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I 10 film in uscita al cinema più attesi del 2018

La nostra selezione delle pellicole più belle dei prossimi mesi: perché, anche se siamo noi gli attori e i registi del nostro destino, possiamo prendere ispirazione dalle storie degli altri, scoprendo talvolta fantasiose exit strategy

Jakob Owens / Unsplash

Gennaio parte pieno di buone intenzioni. Il difficile è mantenerle strada facendo. Abbiamo cercato tra i personaggi e le pellicole che vedremo nel 2018 antidoti e ispirazioni per l'anno che verrà. E abbiamo scoperto una carrellata di film che con le loro storie, così simili alle nostre, promettono di infonderci coraggio, scioglierci in lacrime, mostrarci insperate vie d'uscita o riserve di tenacia e resilienza. Preparatevi dunque, almeno in sala, non sarete soli. Perché il cinema è condivisione.

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1 Per primo hanno ucciso mio padre

L'ora del riscatto

L'argomento è di quelli tosti: il genocidio cambogiano da parte dei Khmer rossi, raccontato attraverso la storia vera di Loung Ung, sopravvissuta alla dittatura di Pol Pot e autrice della biografia da cui è tratto questo  intenso documentario già selezionato per rappresentare la Cambogia agli Oscar, ora in streaming su Netflix. A dirigerlo e co-sceneggiarlo con la Ung c'è niente meno che Angelina Jolie, mentre i giovani attori del film sono Sareum Srey Moch e Kimhak Mun e Loung Ung è cosceneggiatrice e produttrice. Lezione di vita: anche nelle storie più atroci, a tutti è data un'occasione di rivincita.

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2 Stronger

(Ri)alzati e cammina

Non importa quanto in basso cadi, la forza dell'amore è la più potente leva per provare a rialzarsi, anche nelle situazioni più disperate. È questo l'insegnamento di Stronger, in arrivo nelle sale l'8 febbraio, in cui Jake Gyllenhaal interpreta con ardore, anche fisico, e umorismo pungente, Jeff Bauman, l'uomo che subì l'amputazione di entrambe le gambe in seguito all'attentato del 2013 alla maratona di Boston. Sono soprattutto la vicinanza di Erin (Tatiana Maslany), fidanzata in una relazione molto complicata, e l'incontro con l'uomo che l'ha salvato subito dopo l'attentato, a dargli la spinta per tornare a camminare di nuovo. E dimostrare che, per quanto tutti ti definiscano un eroe per essere sopravvissuto a una tragedia, il vero eroismo è tornare a vivere davvero. E imparare, per la prima volta, ad amare se stessi.

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3 Mary Shelley

Per fortuna che c'è lei

Certi sentimenti possono condurci a traguardi impensati. La passione, in particolare, è un motore insuperabile: lo imparerete dal biopic su Mary Shelley, scrittrice inglese incarnata dalla sempre più convincente Elle Fanning. La pellicola diretta dalla saudita Haifaa al-Mansour, rievoca la sofferta storia d'amore della scrittrice col poeta Percy Bysshe Shelley (Douglas Booth), allora sposato con prole. Disonorati dalle famiglie, i due partirono per l'Europa e, anche a causa dei debiti di lui, finirono ospiti di Lord Byron. Dove lei avrebbe scritto, a soli 19 anni, il suo capolavoro, Frankenstein.

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4 L'ora più buia

No che non mi arrendo

In alcuni casi resistere è un dovere, a costo di perdere tutto. E in un mondo in cui le libertà non smettono comunque di restringersi pericolosamente, forse è meglio ricordare la lezione di Winston Churchill: «Non ci arrenderemo mai, perché senza vittoria non c'è sopravvivenza». Il primo Ministro britannico, portato alla ribalta di recente come personaggio della serie tv Netflix The crown, è ora protagonista assoluto di L'ora più buia, dal 18 gennaio 2018 al cinema. Nel film, si raccontano i momenti più drammatici vissuti dalla Gran Bretagna di fronte all'avanzata dei nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Anziché patteggiare, come gli consigliavano gli avversari politici, Churchill mandò alla nazione un messaggio di speranza e unione. A interpretarlo, alternando a certi atteggiamenti infantili dell'intimità la straordinaria verve della vita pubblica, è Gary Oldman (nella foto, quasi irriconoscibile nella sua trasformazione, con Kristin Scott Thomas), con una performance che difficilmente gli farà sfuggire l'Oscar.

