Ciao Manfredi, sei il primo bimbo di Milano ad avere due mamme (anche all'anagrafe)

Questa è la storia di Manfredi, Francesca e Corinna maneggiatela con cura perché è un regalo

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Sharon Garcia / Unsplash.com

Il 2 giugno a Milano è nato Manfredi, due settimane di anticipo rispetto al termine, ma il giorno della Festa della Repubblica era troppo bello per venire al mondo - è anche il compleanno della sua mamma Corinna, ndr. Il 6 giugno Eric Manfredi è stato registrato all'anagrafe di Milano e nella sala del comune c'era il sindaco e tantissimi giornalisti. Una giornata speciale per tante famiglie. Motivo? Manfredi ha due mamme ed è il primo bambino con due mamme del comune di Milano o meglio il primo a cui è stato concesso il diritto della doppia genitorialità. «Oggi in Sala Giunta ho firmato l’atto di nascita di Eric Manfredi e di Teresa, nati a Milano il 2 e 3 giugno scorsi. Questi bambini sono figli di due mamme e per questo nell'atto compaiono entrambe», ha scritto Beppe Sala. «Ho fatto questa scelta perché intendo tutelare i diritti di tutte le famiglie, di tutti i genitori e di tutti i bambini che nascono nella nostra città. Milano prosegue senza esitazione nel riconoscimento dei diritti civili ai propri cittadini, consapevole di essere una città che vive appieno il suo presente per guardare con orgoglio al suo futuro» ha concluso il Sindaco annunciando di avere esteso la cosa contestualmente anche a 9 bambini di altre famiglie arcobaleno che da oggi sono un po' più famiglie e stop. [Il primato nazionale di un riconoscimento di doppia genitorialità spetta a Torino dove il 23 aprile scorso, la sindaca Chiara Appendino ha autorizzato la registrazione di un figlio di due mamme nato in Italia.]

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Fino a qui cronaca. Qualcosa di cui andare fieri, e non è poco, ma semplici fatti. La storia di Francesca, Corinna e Manfredi però è un po' di più di questo. Una storia di amore e perseveranza, di desideri e caparbietà. Una storia come tante ma che più di altre ci mette davanti all'inconfutabile: non esistono limiti quando ami. Francesca e Corinna si sono conosciute in un bar milanese 10 anni fa. Francesca napoletana con mamma ungherese bionda e occhi azzurri. Corinna siciliana capelli e occhi scuri. Corinna e Francesca si piacciono e si innamorano. Sono una coppia. Vivono insieme, si supportano nelle rispettive passioni, una impara a fare apnea l'altra a suonare il sax, si aiutano nelle rispettive carriere - una è responsabile media planning per un'azienda televisiva l'altra publisher director in un'importante azienda. I viaggi, le uscite con gli amici, i litigi, la voglia di costruire. Francesca e Corinna stanno bene, sono felici, hanno un lavoro che le soddisfa, un cane e una casa con un grande terrazzo. Francesca e Corinna sognano una famiglia, anzi la loro famiglia. Corinna porta Francesca nel bar dove si sono conosciute e le chiede di sposarla, lo hanno fatto lo scorso 23 marzo a Palazzo Reale, una cosa easy, i festeggiamenti li hanno rimandati a quando sarebbe nato il loro primo bambino. Sì perché lo scorso settembre, dopo vari andirivieni da una clinica in Danimarca per la fecondazione eterologa, hanno scoperto di aspettare Manfredi. Grandi sogni e paure, quelli di tutte le mamme e papà in attesa più uno ovvero il rammarico che per Manfredi potrebbe dover esistere, ufficialmente quanto meno, una sola mamma, Francesca che lo metterà al mondo. Francesca e Corinna si battono e con determinazione arrivano a smuovere le acque di un consiglio comunale, quello di Milano, dove la questione della doppia genitorialità era sul tavolo da tempo ma sempre troppo poco urgente. Fino ad adesso.

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«Tutto ciò è stato possibile grazie al lavoro, alla passione e all'amore di moltissime persone» raccontano Corinna e Francesca parlando di una corsa contro il tempo, Manfredi stava per nascere e non avevano risposte, almeno non quelle che volevano. «Abbiamo cercato di capire quali fossero le persone da coinvolgere e siamo state fortunate nell'incontrare tante persone e realtà disposte ad aiutarci in questa sfida. In primis l’Avvocato Schuster, che ha anche seguito il caso di Torino, e che ci ha supportate nelle negoziazioni col Comune. A seguire, l’associazione Radicale “Certi Diritti” con Yuri Guaiana, i Radicali di “+Europa”, gli Assessori Lorenzo Lipparini, Pierfrancesco Majorino e Roberta Cocco, il Sindaco Beppe Sala, la Giunta comunale, Selvaggia Lucarelli e molti, molti altri». Francesca e Corinna ci hanno creduto fino in fondo ma hanno anche avuto il peso sul cuore che il loro primo figlio potesse nascere con meno diritti degli altri ed è proprio questo ad averle spinte a non fermarsi mai. «È stato bello vedere come tutti insieme si sono adoperati affinché Eric Manfredi potesse avere gli stessi diritti di qualsiasi altro bambino. Perché, come dice anche la nostra Costituzione, tutte le persone e tutte le famiglie hanno gli stessi diritti». E per una volta le cose sono andate come dovevano andare.

Chissenefrega del mese del Pride. Capiamoci, qui non si parla di giornate mondiali né di sfilate, manifestazioni, comizi arcobaleno. Qui si racconta una storia d'amore, la più potente. Qui si parla di una vita che nasce. E chiunque abbia aspettato dentro o fuori una sala parto l'arrivo di un essere umano sa di cosa stiamo parlando. Questa è la storia di Manfredi che è il primo e lo sarà per tutta la vita. Eric Manfredi il primogenito di Francesca e Corinna ma anche di una città, Milano, e un'Italia più libera o forse solo (solo?) più giusta. Manfredi che dovrà avere spalle larghe. Questa è la storia di Manfredi, Francesca e Corinna maneggiatela con cura perché è un regalo.

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