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Come nasce una leggenda, la storia dell'anello di Bulgari disegnato da Zaha Hadid

Un gioiello simbolo di un simbolo: la storia del gioiello più italiano tra i gioielli italiani, corteggiato dal mondo intero

Getty ImagesCourtesy Bulgari; Irene Irene/Unsplash

Era il 1999, tutto un nuovo millennio davanti, e Bulgari scelse di iniziarlo nel migliore dei modi. Decise di creare un gioiello strepitoso, unico, un anello che fosse prima di tutto il simbolo di un simbolo. Un anello che nelle forme ricordasse l'architettura ipnotica del monumento dei monumenti: il Colosseo.

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E così nacque B.zero1 prima versione, la trasposizione - astratta - di quello che è un esempio sì di italianità, ma anche e soprattutto di tradizione. Bulgari con questo anello voleva creare un nuovo modo di fare gioielleria, non da indossare solo nelle occasioni più importanti, ma da portare come accessorio passepartout capace di elevare anche il look più basico. E se negli anni il B.zero1 è stato reinterpretato prima con il B.Zero1 Perfect Mistake e poi ridisegnato da Anish Kapoor, è nel 2015 che arriva la vera, rivoluzionaria, svolta.

Getty Images

Perché in quell'anno la maison scelse una donna, un genio, che potesse dare nuova vita a quel gioiello, cambiandogli forma ma non aspetto. E quella donna era Zaha Hadid, l'architetto pluripremiato (vinse il Pritzker Architecture and Sterling Prize e progettò capolavori come la Guangzhou Opera House), il talento prematuramente scomparso a marzo 2016, la Regina delle curve. Perché se c'era (e c'è) una costante nella visione di Zaha, quella era la sinuosità, a volte estrema, altre più misurata, sempre e comunque riconoscibile. E così, se gli edifici da lei pensati sembrano nati da una mente indecisa tra il surrealismo e il minimalismo, anche il suo B.zero1 Design Legend è un inno alla morbidezza delle forme sì, ma pulite, essenziali, sensuali ma mai eccessive.

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Lei sconvolse i dettami della gioielleria tradizionale ri-creando un gioiello sì di lusso infinitamente contemporaneo. E così, quell'anello circolare, caratterizzato da due fedine alle estremità con il classico logo Bulgari, è diventato pura armonia di curve, linee sinuose, come se il metallo letteralmente si fondesse sul dito, senza imprigionarlo.

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