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10 film più belli del 2015 per le vacanze

Ecco una selezione dei migliori film di quest'anno. Da recuperare o rivedere

Terminata la stagione delle scuole e dei corsi, giunti all'ultimo giro di boa i vari giri di esami, palesatosi, per chi lavora, finalmente all'orizzonte anche il miraggio delle ferie, il ritmo delle giornate progressivamente si dilata offrendo spazio ai ripassi estivi. Dimenticate studio e letture più o meno gradevoli. Ciò che vi suggeriamo qui è un recupero cinematografico, un piano di ripescaggio ragionato del meglio che i palinsesti delle sale hanno proposto in questa prima metà 2015. Dieci film, imperdibili e premiati, recuperabili nella programmazione estiva in digital download o in home video, selezionati in base al loro specifico potenziale: 10 titoli per sognare, crescere, viaggiare, consolarsi, gioire o semplicemente allargare i propri orizzonti. Buona visione

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1 The imitation game

Storia vera, e a lungo sepolta, del genio matematico e pioniere dell'informatica Alan Turing (un toccante Benedict Cumberbatch), e del suo prezioso ruolo a fianco del governo britannico nel decriptare il codice Enigma, col quale comunicavano le truppe tedesche durante la Seconda guerra mondiale. A dispetto dell'impresa, cruciale nel determinare la vittoria degli Alleati, la sua impresa eroica rimase misconosciuta ai contemporanei a causa della sua omosessualità. Per chi ha paura del diverso.

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2 Anime nere

Piccola storia ignobile di una famiglia di 'ndrangheta tra la Calabria, Milano e il Sud America firmata da Francesco Munzi e liberamente ispirata al romanzo omonimo di Gioacchino Criaco, che ha il respiro della tragedia greca. Acclamato dai critici, ma uscito dalla mostra del cinema di Venezia senza premi, ha finalmente trionfato ai David di Donatello. Non perdetelo. Dedicato a quelli che… la mafia non esiste.

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3 Birdman

In concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2014, ha vinto quest'anno ben quattro Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale, fotografia). Birdman è il nome di un supereroe del cinema, il ruolo più noto di Riggan Thomson (Michael Keaton), attore sul viale del tramonto che vorrebbe rilanciarsi a Broadway come regista e interprete di teatro impegnato. E che ha la sventura di ingaggiare il celebre Mike Shiner (Edward Norton), primadonna del palcoscenico, gigione e arrogante. Un film surreale e lisergico, per chi deve scrollarsi di dosso un ruolo scomodo.

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4 Il giovane favoloso

Giacomo Leopardi è un bambino prodigio, con un padre severo e una madre assente e bigotta. È un ragazzo curioso e molto malato che vive chiuso in una biblioteca. Leopardi è un giovane poeta promettente che vorrebbe viaggiare, godersi la vita e amare le donne. Leopardi è questo e anche tutto quello che abbiamo imparato a scuola, nel film di Mario Martone, in concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Delicato e pittorico biopic con incassi da blockbuster al botteghino, curiosamente molto apprezzato all'estero. Per chi è stato costretto a imparare a memoria Il passero solitario.

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5 La famiglia Bélier

Tutti i Bélier sono sordomuti tranne Paula, sedicenne simpatica e intraprendente che si arrabatta nelle pubbliche relazioni della famiglia col mondo esterno. A spezzare il delicato equilibrio arriva il richiamo dell'adolescenza: l'amore, il corpo che cambia, la scoperta di un talento nascosto, quello per il canto. Una specie di Tempo delle mele 2.0 sulla fatica di crescere, ambientato nella provincia francese, politicamente piuttosto scorretto e perciò esilarante. Per chi sa apprezzare il silenzio, talvolta più eloquente di mille parole. O di una canzone romantica.

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6 Mad Max.Fury Road

Torna, a distanza di trent'anni dal primo episodio della saga, il poliziotto Max, eroe malinconico e stralunato sopravvissuto all'apocalisse sulla Terra e incaricato di riscattare un'umanità in catene e assetata. Questa volta, nei suoi panni laceri non c'è più Mel Gibson, ma Tom Hardy. E soprattutto Mad Max non è più solo: al suo fianco c'è Furiosa, che ha gli occhi di ghiaccio e la fibra inossidabile di Charlize Theron. Nonostante il dispiego di cannoni, lanciafiamme e auto taroccate, un film femminista.Per chi ancora si esalta per le imprese eroiche e disperate. Astenersi cinefili schizzinosi.

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7 Mommy

Né con lui né senza di lui. Storia di amore e disagio tra una madre vedova, esuberante e sboccata, e suo figlio adolescente, affetto da deficit di attenzione, dolcissimo e totalmente fuori controllo. Opera seconda del giovanissimo ed estroso cineasta canadese Xavier Dolan, premio della Giuria a Cannes 2014. Per chi fatica ad amare senza giudicare. Per imparare a lasciare andare, a volte, chi si ama.

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8 Sarà il mio tipo

L'amore è davvero così travolgente (quand'è travolgente) da ribaltare ogni barriera culturale e sociale? Il film prova a rispondere all'eterno quesito, spunto di tutte le storie romantiche e tormentate, ridendoci su. E immaginando che Clément, giovane professore di filosofia parigino trasferito per un anno in una tranquilla cittadina nel nord della Francia, si innamori perdutamente (e inopinatamente) di Jennifer, graziosa parrucchiera provinciale, appassionata di rotocalchi e karaoke. Come va a finire? Recuperate questa gustosa commedia francese e lasciatevi sorprendere. Dedicato a chi s'è preso, almeno una volta nella vita, una scoppola per il bagnino.

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9 Still Alice

Odissea di Alice Howland (una Julianne Moore straziante, che per questo ruolo ha meritato un Oscar e un Golden globe), brillante accademica e linguista che a cinquant'anni − per crudele paradosso − inizia a perdere il controllo del linguaggio a causa di un Alzheimer precoce e genetico. Si ritroverà costretta a rivedere il bilancio della sua vita fin lì. A perdersi e poi ritrovarsi. Ancora Alice. Dedicato a chi deve fare ordine tra le priorità.

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10 Timbuktu

La vita serena del pastore Kidane e della sua famiglia, accampati sulle dune desertiche a breve distanza da Timbuktu, è travolta dalla marea montante di divieti, spietati e assurdi, imposti dalla Jihad che ormai governa la città: niente più risate, sigarette, niente più musica e partite di pallone. Straordinario docufiction di Abderrahmane Sissako, premio della Giuria ecumenica a Cannes 2014 e vincitore ai César 2015, che fotografa le piccole grandi tragedie quotidiane dietro il dilagare del fondamentalismo islamico nel Mali e in tutta l'Africa. Per chi vuole allargare i propri orizzonti. Così lontani così vicini.

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