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5 Ella & John

L'amore non invecchia

Meglio aspettare la fine seduti sul divano o partire per un'ultima, travolgente avventura? Ella e John, protagonisti dell'omonimo film di Paolo Virzì, sono incarnati divinamente da Helen Mirren e Donald Sutherland, e ci insegnano che non è mai troppo tardi per godersi la vita. Entrambi malati, partono in camper lasciando a casa in ansia i figli ignari, per rivivere attraverso l'America il proprio amore. Il tempo, però, è passato, e tra risate, ricordi, terribili rivelazioni e litigi, dovranno capire se è valsa la pena di intraprendere un altro lungo viaggio insieme, quello dell'amore, molti anni prima. Dal 18 gennaio 2018 al cinema.

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6 Molly's Game

Basta un buon avvocato

Memorandum per il 2018: non è impossibile per una donna scalare la vetta di un business squisitamente maschile. Lo dimostra Jessica Chastain in Molly's game, nei panni della vera Molly Bloom, regina di una ricchissima sala da poker frequentata da celebrity hollywoodiane; un'attività illegale che nel 2013 è stata portata in tribunale dall'Fbi. Per sua fortuna, a difenderla nel film è Idris Elba: vuoi vedere che con un avvocato così affascinante Molly la fa franca? Dal 12 aprile 2018 al cinema.

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7 Euphoria

Perdonare sempre

Siamo sicuri che non valga la pena riconciliarsi con una persona cara, anche se siamo ancora arrabbiati con lei? A volte è meglio farlo prima che sia tardi, è la morale di Euphoria, film in cui due sorelle, interpretate da Alicia Vikander - a sinistra nella foto - ed Eva Green (bellissime e talentuose), si ritrovano dopo tanto tempo in una clinica dove la seconda vuole porre fine alla propria vita. Saranno costrette a fare i conti col passato. Dall'eutanasia al perdono, dall'amore al rancore, la pellicola della regista svedese Lisa Langseth è una profonda meditazione sulla vita e sul suo inevitabile capolinea.

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8 La forma dell'acqua

Abbasso i "normali"

Che male c'è a essere diversi, fuori dal coro, non omologati? Solo un regista sovrappeso e un po' freak come Guillermo del Toro, per di più messicano (vedi alla voce Trump e immigrati), poteva farci innamorare della sua fiaba dark, che ci insegna ad amare e accogliere gli altri, in un mondo in cui chi non è simile a te viene guardato con sospetto o disprezzo. La forma dell'acqua, Leone d'oro al Festival di Venezia e in arrivo il 14 febbraio 2018 al cinema, è tutto questo e molto di più: una magica storia d'amore tra un'addetta alle pulizie muta (la fantastica Sally Hawkins - nella foto - in versione Favoloso mondo di Amélie) e un'orrida creatura aliena segregata in un laboratorio militare. Ma anche un omaggio al cinema raffinato d'altri tempi e un'avvincente spy story, ambientata in piena Guerra fredda e animata da un cattivo (Michael Shannon) e comprimari d'eccezione (Octavia Spencer, Michael Stuhlbarg, Richard Jenkins).  

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9 Downsizing

Il pianeta mi riguarda

Forse è il caso di abbracciare subito un'esistenza più rispettosa del pianeta, prima di finire come Matt Damon, che nel satirico Downsizing, favola ecologista dal 25 gennaio 2018 al cinema, accetta di farsi rimpicciolire insieme alla moglie per ridurre il suo impatto sull'ambiente e diventare al contempo più ricco. Una scelta che causerà imprevedibili e tragicomiche conseguenze sulla sua vita privata, ma gli concederà nuovi incontri e un'inedita coscienza ambientalista. Un bell'antidoto in pellicola, profondo ma divertente, a questi tempi di sfrenato consumismo. 

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10 Unicorn store

Pensate a colori

Non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni, nemmeno quelli d'infanzia. È il messaggio scelto da Brie Larson per il suo debutto alla regia. Unicorn store è una fiaba piena di strass, colori arcobaleno e magie, in cui è Kit, ventenne artisticamente talentuosa che non riesce a trovare un posto tra gli adulti, costretta a mandar giù un lavoro che disprezza o a impegnarsi in una relazione d'amore. L'antidoto? Di tanto in tanto fuggire con l'immaginazione. E magari tornare a desiderare con  tutte le forze un unicorno: talvolta ciò che sembra impossibile può avverarsi. 

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