Le pantere di Max Mara, le donne borghesi di Fendi e le allegr(i)e di Emilio Pucci: 6 sfilate top dal secondo giorno di #mfw

Secondo giorno, secondo racconto live dalle sfilate di Milano

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Day 2 alle sfilate Autunno Inverno 2018/2019 di Milano. Continua il racconto della nostra insider d'eccezione: Michela Gattermayer. Dalle pantere di Max Mara alle donne borghesissime di Fendi, le 6 sfilate imperdibili del secondo giorno della Milano Fashion Week.

MAX MARA

Che grinta ragazze! Vere pantere nere e ghepardi. Certo, si mettono la gonna a tubo, il massimo della femminilità, ma sotto ci stanno i pantaloni gessati perché sia chiaro il concetto che li portano LORO. Fori e dentro casa. Una volta chiusa la porta c'è tutto il tempo per starsene dentro un caldo accogliente plaid scozzese.

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FENDI

Una Calamity Jane metropolitana: di Calamity sono rimasti solo gli stivali cowboy di coccodrillo o con le F rovesciate, gialli, turchesi, bianchi, rosa, brown... Stanno con tutto, come si fa a Dallas dove i texani li mettono col gessato executive e con l'abito da sera, col visone e con la gonna. Più che Dolly Parton un'elegantissima borghese che sa il fatto suo.

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ANTEPRIMA

Sublimi bugie: l'apparenza è la semplicità assoluta, la verità è una costruzione da architetto. Il che permette alla maglia di essere scolpita per costruire forme spaziali e ai tessuti leggeri di fare dei movimenti precisi come in una coreografia. Mai il verde militare è stato così femminile e chic.

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EMILIO PUCCI

Wow! Che tripudio di colori disegni fantasia. Pop Art-à-porter. Mette allegria solo a vederla. A indossarla sicuramente di più. Un Pucci style all'ennesima potenza: volumi big nei disegni e nelle forme.

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VIVETTA

Gli Ottanta con qualche spot qui e là come se fossero ricordi: le gonne cortissime, gli strass, le calze di pizzo bianco, i colori forti mescolati, la felpa con i gioielli. Ma siamo in un'altra epoca quindi ci si diverte di più. E allora via col surrealismo alla Dalì: le mani, simbolo di Vivetta, ma anche i cuori e gli occhi. E pois, fiocchi, fiori. Post post post post post romanticismo.

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ERIKA CAVALLINI

Ormai non si può più dire che blazer, tweed e Principe di Galles sono maschili perché è un dato di fatto che sulle donne stanno benissimo e, soprattutto, sono diventati un grande classico anche per loro. Qui non è questione di rubare a padri, fratelli, amici o fidanzati: gli ex maschili tagliati al femminile sono pezzi irrinunciabili. E l'idea di portare il tutto con i lunghi vestiti a jais così anni Venti ti fa capire che l'eclettismo, nella moda, è soluzione pratica e di stile.

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