Salvatore Aranzulla ovvero il genio dell'informatica che risolve tutti i nostri dubbi

L'uomo che sta dietro il più famoso sito italiano di divulgazione informatica ha appena scritto un manuale per fare business online e in questa intervista ci spiega il segreto del suo successo

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Marco Togni

Salvatore Aranzulla, per me, è un mito. Ogni volta che ho un problema con WhatsApp, vado sul suo sito (aranzulla.it) e lì trovo spiegato in modo chiaro e semplice come risolvere ogni genere di insidia informatica. E non sono l'unica: il suo blog ha 15 milioni di visualizzazioni al mese e fattura quasi 2 milioni di euro all'anno.

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Salvatore Aranzulla, 28 anni.
Marco Togni

Lui è così bravo che se digitate su Google "come creare una pagina Facebook" trovate i suoi tutorial in posizione più avanzata rispetto a quelli dell'azienda di Zuckerberg (che per inciso è la proprietaria di WhatsApp). Tutto perché nessuno è più bravo di lui nello spiegare in modo semplice problemi complessi, dal creare la password perfetta alla gestione delle chat su WhatsApp.

In questi giorni è uscito il suo ultimo libro Il metodo Aranzulla, impara a creare un business on line, (Mondadori Electa, pp. 192, euro 19,90). Noi lo abbiamo intervistato per scoprire il segreto del suo successo.

La copertina del libro Il metodo Aranzulla, impara a creare un business on line.

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Come ha cominciato?

Da piccolo. Per un colpo di fortuna. L'estate in Sicilia è molto calda così i miei genitori decisero di comprare un climatizzatore, portandomi con loro. Fu lì che vidi un computer: non sapevo bene cosa fosse, ma mio cugino ne aveva uno e si pavoneggiava con me. Così lo chiesi anch'io, mettendomi a piangere di fronte al primo no. I miei non erano ricchi, mio padre è infermiere, mia madre casalinga, ma decisero di accontentarmi. E da lì è iniziato tutto.

Come ha imparato?

Grazie a un amico di mio padre, che mi regalò un manuale di informatica che si vendeva in edicola. Ma procedevo a tentativi. Per fortuna mi piaceva e imparavo alla svelta. Poi ho iniziato ad aiutare i miei amici e mi sono accorto che mi chiedevano spesso gli stessi consigli. Ho scritto dei piccoli manuali per loro, che ho usato poi per il mio blog.

A 14 anni ha trovato una falla informatica nel sistema di Google.

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Sì in Google, Yahoo, Mediaset e Poste italiane. Google mi ringraziò regalandomi una maglietta.

Lei non si è laureato in Informatica però.

No, ho scelto di studiare Economia in Bocconi, perché mi interessava l'aspetto imprenditoriale. Volevo che il sito diventasse una vera società e mi servivano quelle competenze. L'esame che mi ha messo più in difficoltà è stato quello di informatica, per un peccato di arroganza. Visto che in bibliografia c'erano un paio di miei libri, pensavo che non avrei avuto bisogno di studiare. Il docente però non era d'accordo...

Ma è vero che è anche pasticciere?

Mi mancavano tre esami alla laurea, ma pensai seriamente di abbandonare gli studi. Mi ero iscritto alla scuola Alma di Gualtiero Marchesi. Le lezioni iniziavano alle 5 del mattino. Fu un periodo faticoso, ma entusiasmante!

Fa tutto da solo?

No, ho 8 collaboratori che mi aiutano ad aggiornare il sito.

Qual è la cosa più strana che le hanno chiesto?

Come ci si collega a Internet.

Qual è il segreto del suo successo?

Siamo molto chiari, scriviamo con un linguaggio adatto a tutti e inseriamo gli screenshot vicino alle istruzioni, per spiegare meglio i vari passaggi. E poi forniamo contenuti autonomi: consigliamo solo i modelli che ci hanno davvero convinto.

Su Internet girano molti memo che la riguardano: da Trump che cerca sul suo sito le istruzioni per governare l'America ad Alexis Tsipras che salva la Grecia grazie a un suo tutorial.

Lo so e mi divertono moltissimo.

Ma trova anche il tempo per divertirsi?

Certo, quando sono stanco mi infilo le cuffie e faccio lunghe passeggiate solitarie per 15-20 chilometri ascoltando musica. Sono molto timido, non mi piace essere riconosciuto per strada.

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