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È morto Azzedine Alaïa, lo stilista gentile amico delle modelle

Addio al couturier mito degli anni Ottanta.

Addio ad Azzedine Alaïa, lo stilista gentile morto oggi 18 novembre 2017.

Nel suo libro Professione Mannequin, la modella Inès de la Fressange racconta di quando era una bellissima ragazza squattrinata che sognava di diventare una modella riconosciuta in tutto il mondo. Conosceva un sacco di stilisti ai quali proponeva di sfilare gratis o in cambio di un capo su misura. Lo aveva fatto anche con Azzedine Alaïa che come lei era agli inizi. Inès lo aveva raggiunto nel suo piccolo atelier in rue de Bellechasse a Parigi dove si stava tutti stretti come sardine, e lui l'aveva presa subito. Perché anche lui era agli inizi. Quello che Inès ricorda con più piacere di Azzedine Alaïa è quanto ci tenesse ad accogliere lui stesso i clienti, anche se era impegnato a cucire come un forsennato o stava organizzando il salone per la prossima sfilata, il tempo per loro lo trovava sempre. Azzedine Alaïa era un genio. Lui, come tanti, riteneva che il fondoschiena di una donna fosse il centro della seduzione femminile. Ma diversamente dai tanti, lui un'idea del lato b delle donne più belle del mondo se l'era fatta veramente grazie all sua non-altezza che gli permetteva di arrivare non più in alto del bacino delle top model.

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Azzedine Alaia nel 1986

Nato nel 1940 a Tunisi, Azzedine Alaïa frequentò un corso di scultura presso la scuola di belle arti, e subito dopo aver lavorato qualche tempo come assistente di un sarto, e aver maturato una sensibilità estrema verso tutto ciò che è personale e materico, nel 1957, giovanissimo, si trasferì a Parigi. Dove fu assunto da Christian Dior per lavorare al fianco di Guy Laroche a un paio di collezioni. Dopo Dior lavorò per Thierry Mugler fino a quando decise, era la fine degli anni Settanta, di aprire il proprio atelier. Dentro il suo piccolo appartamento in rue de Bellechasse affollatissimo di ricche donne borghesi francesi, di modelle come Inès e di divine come Greta Garbo.

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Dalle signore di Parigi alle celebrità di Hollywood Nella seconda metà degli anni Ottanta, le collezioni Alaïa iniziarono ad essere vendute anche negli Stati Uniti dove, nel 1982, sfilò proponendo la sua collezione di abiti stretch tagliati al laser che fu subito un enorme successo. Dai baschi delle francesi ai completi maculati per Grace Jones (che indossò i suoi abiti nel film Agente 007, Bersaglio mobile), Tina Turner, Madonna e Brigitte Nielsen, Azzedine Alaïa si servì dell'America e degli anni Novanta per proporre il total look meno parigino sulla faccia della terra, il total look maculato, che fece storia. Eterno e platonico il suo amore per Franca Sozzani (furono amici e confidenti per vent'anni e si dice che dietro molte manovre di sviluppo delle sue collezioni ci fosse anche lei) e per Naomi Campbell, Azzedine Alaïa sarà ricordato come il couturier gentile amico delle modelle.

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