Perché queste décolletées senza tacco di Saint Laurent sono la sfida di stile del momento?

This boot (ops shoes) are made for walking... sì ma come?

Ok, alle scarpe belle non si chiede di essere comode, questa è al regola numero 1 del fashion. Se poi ci metti nella fattispecie che sono scarpe moda con il tacco firmate Saint Laurent allora le vuoi e l'unica cosa che ti interessa è averle e anche in fretta che quella gran c**o di Cenerentola per una volta vuoi essere tu e stop. Ma da quando la maison francese del lusso ha portato in passerella scarpe con il tacco ma senza tacco, si chiamo No-Heel Shoe non per niente, protagoniste della collezione Autunno/Inverno 2017/2018 tutti, nessuno escluso, si sono chiesti come fosse possibile camminarci (se non in punta di piedi). A distanza di mesi e sogni (rimasti nel cassetto) un professore di fisica ha spiegato la ragione scientifica per cui, se non anatomicamente, quanto meno fisicamente le scarpe con il tacco ma senza tacco di Saint Laurent non sono un capriccio stilistico, un'esagerazione da passerella ma una realtà fatta e finita con la quale camminarci, e anche bene.

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Si tratta di décolletées e sandali con listini con il tacco a dir poco concettuali. Sì, perché tecnicamente il tacco c'è, peccato sia posizionato alla base (piatto e a livello suola per intenderci) e non come base d'appoggio per il tallone. A guardarle così, si direbbe che, con il peso della falcata della modella, si dovrebbero spezzare un due, e invece com'è possibile che le No-Heel Shoe di Saint Laurent, firmate da Anthony Vaccarello, non si rompano? La risposta arriva da Michael Tuts, cattedratico di fisica della Columbia University «Sostanzialmente, la tibia esercita una forza sulla pianta del piede, tale forza viene quindi trasmessa dal tallone al tacco piatto che a sua volta la esercita sul terreno. Il concetto non è diverso da quello di una scarpa normale dove il piede esercita una forza sulla pianta e la pianta rimanda questa forza sul terreno attraverso il tacco verticale e la punta». Cosa cambia? La proporzione. Nel caso della scarpa con tacco invisibile l'importante è che la base di finto tacco posato a terra sia abbastanza lunga per bilanciare il peso della camminata. «Dal punto di vista fisico l’unico problema di sicurezza è che la parte inferiore si estenda oltre il punto in cui la maggior parte del peso preme sulla scarpa». In sostanza? Il tacco deve essere lungo esattamente quanto il punto di fine del tallone. E questo lo è. Le scarpe senza tacco di Saint Laurent sfidano la gravità e la vincono; se non per farci passeggiate, insomma, bisognerebbe acquistarle quanto meno come reperto scientifico di assoluta bellezza.

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