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Caro Richard Gere, restituiscici il nostro gentiluomo

Intendiamoci: ne L'incredibile vita di Norman la sua interpretazione è da manuale. Anzi, da Oscar. Ma noi rivogliamo il nostro Gere ufficiale e gentiluomo, bello e impossibile

Capiamo tutto: l'importanza di un ruolo distante dai cliché, come quello nel film L'incredibile vita di Norman (nelle sale dal 28 settembre 2017); il piacere della metamorfosi, che seduce qualunque attore; la qualità dell'interpretazione sfoggiata nella pellicola, che gli varrà probabilmente una nomination agli Oscar. Tuttavia vedere Richard Gere così invecchiato, con le orecchie a sventola, il cappotto del nonno e un impolverato cappello fa quasi male al cuore. Non è infatti sufficiente rendersi conto che ne L'incredibile vita di Norman, distribuito nelle sale da Lucky Red, Richard Gere sfoggia un talento attoriale d'altri tempi: noi lo rivogliamo bello e impossibile, possibilmente in una nuova commedia super romantica o, perché no, nel sequel di Pretty Woman. Tanto più che, a Gere, l'idea di tornare a fare il romanticone non dispiace affatto...

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La rivedremo, prima o poi, in una nuova commedia romantica?

Amo molto il genere e sono sorpreso che, finora, io non abbia ancora trovato una bella storia d'amore da interpretare! Arriverà...

Trova che, per certi versi, sia liberatorio imbruttirsi, come ha fatto ne L'incredibile vita di Norman, poiché la affranca dall'immagine glamour che da anni l'accompagna?

Per me si tratta sempre e solo di personaggi. Inoltre l'aspetto fisico è secondario: il vero lavoro sta nel trovare in te stesso il personaggio. Cercare le corde giuste.

Tuttavia un lavoro sul suo aspetto fisico c'è stato...

Sì: il regista Joseph Cedar voleva lavorare sui miei tratti per affrancare Norman dai mie precedenti personaggi. Così abbiamo aggiunto i baffi, il cappello, gli occhiali. Le orecchie a sventola, però, sono state una mia idea! Le dirò la verità: di fatto, alla fine, decido sempre io come interpretare un personaggio perché questo è il mio lavoro. All'inizio do a tutti la possibilità di fornire suggerimenti: costumista, truccatrice, regia... Li lascio giocare per un giorno o due. Alla fine, però, decido io.

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Chi è Norman?

Norman è un faccendiere, un imbroglione, un uomo noioso che ama il compromesso e che promette favori alle persone. Di uomini come lui è pieno il mondo, in qualsiasi settore: dalla politica all'economia. Tuttavia il mio Norman è un uomo dal cuore buono che desidera davvero realizzare ciò che promette alle persone. Anche perché, nel momento in cui una persona è felice, lui è incluso nel momento di gioia: ne fa parte.

Lei non si è ancora concesso al piccolo schermo: una scelta di campo?

Farei volentieri una serie tv, a patto che la qualità fosse alta come quella di un film. Finora mi hanno proposto alcune serie tv di taglio politico ma le ho rifiutate perché non si riesce a tenere il passo con questa nostra, bizzarra, realtà e io, invece, vorrei cogliere lo spirito dei tempi.

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