Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie. Accedi alla Cookie Policy.

Tarzan: tutte le versioni al cinema

Arriva l'ennesimo remake hollywoodiano dell'uomo scimmia creato da Edgar Rice Burroughs nel 1914: The legend of Tarzan è al cinema dal 14 luglio 2016, approfittiamone per ripercorrere il mito

Getty Images

Chissà se gli adolescenti di oggi amano Tarzan come capitava da ragazzi a scrittori del calibro di Gore Vidal, capaci di ingurgitarsi uno dietro l'altro i 24 libri della serie. Comunque sia, sembrerebbe di sì, visto che a cadenze regolari Hollywood fa riemergere o risprofondare Tarzan nella giungla con tutto l'immaginario di cui il suo creatore, l'americano Edgar Rice Burroughs, lo aveva dotato nel 1914: muscoli perfetti, lucidi di sudore, forza e agilità fuori dal comune e grande predisposizione al dominio su animali e persone. Ivi compresa l'intrepida, a volte dubbiosa Jane, a cui si rivolgeva con le arcinote quattro parole: «Me Tarzan, you Jane», scolpendo per sempre nell'immaginario del pubblico la gerarchia tra maschio e femmina.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Christopher Lambert in Greystoke, la leggenda di Tarzan.
Getty Images

Nel nuovo The legend of Tarzan, al cinema dal 14 luglio, con Alexander Skarsgård e Margot Robbie, dopo aver vissuto a Londra, torna nella giungla per combattere le compagnie minerarie.
Burroughs aveva 36 anni quando scrisse il primo Tarzan.

Bo Derek e Miles O' Keeffe in Tarzan, l'uomo scimmia.
Getty Images

Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Fino a quel momento era stato il tipico avventuriero americano: soldato della cavalleria Usa, minatore in Oregon, cowboy nell'Idaho, poliziotto delle ferrovie a Salt Lake City, un vagabondo in cerca di denaro facile. Per consolarsi delle difficoltà di una vita così poco gratificante divorava pulp fiction, letteratura popolare, rifugiandosi in mondi immaginari. Senza però mai trovare ciò che andava cercando. Inventò allora lui stesso Tarzan, il Buon selvaggio di Jean-Jacques Rousseau rinato in Africa, con in più il touch americano: un uomo bellissimo, fortissimo, padrone del suo mondo, adorato dalle donne e da ogni razza esotica. Un uomo di origini nobili, allevato dagli animali, che quindi custodisce in sé la sua parte selvaggia, ma sa anche essere civile all'occorrenza. Sempre in bilico tra due mondi, ma senza mai dimenticare né l'uno né l'altro.

Johnny Weissmuller in Il tesoro segreto di Tarzan.
Getty Images

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Pubblicità - Continua a leggere di seguito

Da salvare e proteggere. Ma anche lì, quale ragazza in quegli anni non sognò di volare da una liana all'altra tra le braccia di Johnny Weissmuller? Al punto che tale immagine ha trasmigrato nei film recenti di supereroi come l'Uomo ragno che, lanciando le sue reti, vola tra i grattacieli della giungla d'asfalto con in braccio la solita ragazza.

Margot Robbie e Alexander Skarsgård in una scena di The legend of Tarzan.

Nel nuovo film vedremo come andrà a finire, anche se questa volta pare che Jane non indossi corsetti e sia più combattiva. Ma il film in cui sia lei a dire: Me Jane, you Tarzan deve ancora arrivare.

Guarda la moda jungle ispirata alla leggenda di Tarzan.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Film