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Film da piangere, la top ten delle pellicole più commoventi di sempre

Dall'ultimo film di Penelope Cruz Ma Ma al meraviglioso Room, dal romantico e disperato Mommy al capolavoro di Clint Eastwood Million Dollar Baby ecco dieci film da lacrimoni assicurati

Lasciarsi andare, ogni tanto, a un pianto liberatorio e scomposto fa un gran bene alla salute. E poiché siamo convinte che i lacrimoni abbiano un potere curativo-catartico, abbiamo pensato di suggerirvi 10 film ad altissimo potenziale di commozione, che vi potranno senza dubbio aiutare nel caso aveste bisogno di sfogarvi un po'. Se avete fatto scorta di fazzoletti partite pure con la lettura e scoprite i film perfetti per piangere.

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1 Ma Ma

Una Penelope Cruz mai così brava è Magda, giovane madre di un ragazzino promessa del calcio. In una Spagna lanciata dalla crisi economica, lei nello stesso arco di tempo perde il lavoro, viene lasciata dal marito che se ne va di casa con una studentessa e fa la tremenda scoperta di avere un tumore al seno che ne richiede l'asportazione. Insomma, il pacchetto completo della sfiga, fin troppo, verrebbe da dire, se l'attrice non fosse così eccellente nel rendere il tutto assolutamente reale. In mezzo a tanto nero, tuttavia, una luce c'è: Magda, infatti, troverà sostegno nella lotta contro il suo male in Arturo, un ex calciatore, ora ricercatore di talenti.

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2 Room

Uno dei film più colmi di grazia ed emozione degli ultimi anni, questo Room di Lenny Abrahamson. Protagonisti Jack e Ma', lei rapita e chiusa in una stanza da un maniaco quando aveva 17 anni, lui che in quella stanza c'è nato e non conosce altro del mondo. Fino a quando per il suo quinto compleanno Ma' gli rivela che al di là di quella porta blindata c'è un universo da scoprire e loro devono fare in modo di poter tornare a scoprirlo. Un dramma potente, una trama che nasce da uno dei nostri incubi peggiori ma che poi si dipana con poesia e dolcezza verso scenari più lievi. Mamma Brie Larson (che si è meritatamente portata a casa l'Oscar) e figlio Jacob Tremblay da standing ovation.

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3 Mommy

La bellezza di Mommy sta soprattutto nel fatto che il regista Xavier Dolan porta in scena personaggi simili a nessuno prima di loro. Ecco quindi Diane, vedova e madre single dal look aggressivo, colta ma caotica e soprattutto travolta dal caos che scaturisce dal figlio Steve. Se lei è sboccata e fumantina, con scarse capacità di autocontrollo, lui è come lei ma ad un livello patologico: Steve ha infatti ha una seria malattia mentale che lo rende spesso ingestibile (specie se sotto stress), vittima di impennate di violenza incontrollabili che lo fanno entrare ed uscire da istituti. Nella loro vita, tra un lavoro perso e un improvviso slancio sentimentale, si inserisce Kyle, la nuova vicina balbuziente che in loro sembra trovare un inaspettato complemento. I tre sono accomunati da un'impossibilità alla felicità ma anche dalla non rinuncia a cercarla, speranza, quest'ultima, che fa scattare inesorabile l'occhio lucido a più riprese.

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4 Still Alice

Still Alice racconta una storia di deriva e di perdita, crudele e ingrata ma scevra di patetismi ed esibizionismi. Alice Howland, una Julianne Moore misurata ma splendida, è moglie, madre e professoressa di linguistica alla Columbia University di New York. Ha una bella vita e tanti ricordi, che una forma rara e precoce di Alzheimer le sta portando via. Confermata la diagnosi dopo una serie di episodi allarmanti, che l'hanno smarrita letteralmente in città, Alice confessa al marito malattia e angoscia. La difficoltà nel linguaggio e la perdita della memoria non le impediranno comunque di lottare, trattenendo ancora un po' la donna meravigliosa che è e che ha costruito tutta la vita.

