Incubo bambini urlanti in aereo: i consigli degli assistenti di volo da imparare a memoria

Armati di tanta pazienza e augurati che la sfoderino anche gli altri passeggeri

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Gus Ruballo / Unsplash.com

O sei George Clooney e puoi permetterti di regalare a tutti i passeggeri un bel paio di cuffiette (anche se già la tua presenza in aereo basta ad acquietare tutti dai, perché se sei George what else?), oppure armati di santa pazienza, perché affrontare un viaggio in aereo con bambini non è proprio una passeggiata (di salute). Anche se il trick di prenotare voli durante l'ora della nanna è ormai consolidato, non sempre è sufficiente per evitare scene apocalittiche di neonati urlanti, annoiati, capricciosi che provocano l'imbarazzo dei genitori e il cipiglio dei compagni di volo, che infondo non chiedevano tanto, ma solo di sonnecchiare o guardare un film in santa pace. Cioè, dopo aver fatto una fatica immane a scegliere una destinazione a misura di bambino, l'hotel con prodotti bio, senza salite, senza scale, aver preparato la valigia portandoti dietro praticamente tutto che non si sa mai, aver già mostrato tutti i video che avevi salvato nel telefono in fila al check in e al gate, sali finalmente in aereo e, ecco, sei praticamente solo all'inizio.

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Tiphero.com ha raccolto una serie di consigli utili per controllare o ancor meglio evitare le crisi di pianto dei bambini in volo, carpiti da chi di alta quota se ne intende: hostess e steward (ricorda come non innervosirli).

1. Spesso i bambini in aereo piangono per il fastidio alle orecchie causato dalla pressione della cabina. Per preparali a quella che potrebbe essere una sensazione sconosciuta e inaspettatamente dolorosa, tieni a portata di mano il ciuccio o il biberon per i più piccoli, mentre per i più grandicelli può essere sufficiente qualcosa da sgranocchiare come caramelle, biscotti, crackers o dei lecca-lecca.

2. Per placare la noia, assicurati di avere con te tutto il necessario per distrarli e per occupare il tempo del volo: i giochi preferiti, magari uno nuovo (incartato), libri, tablet, spuntini e caramelle, non possono mai mancare.

3. Chiedi aiuto se sei in difficoltà: anche se non siamo abituati, il tuo vicino potrebbe essere stranamente gentile e aver voglia di giocare un po' con il tuo bambino, mentre l'equipaggio di volo è praticamente obbligato a farlo. La All Nippon Airways (ANA), la più grande compagnia aerea giapponese, per esempio, ha formato il personale per aiutare padri e madri in difficoltà, registrando addirittura i battiti cardiaci dei bambini a bordo e dando consigli utili per far sì che volino in tranquillità, regalando caramelle, ciucci e piccoli gadget.

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4. Porta una coperta e se riesci, non far alzare mai il tuo bambino. È molto più complicato poi convincerlo a tornare al suo posto, dopo aver avuto il permesso di vagare liberamente per il velivolo.

5. Se sei un passeggero, evita di sgridare il piccolo seduto vicino a te (le occhiate ai genitori sono consentite se la situazione è fuori controllo). Usa tappi per orecchie, cuffiette e se proprio non resisti, chiedi a un assistente di volo di intervenire o eventualmente di offrirti un cambio di posto.

6. La cosa più saggia da fare rimane quella di armarti di tanta pazienza e augurati che la sfoderino anche gli altri passeggeri.

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