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Huma Abedin, adesso basta: voglio il divorzio

L'assistente prediletta di Hillary Clinton lascia il marito Anthony Weiner dopo aver scoperto l'ennesimo scambio di messaggi sexy con intraprendenti sconosciute di internet

L'assistente più fidata di Hillary Clinton ha annunciato la separazione dal marito Anthony Weiner, in piena campagna elettorale, dopo aver scoperto un altro scambio di messaggi sexy via internet.
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l comunicato stampa con cui Huma Abedin, prima consigliera e discepola di Hillary Clinton, annuncia il divorzio da Anthony Weiner, ex democratico-prodigio dal pisello esibizionista, racconta tutta la storia.

«Al termine di una lunga e dolorosa riflessione», comincia, «ho deciso di separarmi da mio marito». "Dolorosa", certo. È il 29 agosto, e il New York Post ha appena pubblicato estratti della conversazione su Twitter – lunga un anno e mezzo, e significativamente illustrata – tra Weiner e una spigliata sostenitrice di Donald Trump (e della mastoplastica additiva). Ma anche: "lunga". Perché questa è la terza volta che lo sventurato si fa scoprire a mandare foto mandrille. La prima, nel 2011, gli costò il seggio al Congresso. La seconda, nel 2013, disintegrò la sua candidatura a sindaco di New York, ed è minuziosamente dettagliata in Weiner, un documentario autoinflitto che avrebbe dovuto descrivere la parabola di riabilitazione e invece diventa – dice lei a un certo punto – «come vivere un incubo».

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«Io e Anthony rimaniamo impegnati a garantire il meglio per nostro figlio», prosegue Huma nella nota, «che è la luce di nostri occhi». Jordan ha 4 anni, ed è soprattutto la ragione per cui è rimasta sposata fin qui. In un'intervista a Vogue uscita con nessuna lungimiranza pochi giorni prima dello scandalo – ma come poteva prevedere cotanto cretino? – spiegava: «Quando è nato, non pensavo che avrei lavorato con questa intensità. Né potrei farlo, se Anthony non avesse deciso di fare il padre a tempo pieno». Peccato che Anthony non sia stato neanche all'altezza di quest'incarico: in una delle foto mandate alla tettona, il figlio addormentato fa da sfondo a una sua erezione in pantaloncini bianchi. Tanto vale prendere una tata: almeno la puoi licenziare.

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 «In questo momento delicato, vi chiedo di rispettare la nostra privacy», conclude quindi Abedin. Ma non ci crede nemmeno lei. Perché tra due mesi si vota: ogni sussulto nella prossemica intima della candidata Clinton muove sondaggi. E come Hillary sa benissimo, per l'elettorato le mogli tradite si dividono in due categorie: quelle che non hanno una carriera, e quelle che in fondo se lo meritavano.

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