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La mélodie è il film da non perdere (da) questa settimana al cinema

Un film francese poetico e raffinatissimo di cui innamorarsi fin dal primo frame

Film al cinema: La mélodie dal 26 aprile
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«Sto lavorando con dei ragazzi, mi sento più felice con loro». A parlare è Simon (un bravissimo Kad Merad) che ne La mélodie il film in uscita oggi, 26 aprile, al cinema interpreta un famoso musicista ormai disilluso incaricato di andare a insegnare violino ai piccoli e scapestrati allievi di una scuola multietnica alle porte di Parigi. Obiettivo? Farli partecipare a un grande concerto evento alla filarmonica di Parigi e ampliare i propri orizzonti. Allievi problematici, situazione di disagio, violenza e povertà si scontrano con la rigidità tipica di un musicista di talento a cui la vita ha tolto più che dato, fino a quando compare Arnold, talento nascosto, dolcezza infinita, speranza per tutti. Una storia vecchia come il mondo sull'universalità della musica che va a braccetto con la speranza del futuro? Molto di più La mélodie (presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2017 ndr) è un film di speranza e gioia, di rinascita e scoperta, di buone speranze e atti di fede.

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«In La mélodie c’è il desiderio di tradurre in immagini e parole una devozione alla vita e all’arte di fronte a situazioni difficili (miseria, violenza, abbandono, integrazione) dalle quali ognuno cerca di fuggire, e la voglia di affrontare le disillusioni della vita per meglio esprimere i motivi della speranza» racconta Rachid Hami regista e sceneggiatore insieme a Guy Laurent e Valérie Zenatti. «Quello che mi interessava qui, non era tanto la finalità del progetto (in Francia esistono diverse iniziative promosse dall’Educazione Nazionale o dalla Filarmonica di Parigi a cui il film si è ispirato ndr), ma il percorso che questi ragazzi seguono, il loro impegno quotidiano e il modo in cui possono raggiungere i loro obiettivi». Umanità, complicità, talento e personalità queste le parole chiave che hanno guidato la scelta del cast di La mélodie, giocato sul perfetto equilibrio tra attori professionisti e amatoriali. E così, la periferia da violenza e isolamento diventa motore del cambiamento e poco (o tanto) importa che sia la musica a fare da fil rouge, quando è la passione a far battere il cuore e dare un nuovo ritmo alla vita che è solo fintamente predeterminata, basta per essere vista e condivisa. Film al cinema da vedere questa settiman? La mélodie dal cinema dal 26 aprile.

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