche loro). Le colazioni a letto, il rito del tè, gli amori nascosti, i personaggi pruriginosi. Niente che tocchi la vita del Generale e della Duchessa, nomignoli affibbiati ai due capostipiti. Una volta iniziato, le 600 pagine non si fermano più, perché la Howard nella sua smania (era una perfettina) di essere una Jane Austen migliore, sapeva scrivere e far andar giù le parole come l'high tea delle 5. Non perdetevi una riga fino al prossimo volume atteso per la primavera del 2016. Una raccomandazione: prima di immergervi nella lettura, fate una foto dell'albero genealogico dei Cazalet (appare all'inizio) e dei rispettivi domestici (subito dopo) e tenetevela vicino, così non dovrete ogni volta tornare indietro a controllare nomi, parentele, dati anagrafici e stato civile. Toh, c'è anche una Isobel (ma non era la Crawley di Downton?). Coincidenze. E non sono le uniche. Leggete e scopritele.

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