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5 Million Dollar Baby

La regina dei drammi strazianti Hilary Swank (altri suoi film tristissimi sono Boys don't cry, P.S. I love you e Qualcosa di buono) nel ruolo di Maggie Fitzgerald, 30enne che irrompe nella vita dell'anziano manager di pugilato Frankie Dunn, ovvero lo stesso regista Clint Eastwood. Lui è un uomo senza più speranze per il futuro, ma l'energia vitale della donna che vuole diventare campionessa di pugilato riesce a contagiarlo. Non più tanto giovane per quello sport violento, Maggie ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza e Frankie vede in lei, pur senza ammetterlo, la figlia che non vede ormai da troppi anni. Inizia così il loro sodalizio, che comprende la totale dedizione della donna per quell'uomo che sembra essere l'ultimo legame tra lei ed il resto dell'umanità. L'alchimia che li unisce darà risultati insperati, ma naturalmente la svolta tragica è dietro l'angolo. Si piange sì, ma non ci sono colpi bassi anche si affronta un tema enorme come l'eutanasia.

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6 A.I. - Intelligenza artificiale

Ambientato in un futuro in cui l'umanità è ormai in grado di riprodurre esseri simili in tutto agli umani, c'è David, rappresentante dell'ultimissima generazione di robot in grado persino di amare. Il bimbo-robot viene affidato a una coppia il cui figlio, affetto da un male apparentemente incurabile, è stato ibernato in attesa di una cura. Vinte le resistenze iniziali David riesce a farsi amare da Monica, la sua 'mamma'. Ma la guarigione del figlio naturale rimette tutto in discussione. David deve essere abbandonato in un bosco per liberarsene e, al contempo, salvarlo dalla distruzione. Per lui comincerà un viaggio, accompagnato da un Lucignolo/Gigolo, in un paese dei balocchi orrorifico alla ricerca della Fata dai Capelli Turchini che lo possa far diventare un bambino vero. Finale da singhiozzi.

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7 One Day

Ecco una storia d'amore diversa da solito e che sfugge i cliché barbosi di Hollywood in favore di un respiro più letterario. Emma e Dexter si laureano il 15 luglio 1988 e trascorrono la notte nello stesso letto, seppur senza nemmeno sfiorarsi. Da allora seguiremo e fino al 2006, le lorovite continueranno ad incrociarsi, forse per caso o forse no, sempre in quello stesso giorno. Idealista e gran lavoratrice lei, irrequieto, seducente e con la voglia di sfondare nel mondo della comunicazione lui, si sfiorano e si amano a distanza senza mai riuscire a stare insieme. Fino alla svolta, che sarà, naturalmente, di un'immane tristezza.

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8 Nemiche amiche

Drammone anni 90 con due gigantesse del cinema come Susan Sarandon e Julia Roberts. La prima è Isabel, fotografa di moda in carriera che si trova a dover gestire i difficili rapporti con i figli del suo nuovo compagno Luke, nonché ex marito di Jackie (Sarandon). Tra le due donne inizialmente ci sarà rancore e avversione, ma poi, dopo reciproche accuse e liti furibonde, riusciranno, "complice" anche la grave malattia che Jackie scopre di avere, a trovare un equilibrio e a diventare finalmente amiche. Niente di originalissimo, insomma, ma del tutto efficace a livello di lacrimazione oculare.

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9 Colpa delle stelle

Un po' il Love Story dei giorni nostri, questo è armoniosamente un film a cavallo tra melodramma e commedia romantica, capace di alternare ora torni gravi ora slanci umoristici. Protagonisti, con cui è davvero difficile non entrare in un'innamorata empatia, sono Hazel Grace, che ha 17 anni e vari tumori disseminati fra la tiroide e i polmoni, e Augustus Waters, che ha 18 anni e una gamba artificiale, dovuta ad un incontro ravvicinato con il cancro osseo. Il loro è un colpo di fulmine, e ciò che li accomuna, assai più che la malattia, è il modo di vedere, e affrontare, la vita: con un sarcasmo mai incattivito e tono disincantato ma mai rassegnato fino in fondo.

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10 Autumn in New York

Concludiamo con la strana coppia Richard Gere e Winona Ryder, rispettivamente Will, uomo di mezz'età piacione e con seri problemi a impegnarsi con una donna, e Charlotte, giovane sensibile ed entusiasta figli di una sua vecchia fiamma. I due si innamoreranno perdutamente, ma lei, ca va sans dire, dovrà rivelare di essere affetta da un grave neuroblastoma al cuore che non le permetterà di vivere a lungo. Ecco, da lì in poi e per una buona ora si piange e basta. Buona visione.

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