Ellen Pompeo: senza Derek la vita va avanti

Anatomy, il suo amore esce di scena. Ma lei, 
la dottoressa Meredith, sa che ci sono tanti pesci nel mare

A 45 anni le attrici non hanno mai 45 anni. Hanno, semmai, un'età "interessante". Possibilmente indefinita. E se per caso capita di perderle di vista al cinema, non è mai perché il loro telefono ha smesso di squillare. Il mantra, piuttosto, è: «Sto valutando progetti». Anche questi, va da sé, indefiniti.

Per rendersi conto della grandezza di Ellen Pompeo, 45 anni veri («Lo dico, sono 45. E allora?»), di cui dieci trascorsi nei panni della dottoressa Meredith Grey della serie Fox Grey's anatomy, sono sufficienti 15 minuti. Cioè il tempo di una chiacchierata privata al Festival di Taormina, a ridosso dell'incontro tra l'attrice e i suoi fan. Ragazze disperate per l'uscita di scena dalla serie del dottor Derek, alias Patrick Dempsey, che Pompeo ha consolato così: «Coraggio, cicce. Non è che la vita non ha più senso, se si perde l'amore. Ci sono così tanti pesci nel mare…».

Ma lei come l'ha vissuta, la dipartita di Dempsey?
In un certo senso bene, perché mi ha dato la possibilità di interpretare emozioni molto forti, come il lutto. Emozioni che le persone provano davvero nella vita. Il mio lavoro è questo: raccontare storie di felicità, di sofferenza, d'amore o di cuori spezzati. Ma è il lavoro, appunto. Non la vita.

Nella serie è lei a "staccare la spina" a suo marito. Condivide la decisione?
Ci sono casi in cui i malati affidano ai parenti precise istruzioni in merito: volontà indiscutibili. Se però le direttive mancano, è difficile capire cosa fare. Credo che la decisione finale spetti alla famiglia, e che i medici possano dare un parere. Di certo la politica non dovrebbe legiferare in materia.

La politica, invece, di cosa si dovrebbe occupare?
Temi che mi sono particolarmente cari: i diritti degli omosessuali, per esempio. O quelli dei transgender. Il tasso di suicidio tra gli adolescenti transgender è astronomico, e parliamo di ragazzi che scelgono la morte soprattutto perché non si sentono capiti. È una cosa che mi fa disperare.

Lei è religiosa?
No. Sono una persona "spirituale", ma non appartengo a nessun credo. Sono cresciuta a Boston, in Massachusetts. Ho ricevuto un'educazione cattolica, ma gli scandali che hanno travolto la nostra chiesa mi hanno fatto disaffezionare. Essere religioso, ho capito, non equivale automaticamente a essere una brava persona. In più, detesto il fatto che le fedi stabiliscano cosa puoi o non puoi fare. È l'amore l'unica cosa che conta nella vita. Chi ami, come e perché, è del tutto secondario.

Per diventare madre (per la seconda volta) ha scelto la maternità surrogata. È stato complicato?
No, ho avuto un'esperienza bellissima. Sono grata a chi mi ha aiutata e grata anche alle prime sperimentatrici, perché è merito loro se mi sono convinta a tentare. Si tratta di una scelta molto personale, ovviamente. Quel che posso dire è che tuo figlio è sempre tuo figlio, e l'amore che vi lega è indiscutibile. Non mi piace chi spara giudizi su questo argomento.

Lavoro, famiglia. Sembra serena, sarà perché lei ha tutto.
Dire che io ho tutto fa passare il concetto che si è felici solo se si ha sia la famiglia che il lavoro. E invece non è cosi. Ci sono persone che non vogliono una famiglia e che puntano tutto sulla carriera. O altre cui non importa poi un granché di lavorare. La cosa fondamentale è sentirsi realizzati. Io così sono felice, per quanto la mia vita non sia perfetta.

Il cinema le manca? È da un po' che non la vediamo sul grande schermo.
Onestamente non ricevo molte offerte. Se qualcuno mi chiamasse con una bella proposta, sarei felice di accettare. Ma dopo tanti anni che fai lo stesso personaggio in tv capita che la gente ti identifichi solo in quello. E infatti il cinema non si fa vivo. Per me è ok. Va bene così.

Dicono sia amica di Maria De Filippi.
Se Maria chiama, mi precipito. Ogni volta che vado a trovarla mi tratta come una regina, è gentile con me e con la mia famiglia. Ho un buon ricordo di tutto quel che ho fatto con lei, a partire da C'è posta per te.

Il lavoro dei sogni?
Vorrei tornare sul set di Friends. Lavoravo qualche ora solo il venerdì.

Con Grey's continua a oltranza?
A domani vorrei pensare domani.

(Ilaria Ravarino)

Foto: Getty

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