​Marilyn Monroe e le icone del cinema illuminano d'immenso l'estate francese sull'isola di Noirmoutier

Da Parigi all'isola di Noirmoutier, l'estate francese si concede mostre leggendarie, insieme al piacere della fughe del cinema che lasciano senza respiro

Marilyn Monroe, Bert Stern
Marilyn Monroe, La Dernière Séance, Bel Air Hotel, Beverly Hills, Juillet 1962, Bert Stern © Bert Stern, courtesy Galerie de l’Instant, Paris

L'estate e il cinema fanno sognare un po' a tutti mete desiderabili e incontri fantastici. La Galerie de l'Instant di Parigi prova a soddisfarli con le sue proposte espositive leggendarie e il fascino di Icons del calibro di Marilyn Monroe e Jeanne Moreau, in mostra con fotografie rare alla Galerie Georges Bessière (fino al 15 settembre 2018), sulla Piazza del Municipio di Noirmoutier en l’Ile.

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Inediti della divina Marilyn Monroe, scovati dalla galleria più cool di Parigi per una delle sue mostre più apprezzate, insieme all'essenza del glamour luminoso colto da Bert Stern senza veli e trucco, nel suo celebre The Last Sitting. Scattato all'icona di Stile e della settima arte, appena settimane prima della sua tragica e misteriosa scomparsa. Anche in questa mostra con l'obiettivo di Sam Show che la riprende in pausa dalle riprese di Quando la moglie è in vacanza o nei momenti privati durante il primo anno di matrimonio con Arthur Miller.

Marilyn Monroe, NY, 1957 - Sam Shaw
© Sam Shaw /La Galerie de l'Instant, Paris​​
Marilyn Monroe, Devant le Plaza Athénée, New York, Mai 1957 -Sam Shaw
© Sam Shaw /La Galerie de l'Instant, Paris​

Visioni magnifiche che impreziosiscono le attrazioni paesaggistiche dell'isola di Noirmoutier e del suo capoluogo, raggiungibile dalla costa della Valdea francese, solo in determinati momenti della giornata (quando scende la marea) o attraverso un ponte. Un piccolo angolo di paradiso con 40km di spiagge sabbiose e cale, tra dune e saline, foreste di lecci e un castello medievale, che custodisce segreti e misteri, insieme al museo dedicato all'affascinante storia dell'isola.

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Grazie alle icone in mostra nel suo capoluogo, si viaggia anche nel tempo, mentre i sogni conturbanti forniscono prospettive decisamente piacevoli alla calura estiva. Soprattutto se un tuffo in piscina (La Piscine, 1969, Jacques Deray) assicura la compagnia di Romy Schneider e Alain Delon, la coppia magnifica sul set fotografata da Philippe Le Tellier, come lo è stata tempo prima nel privato.

Romy, Pendant le tournage de La Piscine de Jacques Deray, 1968
© Philippe Le Tellier/Paris Match/La Galerie de l'Instant
Romy Schneider e Alain Delon, Pendant le tournage de La Piscine de Jacques Deray, 1968
© Philippe Le Tellier/Paris Match/La Galerie de l'Instant​​
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Romy Schneider e Alain Delon al Festival di Cannes 1962, François Gragnon
© François Gragnon/Paris-Match/La-Galerie de l'Instant ​

Ripresa nel 1962 da Bert Stern nel sud della Francia, al Festival di Cannes dall'obiettivo di François Gragnon. Il reporter di Paris Match e padre di Julie Gragnon, giovane titolare della Galerie de l'Instant. Il fotografo che viveva a Noirmoutier, dove lo chiamavano affettuosamente capitano. Celebre nel resto del mondo per aver fotografato Alfred Hitchcock che entra in acqua fino alle ginocchia, Marlene Dietrich con la stola di pelliccia bianca, Celine alla sua scrivania, le corse di Steve McQueen (tra i tanti).

Jules et Jim - François Truffaut -1961 - Jeanne Moreau, Henri Serre, Oskar Werner - Charenton-le-Pont - Paris
(© Raymond Cauchetier/ La Galerie de l'Instant)​

La memorabile corsa di Jeanne Moreau dal triangolo amoroso impossibile con Jules et Jim (1961) di François Truffaut, risveglia anche il valore delle fughe del cinema. Fino all'ultimo respiro (À bout de souffle, 1960) di Jean Luc Godard che lascia ancora senza fiato per l'incapacità dell’essere umano di sentire l'afflato profondo delle cose, delle relazioni impossibili, delle passioni sconfinate. Il primo lungometraggio di un regista fuori dal comune, diventato manifesto della Nouvelle Vague, ripreso per pochi soldi dal fotografo autodidatta Raymond Cauchetier, seguendo Michel Poiccard (Jean-Paul Belmondo) e Patricia (Jean Seberg), dal letto alla passeggiata lungo gli Champs Elysées di Parigi. E il viaggio è appena iniziato.

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Jean Seberg, Paris, A bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1959
(© Raymond Cauchetier/ La Galerie de l'Instant)​
A bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1959 Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Champs Elysees Paris
(© Raymond Cauchetier/ La Galerie de l'Instant)​
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