Da Tomb raider a Un amore sopra le righe, il weekend al cinema è: empowerment femminile

4 film da vedere nel weekend del 16-18 marzo che ci insegnano soluzioni anti-crisi e strategie per ottenere il rispetto, con metodi evangelici oppure muscolari, ma soprattutto a mantenere alta l'elettricità tra moglie e marito

La vedete ancora quella lucina in fondo al tunnel? Il tiepido sole di questa settimana di requie tra un gelido Burian e l'altro vi ha almeno un po' ricaricato? Se così non fosse, le proposte di questo weekend al cinema offrono piccole vie di scampo verso la composizione di ogni disagio: dalle tecniche di sopravvivenza alla crisi e allo scetticismo in amore, fino ai casi più gravi di disistima: se una mingherlina come Alicia Vikander riesce a essere credibile (e temibile!) nei panni di Lara Croft, beh, ragazze, c'è speranza per tutte. Parola d'ordine: empowerment!

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Un amore sopra le righe (l'unione perfetta non esiste)

Un amore sopra le righe.

La deriva necessaria di ogni lungo matrimonio è per forza la noia? Cinici in amore, rassegnatevi: questa commedia agroamara, diretta e interpretata da Nicolas Bedos e dalla moglie, l'attrice Doria Tillier, e ambientata negli Anni Settanta in Francia, racconta come si può vivere una storia d'amore lunga 45 anni con lo stesso uomo. Come accade a Sarah, che perde la testa per Victor, uno scrittore a cui ostinatamente sente di volersi legare per la vita. Un'impresa possibile, a patto di mettere da parte qualche ambizione ingombrante: nessuno in amore è perfetto, quindi praticate il perdono in abbondanza; sul lungo periodo, gli equilibri, come pure la felicità, viaggiano a fasi alterne e spesso a braccetto con la crudeltà. E infine: fidatevi, a dispetto di ogni evidenza, del colpo di fulmine: forse non regge alle crude leggi della logica, ma al tempo sì.

Un amore sopra le righe, di e con Nicolas Bedos e Doria Tillier.

Metti la nonna in freezer (e tieniti cari i parenti)

Metti la nonna in freezer.

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Voialtri giovani ribelli che avete precocemente spiccato il volo fuori dal nido domestico e risolutamente troncato i rapporti con la famiglia, voi che neanche una telefonata alla mamma una volta a settimana... ricredetevi fin che siete in tempo, ché in tempi di ristrettezze, i parenti sono l'unico welfare che tenga. Lo racconta questa commedia nera diretta da due registi al loro debutto sul lungometraggio, ma già molto apprezzati, che esplora il tema della crisi del lavoro da un'angolatura insolita: la truffa familiare di Claudia, giovane restauratrice che vive della pensione della nonna (una strepitosa Barbara Bouchet) e che si ritrova costretta a nascondere il di lei decesso, messa alle strette dalle indagini di un finanziere molto scrupoloso. Tanti equivoci, pazze risate.

Metti la nonna in freezer, di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi, con Miriam Leone, Fabio De Luigi e Barbara Bouchet.

Tomb raider (non sottovalutare la forza che è in te)

Tomb raider.

Se la ruvida e imbattibile eroina dei videogiochi Lara Croft, incarnata, nella prima versione live action del 2001, da Angelina Jolie (Lara Croft: Tomb raider) ha perlopiù depresso e frustrato questa metà del pubblico per le inarrivabili curve e l'improbabile forza bombastica della protagonista, questo reboot con Alicia Vikander rischia di riconciliarci col personaggio. Addirittura di convincerci a immedesimarci con lei. Il film ci riporta infatti alle origini della storia della fiera combattente, quando giovanissima riceve la notizia della sparizione del padre e, rifiutandosi di credere alla sua morte, parte alla sua ricerca, senza canottiera né bicipiti (arriveranno poi). Per carità, sempre di action movie si tratta, ma a questo giro in salsa girl-friendly e sicuramente meno cruento. E poi la Vikander, per quanto tenace e grintosa, è una Lara Croft più gracile, meno divina... in poche parole più credibile, in tempi di empowerment femminile, quasi un modello. Chiedetelo a Michael Fassbender.

Tomb Raider, di Roar Uthaug, con Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins e Kristin Scott Thomas.

Maria Maddalena (dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna)

Maria Maddalena.

Ragazze, prendete nota: altro che prostituta redenta, Maria Maddalena era la prima degli apostoli del Cristo, la più devota e militante. Garth Davis, regista di Lion, promuove, a due millenni di distanza, il riscatto di Maria Maddalena, già avallato dalla Chiesa moderna, riproponendola come una figura rivoluzionaria e femminista, prima ancora che come testimone fervente della parola di Gesù. Questo peplum dal sapore molto mistico, girato nel Sud dell'Italia e galeotto per la coppia di protagonisti, Rooney Mara e Joquin Phoenix (Maddalena e Cristo), ci mostra come i pregiudizi che immancabilmente oscurano ogni figura di donna forte esistano dalla notte dei tempi e sia nostro dovere smascherarli.

Maria Maddalena, di Garth Davis, con Rooney Mara, Joaquin Phoenix, Chiwetel Ejiofor e Tahar Rahim.

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