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Stefania Sandrelli, i film più belli della signora del cinema

Compie 70 anni una delle attrici più celebri della cinematografia italiana: ripercorriamo la sua carriera attraverso i film più importanti

Settant'anni sono trascorsi da quando le donne hanno ottenuto il diritto di voto in Italia: era il 2 giugno 1946. Tre giorni dopo, a Viareggio nasceva Stefania Sandrelli, la signora del cinema italiano capace di raccontare attraverso i film la storia dell'Italia, dagli anni '60 fino a oggi. Dai cambiamenti sociali alla comicità, fino all'eros: uno spaccato che l'attrice racconta alla perfezione, fedele alla realtà.

A 15 anni il debutto con Gioventù di notte di Sequi, i primi successi fino a imporsi come una delle bellezze più seducenti di sempre. A volerla i grandi registi Scola e Bigas Luna, Tinto Brass e Lizzani, Bertolucci e Virzi, Risi e Chabrol. Una diva? Forse, ma sempre con l'umiltà che contraddistingue le donne di grande intelligenza, che l'ha fatta amare dal pubblico, soprattutto quello femminile (che non è mai una scommessa semplice da vincere). Un legame che Stefania Sandrelli non ha mai voluto interrompere, ma anzi lo ha voluto consolidare approdando in televisione, con film e serie tv di successo come Il bello delle donne. Ha fatto i conti con il tempo che passa, sempre accettando il trascorrere degli anni: questo si è visto anche al cinema interpretando ruoli che rispecchiavano la sua età. È forse questo il vero successo per lei: essere onesta sempre, soprattutto con se stessa. Buon compleanno, Stefania.

Oggi che compie 70 anni vogliamo ricordarla ripercorrendo le pellicole più importanti della sua carriera:

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1 Anni '60: gli esordi

L'esordio nel cinema a 15 anni nel film di Mario Sequi Gioventù di notte (1961). La popolarità, però, arriva con altre due pellicole di Pietro Germi, capolavori della commedia all'italiana, come Divorzio all'italiana (1961) con Marcello Mastroianni e Sedotta e abbandonata (1964).

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2 Anni '70: la consacrazione

Gli anni della consacrazione per la Sandrelli. Il film più importante è Il conformista (1970), il famoso cult di Bernardo Bertolucci insieme a Jean-Louis Trintignant. Recita anche al fianco di Vittorio Gassman in Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli e di Dustin Hoffman in Alfredo. Nel 1974 partecipa al capolavoro di Ettore Scola C'eravamo tanto amati con Nino Manfredi e sempre con Gassman. Collabora per la terza volta con Bertolucci in un altro kolossal, Novecento (1976), recitando con attori del calibro di De Niro, Depardieu, Alida e Romolo Valli, Burt Lancaster, Sterling Hayden e Francesca Bertini.

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3 Anni '80: il ciclo erotico

Comicità ed erotismo: il decennio comincia con i film di Carlo Vanzina - Eccezzziunale... veramente (1982) di Carlo Vanzina e Vacanze di Natale (1983) - ma anche con il breve ciclo erotico a 37 anni diretta in La chiave (1983) di Tinto Brass. Nel 1985 recita nei cast al femminile di Segreti segreti di Giuseppe Bertolucci e Speriamo che sia femmina di Monicelli. Ritorna diretta dal fedele Scola in La famiglia (1987), diretta da Francesca Archibugi in Mignon è partita (1988), film che le vale il David di Donatello per la migliore attrice protagonista, e da Monicelli ne Il male oscuro (1989). Sono anche gli anni in cui incomincia a prendere parte anche a diverse produzioni televisive.

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4 Anni '90:
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Carriera in continua ascesa: con le pellicole Evelina e i suoi figli (1990), Per amore, solo per amore (1993) di Giovanni Veronesi e Ninfa plebea (1996) di Lina Wertumuller ottiene le candidature ai David di Donatello. Dopo numerosi ruoli comici, torna ad interpretare un ruolo drammatico nei film Palermo Milano - Solo andata (1995) al fianco di Giancarlo Giannini, e Io ballo da sola (1996) con Bertolucci. In tv prende parte alle serie Desideria e l'anello del drago (1994) e Caro maestro (1997) con Marco Columbro. Vince il Nastro d'argento per il film La cena nel 1999.

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5 Anni 2000
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Gli anni delle serie tv di successo sia in Rai che in Mediast: Il maresciallo Rocca (1996-2001) con Gigi Proietti, Il bello delle donne (2001-2003) al fianco tra gli altri di Gabriel Garko e Virna Lisi, Il generale Dalla Chiesa. È il cinema, però, che le regala le più grandi soddisfazioni con L'ultimo bacio (2001) di Gabriele Muccino, Un giorno perfetto (2008) di Ferzan Özpetek, La prima cosa bella (2010) di Paolo Virzì. Il 10 settembre 2005 riceve il Leone d'Oro alla carriera alla 62esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. L'11 maggio 2012 riceve il titolo di Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres.

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