Abbiamo aggiornato la nostra Informativa Privacy. Consulta il nuovo testo qui.

Anche il premio Nobel, la Svezia e la sua principessa devono fare i conti con le molestie sessuali

Nemmeno il famoso riconoscimento letterarioè rimasto immune agli scandali delle molestie, che sarebbero arrivate fino all’erede al trono svedese, la principessa Victoria: l’epoca del #MeToo smaschera tutti, intellettuali compresi

Getty Images

Direttori di musei farfalloni e party sfrenati: nel 2017 The square vinceva la Palma d’oro a Cannes raccontando la decadenza del mondo dell’arte contemporanea svedese. Passato un anno, sembra di assistere al secondo capitolo del film satirico, solo che questa è una storia vera, che pugnala il cuore culturale della Svezia. Il Nobel per la letteratura 2018 non sarà assegnato: slitterà al 2019, quando ci saranno due vincitori. Non accadeva dal 1949. La decisione è stata presa dall’Accademia di Stoccolma che si occupa del premio letterario (gli altri sono a sé stanti) e che ora si ritrova dimezzata dopo accuse di abusi e “insider trading”. Protagoniste della vicenda, quattro donne (e un uomo).

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Il fotografo francese Jean-Claude Arnault e la moglie, la poetessa svedese Katarina Frostenson.
Getty Images

Katarina Frostenson è stata la più giovane eletta all’Accademia, nel 1992, una poetessa molto amata in Svezia. Lo scorso novembre il giornale Dagens Nyheter ha svelato le accuse di molestie sessuali di 18 donne contro suo marito, il fotografo francese Jean-Claude Arnault. I coniugi Arnault possiedono a Stoccolma lo spazio culturale Forum, molto popolare e sostenuto dall’Accademia stessa: lì, ma anche in altri edifici di proprietà dell’Accademia, si sarebbero consumate per 20 anni le molestie. Come ha confermato a Repubblica Per Wästberg, scrittore e presidente del comitato direttivo del Nobel, le voci giravano da tempo, ma Katarina le aveva sempre smentite.

Nel 1996 l’artista Anna-Karin Bylund aveva scritto all’Accademia una lettera per denunciare le molestie subite da Arnault – lettera rimasta all’epoca senza risposta, ma che oggi è stata pubblicata sui giornali, sull’onda del movimento #MeToo. E non si tratterebbe solo di molestie. Come ammette sempre Wästberg, i nomi di alcuni vincitori sarebbero stati rivelati da Arnault prima dell’annuncio ufficiale: Pinter, Modiano, Le Clézio, ma anche altri. Una violazione grave, considerando che il Nobel per la letteratura è così atteso da attirare scommesse quanto la Champions.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Sara Danius, segretario permanente dell’Accademia con la sua classica camicia col fiocco, costretta alle dimissioni.
Getty Images

Il 12 aprile 2018 Sara Danius, segretario permanente dell’Accademia, prima donna a ricoprire l’incarico, è stata costretta alle dimissioni. Molti svedesi, ministri compresi, si sono fatti fotografare con una camicia col fiocco, il suo capo-feticcio, in segno di solidarietà: una donna fa da capro espiatorio al posto di un uomo. Uno scandalo troppo grande per restare nascosto, anche perché le mani lunghe di Arnault sarebbero arrivate – hanno riferito i tabloid – fino all’erede al trono, la principessa Victoria.

Getty Images

Insomma, dovremo aspettare ancora un anno per sapere se vincerà Philip Roth (finalmente).

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Storie