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Come la sfilata di Missoni si è trasformata in una Marcia delle donne

In passerella come alla Womes's March, l'iniziativa per sostenere i diritti delle donne contro Trump, il simbolo? I pussy hat, cioè i cappellini rosa a forma di gatto

MIGUEL MEDINA

Gli indizi che la sfilata autunno inverno 2017 2018 di Missoni sarebbe stata diversa erano evidenti dal momento in cui ci siamo seduti: i cappelli rosa - i famosi pussy hat, che rimandano all'iniziativa Pussyhat (pussyhatproject.com) - come quelli visti durante la Womens' march, sono stati indossati da tutti i presenti, staff e modelle compresi.

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Appena gli invitati alla sfilata, infatti, si sono messi seduti, eccoli: tutti con i cappellini rosa da gatto in testa.

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«Angela Missoni vuole trasmettere l'idea di femminilità dei nostri tempi, preparata ad affrontare i conflitti e i dilemmi della nostra società contemporanea: le condizioni, le esigenze e i diritti delle donne e delle minoranze» si legge nella cartella stampa del fashion show di Missoni.

Quando la sfilata è iniziata e Gigi Hadid è entrata in passerella sulle note di The Revolution Will Not be Televised, è stato chiaro: abbiamo assistito a un vero momento politico della Milano Fashion Week.

Alla fine della sfilata, gli invitati con i loro pussy hat hanno preso d'assalto la passerella per una mini marcia femminile alla settimana della moda di Milano.

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