ITS 2018: la creatività fashion (torna) di scena a Trieste e con lei un certo "new order"

Tra i vincitori Eleanor McDonald e Tolu Coker che hanno fatto man bassa di premi. Se siete appassionati di moda annotatevi questi nomi, ne sentirete parlare ancora e ancora

Its: i finalisti vincitori del fashion concorso di Trieste con Barbara Franchi
Courtesy photo

It's back. ITS 2018 è tornato. Dopo un anno di assenza "forzata" - dovuta a difficili congiunture economiche - ecco di nuovo in scena a Trieste ITS - International Talent Support, l'importante manifestazione di moda che da "semplice" concorso dedicato agli studenti di fashion design di tutto il mondo, ha saputo diventare di anno in anno uno degli appuntamenti più importanti dedicati allo scouting di nuovi talenti a livello globale, e agente catalizzatore per tanti giovani stilisti di valore.

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Molti dei quali sono attualmente tra i protagonisti della fashion scene contemporanea. Uno tra tutti? Demna Gvasalia, fondatore del brand Vetements e attuale direttore creativo di Balenciaga, che proprio a ITS mosse i primi passi in passerella durante l'ITS#THREE del 2004.

Oggi - dopo 16 edizioni, con oltre 550 finalisti (e la pausa di riflessione dell'anno scorso), International Talent Support è tornato più in forma che mai. Una forma forse appena un po' più "slim" - per usare una parola molto amata dalla moda - ma anche più tonica, come ha confermato Barbara Franchin, foundere "cuore" della manifestazione. Che ha dichiarato: "Prima dell'anno sabbatico forzato dell'anno scorso non mi ero mai resa conto di quanto ITS fosse importante: per la città (Trieste), per il settore, per il sistema moda, ma soprattutto per i ragazzi, che ci hanno scritto da tutto il mondo durante quest'anno di pausa prolungata. Ad esempio, una finalista ieri ha pianto con me per mezz'ora confidandomi la disperazione provata una volta saputo che non ci sarebbe stato più ITS: che da sempre sognava come punto di arrivo nella vita di studente e punto di partenza per il suo futuro professionale. Adesso è qui con noi, parte integrante della "nuova ITS family". Perché più che un concorso, per me ITS è proprio questo: una community di persone che supportano altre persone. Per dare voce alla creatività, al talento, alla bellezza. Questa è la nostra mission".

Una sfida raccolta non solo dagli studenti di moda e dai fashion expert di tutto il mondo, ma finalmente anche dall'ecosistema della moda italiana, grazie all'apporto congiunto di Alta Roma, di Pitti Immagine e della Camera Nazionale della Moda Italiana, che si sono impegnati a supportare la manifestazione con menzioni, mentorship e awards speciali, attribuiti durante la serata di premiazione in seguito al lavoro di una giuria internazionale composta da autorevoli addetti ai lavori italiani e stranieri.

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La vincitrice di ITS 2018 Eleanor McDonald con Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana
Courtesy Press Office

Una commissione d'eccellenza che ha deciso di premiare all'unanimità l'inglese Eleanor McDonald, che ha meritato non solo il riconoscimento principale - l'Its Award offered by Allianz (che consiste in 15.000 euro di finanziamento e la possibilità di presentare una Capsule Collection all’edizione di Pitti Uomo a gennaio 2019), ma anche il Tomorrow Award e quello offerto dalla Camera Nazionale della Moda.

La sua collezione, titolata "Balance & Proportion, consiste in un guardaroba essenziale di capi maschili dalla attenta confezione sartoriale, rivista alla luce del design, caratterizzata da linee perfette e volumi calibrati, composti da giacche e capisala lineari, abbinati a pantaloni ampi scampanati e piccoli pull rinnovati da netti tagli anatomici a nudo. Un'estetica molto lontana dall'iper-decorativismo e dalle eccentricità predominanti nelle ultime stagioni. E anche dal predominio dello streetwear e dello sport visto durante l'ultima lunga tornata delle fashion week maschili. Per un'idea di moda che molto probabilmente anticipa una nuova sensibilità più minimale, epurata (e curata), che (secondo l'opinione di chi scrive ) verrà confermata con la prima - attesissima - collezione femminile e maschile di Céline by Hedi Slimane.

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Ed è stata proprio questa idea precisa ed impeccabile del tailoring - quasi un "new order" sartoriale - a sancire il predominio di Eleanor McDonald su tutti gli altri comunque super talentuosi partecipanti. Come ha confermato il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Carlo Capasa. "Il progetto ci ha subito convinto perché dimostra dove probabilmente andrà la moda, riscoprendo design e qualità. Punti di forza da sempre del Made in Italy che i giovani stanno riscoprendo e valorizzando. Non solo Eleanor, infatti, ma tutti i designer di quest'anno hanno avuto un'attenzione particolare all'innovazione della confezione dei capi che hanno sfilato. E questo non può che non farci un enorme piacere".

Tra gli altri progetti finalisti, infatti, è stata molto convincente anche la stilista Tolu Coker con la sua rivisitazione dello stile Bronx anni '80 in chiave contemporanea a tal punto da meritarsi più riconoscimento, a partire dal nuovo premio Its time for coffee award, finanziato in partnership da Illycaffè e Swatch, che ha assegnato il consolidato Swatch Award alla eccentrica Sini-Pilvi Kiilunen per i suoi artwork immaginifici composti da un mix di foto, ricami e illustrazioni.

Renzo Rosso e Francesco Risso direttore creativo di Marni premiano Emma Chopova & Laura Lowena e Tingting Zhang durante ITS 2018
Courtesy Press Office

Ma quella andata in scena a ITS 2018 è stata una vera "reunion" degli affezionati di ITS, a partire da Renzo Rosso che con il marchio Diesel e la sua holding OTB è tra gli sponsor principali fin dal principio della manifestazione. E che ha rinnovato il suo impegno attribuendo quest'anno non uno, non due, ma tre riconoscimenti speciali. Consegnati sul palco dallo stesso Renzo Rosso insieme a Francesco Risso, il giovane amatissimo direttore creativo di Marni (da qualche anno nell'orbita di OTB), sono andati a Emma Chopova & Laura Lowena e a Tingting Zhang (per quanto riguarda l'OTB Award) e alla già menzionata Tolu Coker per il Diesel Award, che consiste in uno stage di sei mesi in Diesel, con un rimborso mensile e la copertura di spese di viaggio e alloggio.

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E per il futuro di ITS, questa volta niente paura. Con la promessa del sindaco di Trieste per la prossima edizione dovrebbe avere addirittura una nuova "casa", con tanto di maxi sede e museo.

Questo articolo sta per finire. Se siete appassionati di moda annotatevi questi nomi, ne sentirete ancora parlare!

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