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Se la risposta è "no" o, peggio ancora, "macramè, che?", è il momento di fare un passo indietro, fino alle origini del termine che arriva dall'arabo e deriva dalla fusione di mahrana, frangia, e rame, nodo. E, infatti, il macramè è l'arte di intrecciare e annodare una serie di fili fino a realizzare un ornamento. In Italia è arrivata nel 1440 grazie ai marinai che, viaggiando da un porto all'altro per gli scambi commerciali, portarono a Genova questo nuovo tipo di lavorazione che, presto, fu adottata dagli artigiani locali per la produzione di tessuti, borse e accessori.

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Dal XI secolo ad oggi: ecco com'è cambiato il trend macramè e perché sta attraversando una seconda età d'oro.

Vintage vibes

C'è stato un tempo in cui ogni prodotto di quella che ancora non si chiamava fashion industry veniva realizzato a mano: così è stato per il macramè, visto soprattutto che per la sua lavorazione non servono né aghi né uncinetti, ma solamente il sapiente uso delle dita. Artigianalità significa esclusività: la creazione era irriproducibile e preziosa.

Oggi non è più (solo) una questione di abilità manuale: esistono macchinari e meccanismi che copiano e riproducono la gestualità artigianale. Eppure, nonostante le innovazioni, resta il fascino di una lavorazione vintage che pone l'accento sulla ricerca paziente, sull'intreccio elaborato e sull'unicità del trattamento. E, questo, nell'era dell'industrializzazione massiva e ingombrante, è abbastanza da riportare in auge un trend di 600 anni fa.

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Ispirazione boho

L'eterno ritorno della moda, ovvero: se un item è stato in voga nel passato è probabile che torni ad esserlo nel presente. Negli anni '70, ragazze in crop top e abiti in macramè si muovevano al ritmo di nuove vibrazioni; oggi, la tendenza è tornata in passerella con la stessa forza di ieri ma in una nuova inclinazione. Ispirazione hippie, sì, ma con un hint di contemporaneità: il macramè si trova abbinato al denim e al tulle, per un effetto retro-chic che convince e un mood (pre)autunnale, a metà fra il nostalgico e il romantico.

How to: quale scegliere e come portarlo

Per evitare l'effetto hippie del secolo scorso, meglio evitare il total look macramè e scegliere, invece, un dettaglio solo: una borsa, un bracciale o la decorazione di una camicia, ad esempio. Un altro modo chic di portarlo è sotto i vestiti. No, non è un suggerimento a tenerlo nascosto, ma semplicemente ad indossare un reggiseno in macramè nero sotto una camicetta di seta, lasciata leggermente sbottonata: l'effetto see-through, seppur delicato, è davvero magnetico. Abbinato a un brasiliano o, per chi ama il fascino retrò, a una culotte a vita alta rende ancora più irresistibile il gioco di sensualità e di intesa.

L'intimo, ormai lo sappiamo, si può però anche indossar al posto dei vestiti. Ecco, allora, che l'outfit perfetto per rendere indimenticabili le ultime serate estive è quello composto da reggiseno a fascia e uno short a vita alta, sublimato e impreziosito da un capo trasparente, come una vestaglia. Last but not least, la sottoveste in raso e macramè, vera alleata di chi vuole - e sa - dare nell'occhio con la giusta dose di preppy/rocky mood.

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