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Cannes 2016: 5 film da non perdere che nessuno ha premiato

Non hanno vinto la Palma d'oro, non hanno suscitato polemiche né animato i red carpet, ma piaceranno molto al pubblico: ecco 5 film di Cannes 2016 da non perdere

Si sa, ciò che resta dei festival sono i premi, che nella maggior parte delle volte vengono aspramente contestati dalla stampa specializzata e dagli addetti ai lavori. Vincere Cannes o Venezia o Berlino non è sinonimo neanche di grandi incassi al botteghino, ci sono sin troppi esempi in merito, anzi, ci sono stati casi eclatanti in cui Palme e Leoni non si sono nemmeno avvicinati ai nostri cinema.

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Quasi sempre, invece, ci sono film che passano quasi inosservati e che diventano in seguito dei clamorosi successi. In questo Cannes 69 siamo convinti ce ne siano, che poi diventino dei blockbuster al box office importa poco, nella maggior parte dei casi hanno una vita lunghissima, uno splendido passaparola e nel corso del tempo diventano "uno dei miei film preferiti". Quindi, ecco i cinque film che nessuno ha premiato a Cannes 2016 e a cui Gioia ha deciso di dare le sue personali Palme.

Captain Fantastic

Viggo Mortensen nei panni di un capofamiglia fuori dagli schemi. Marito e devoto padre di sei figli, vivono tutti insieme nelle selvagge foreste del Nord-Ovest, sulla costa pacifica degli Stati Uniti. Una vita idilliaca, sconvolta da una tragedia che li costringerà a tornare nella società "normale". Ma poi, chi può dire cosa è normale e cosa no? Atmosfere anni Settanta con una bella spolverata di Wes Anderson, Captain Fantastic è un film delizioso, con un come sempre favoloso Mortensen, ed è una riflessione acuta sulla vita contemporanea e sull'istituzione stessa della famiglia, senza banalità, ma con invece molti spunti di riflessione. Lo vedremo in Italia in autunno.

Captain Fantastic

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Ma vie de courgette

Letteralmente "La mia vita da zucchina", film d'animazione presentato alla Quinzaine des Realisateurs che ha entusiasmato pubblico e critica. Racconta la storia di un bambino di 10 anni che dopo la morte della madre viene messo in un orfanotrofio, e grazie all'aiuto degli altri bambini riesce a superare il trauma della perdita e ad affrontare il resto della sua vita. Si ride, si piange, ci si emoziona e si esce dalla sala felici di avere speso 66 minuti per qualcosa che resterà a lungo nel cuore e nella memoria. Girato nella tradizionale tecnica "a passo uno", dalla Francia, dove è stato prodotto, arriverà anche questo in Italia, probabilmente a Natale.

Ma vie de courgette

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Toni Erdmann

Sembrava essere il favorito per la Palma d'Oro, non gli hanno dato neanche una medaglia di cartone. Ed è abbastanza assurdo, anche perché già il fatto che sia una commedia tedesca (sì, avete letto bene, questo due parole accostate possono avere un senso) imporrebbe un riconoscimento a priori. Il film parla del difficile rapporto tra un padre molto sui generis e una figlia con la testa sulle spalle, allontanati dalla morte della madre e riuniti per quella di un cane. Umorismo intelligente, situazioni divertentissime, scrittura e interpretazioni di altissimo livello. Un mezzo scandalo che non sia stato premiato, potete farlo voi quando arriverà nelle sale italiane, anche questo probabilmente in autunno.

Toni Erdmann

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Neruda

Pablo Larrain è uno dei più grandi cineasti viventi. Tony Manero, Post mortem, No, El Club sono quattro film straordinari, esattamente come questo falsa biografia del più grande poeta cileno. Opera poetica, ovviamente, surreale, profondamente politica, Neruda è stato selezionato per la Quinzaine des Realisateurs, dove i premi sono una formalità che viene fatta espletare agli sponsor. Il mistero è perché la selezione ufficiale non abbia mai selezionato per il concorso nessun film di Larrain. Ma importa poco, la notizia più importante è che vedremo presto anche questo in Italia. Sarà un autunno all'insegna del grande cinema.

Neruda
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La tortoise rouge

E chiudiamo con un vero gioiello, un altro film d'animazione, che unisce la tradizione europea a quella, straordinaria, dello Studio Ghibli del grande Maestro Hayao Myazaki. Un naufrago si mette in salvo su un'isola deserta, costruisce una zattera, la mette in mare, ma i suoi tentativi vengono resi vani da una grande tartaruga dal rosso carapace che ogni volta fa affondare il suo mezzo di fuga. La ucciderà, verrà preso dal rimorso, lei si trasformerà in una bellissima donna, perdonandolo. Questo è solo l'inizio, il resto si chiama Vita, con la v maiuscola, l'avventura più grande, resa unica dall'amore nelle sue forme più diverse. Un piccolo capolavoro, e per fortuna anche questo arriverà nelle nostre sale, molto probabilmente tra ottobre e novembre.

La tortue rouge

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