Paola Cortellesi: «Ho spogliato Raul Bova»

Ma solo per finta, nell'ultimo film diretto dal marito, «che però parla di cose più interessanti», ci spiega l'attrice

È raggiante, Paola Cortellesi: a novembre compirà quarant'anni e non è mai stata così bella. Del resto per lei è un momento d'oro, sia dal punto di vista personale che da quello professionale: il matrimonio col regista Riccardo Milani va a gonfie vele – si vede da come si guardano, da come si cercano nelle occasioni pubbliche – e a completare il quadro c'è la piccola Laura, che questo mese compie un anno e mezzo.

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In autunno, poi, uscirà la nuova commedia diretta da Milani, Scusate se esisto, in cui si ricostituirà la coppia Cortellesi-Bova, che tanto successo ha avuto in Nessuno mi può giudicare (in foto). Dal trailer, si direbbe che i due facciano scintille e che appaiano entrambi come mamma li ha fatti. «Macché!», si affretta a precisare Paola. «Sotto le coperte sia io che Raoul indossavamo una specie di tuta». Neanche una sbirciatina? No, anche se effettivamente Raoul nudo…Poteva: l'ha scritta lei, la sceneggiatura, con Giulia Calenda e Furio Andreotti… Avevo voglia di parlare di cose più importanti: il mio personaggio è un architetto, un cervello in fuga che torna in Italia dopo i successi ottenuti all'estero. Racconto le difficoltà che le eccellenze italiane incontrano nel nostro Paese. Soprattutto se sono donne. Succede anche nel mondo dorato dell'intrattenimento e dello spettacolo? Diciamocelo, la parità da noi non c'è mai. Mancano le donne nelle posizioni che contano. Per questo è importante lo spot che il ministero delle Pari opportunità ha realizzato invitando a cambiare atteggiamento. Come si cambiano le cose? Ognuno deve fare la sua parte. Io ci provo, con il registro umoristico che mi è congeniale, raccontando una donna che ama il suo lavoro e si dedica a un progetto che ha anche un valore etico: la riqualificazione del Corviale (un edificio alla periferia di Roma, la cui ristrutturazione fu affidata nel 2009 all'architetto Guendalina Salimei, ndr). Ma come tutte in Italia, farà una gran fatica per ottenere quello che le spetta. Forse perché non ha vicino nessuno che la sostenga. Capita spesso. Invece, dietro a ogni grande uomo c'è sempre una grande donna. Basti pensare ai politici, che spesso hanno alle spalle un'abilissima assistente-ombra. Lei il suo sostegno l'ha trovato. Due! Mio marito e mia figlia, che come tutti i bambini mi ricorda ogni giorno quanta creatività abbiamo dentro. Basta saperla ritrovare.

(Paola Casella)

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