Insieme a Noemi a Sanremo 2018 prima, durante e dopo la guerra, ops, la gara...

Le tavolate con gli altri cantanti, le "birrette" a fine serata e gli scherzi con Nina Zilli: una veterana del Festival (questo è il suo quinto) ci racconta come si prepara all'esibizione e anche cosa succede dietro le quinte

Noemi Sanremo intervista
Julian Hargreaves

I nostri destini si incrociano a pochi giorni dall'inizio, su una terrazza sanremese che guarda il mare d'inverno e favorisce blande malinconie. Lei in jeans e felpa per le prove con la band, l'aria placida e un poco inconsapevole di chi è in rampa di lancio ma non ha ancora cominciato ad agitarsi davvero. Veronica Scopelliti da Roma, in arte Noemi, 35 anni, in realtà si dice "immune dall'ansia da Festival" grazie allo status di veterana. Partecipa a cadenza biennale, dal 2010: questa è la quinta volta, con Non smettere mai di cercarmi "che parla di legami ma soprattutto di ciò che rimane dopo un rapporto". Quando la incontro Sanremo non è ancora cominciato ma lei può già dirmi qualcosa sul divo Claudio, alla plancia di comando della sua scenografia un po' optical, un po' Star Trek: "Baglioni è la storia della musica. Uno fuori categoria può permettersi qualunque cosa".

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Un ritratto di Noemi (hair&makeup Simona Breazu per Cotril, Styling Stefania Lorini, Total look Liviana Conti).
Julian Hargreaves

Anche scegliere di inserire solo quattro donne - tra cui lei - tra i Campioni in gara al Festival?

Ornellona (Vanoni, ndr) vale per quattro, però certo, avrei gradito fossimo di più. Mi sto godendo questa solidarietà femminile trasversale, che in tutto il mondo fa sentire sempre più forte la sua voce, per le donne e contro la violenza. Anche per questo ho invitato a salire con me sul palco Paola (Turci, ndr), per tenere vivo il senso di sorellanza.

L'altra sorella, quella biologica, se la porta sempre dietro. Anche qui a Sanremo.

Arianna. Dormiamo assieme. Amo sentirla russare. Ha 18 mesi meno di me: non ho un ricordo senza di lei.

Com'è la sua giornata tipo al Festival?

Comincio a prepararmi un'ora e mezza prima del primo appuntamento. Le notizie, un caffè, la colazione. Poi entro nel frullatore, sono giornate che le vivi e non te le ricordi. Le interviste... parli finché non odi il suono della tua voce.

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Noemi in gara a Sanremo 2018.

C'è competizione o solidarietà tra cantanti?

Sul palco si va per dare il meglio, per vincere anche, ma non è mai una cosa contro gli altri. Al ristorante ci si alza di continuo per andare a salutare i colleghi ai loro tavoli, è un po' come in gita scolastica.

Come si prepara all'esibizione?

Qualunque cosa stia facendo, alle 18.30 smetto e vado in albergo, mi rilasso, bevo un tè. Non mangio mai prima di cantare o mi addormento.

E poi?

Poi trucco e parrucco nei camerini. Lo sfortunato di turno deve trasportare vestiti e accessori, che pesano un sacco.

Chi è tranquillissimo prima di salire sul palco?

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Roby Facchinetti.

Chi fa più confusione?

I The Kolors.

Cosa fa prima di cantare?

Guardo Pippo Balistreri, da 30 anni direttore di palco a Sanremo. Aspetto sempre un suo cenno e un sorriso.

E dopo aver cantato?

Guardo subito Stefano Karakotch, il mio discografico. Lui ogni volta mi fa il pollice in su e mi dice: "Da paura".

Noemi sul red carpet di Sanremo 2018.

Qualche madeleine dai vecchi Sanremo?

Il freddo che ho preso in spiaggia, tutta acchittata per fare delle foto. Il rosso della tinta per capelli spalmato su un tavolino dell'hotel Londra da un fotografo che voleva usarlo per rendere più originale un servizio: abbiamo dovuto pagare i danni. La notte, le birrette con Rocco Hunt.

I suoi compagni di merende chi sono?

Nina Zilli, Ermal Meta. Max Gazzè è uno con cui puoi fare un po' di sano casino. Le Vibrazioni mi hanno incuriosito: hanno scelto di dormire in barca, cullati dalle onde.

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Hair&makeup Simona Breazu per Cotril, styling Stefania Lorini, total look Liviana Conti.
Julian Hargreaves

Il 9 febbraio 2018 esce anche il suo nuovo album, La luna. Il primo singolo, Autunno, l'ha scritto Tommaso Paradiso.

Lui mi piace, mi ricorda George Michael negli Anni 80. Autunno non ha sovrastrutture, dice solo: «Sarà un autunno difficilissimo perché, cacchio, mi hai mollato». È un po' diverso dagli altri, ma del resto anche Tommaso è diverso dall'uomo medio in giro ora. Oggi mi sembrano tutti vanesi, lui invece ha questa virilità un po' barbara.

Altri che le piacciono?

Pierfrancesco Favino, splendido esemplare di maschio e grande attore. Per par condicio cito anche la Hunziker: donna tostissima, a tutti i livelli.

Chiuda gli occhi e pensi al Festival. Le viene in mente...

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La sigla Perché Sanremo è Sanremo, del 1996. Il profumo del divano da cui guardavo il Festival quand'ero piccola.

Da questo Festival cosa si aspetta?

Che nei prossimi mesi la gente urli il mio pezzo in auto.

Se il suo 2018 avesse un hashtag, sarebbe...

(Ride) #Sobrietà! Come nel video de I miei rimedi, ispirato a Maria Antonietta e ambientato nella Reggia di Caserta. O quello di Non smettere mai di cercarmi, il pezzo di Sanremo: sono una dea gigante seduta su un trono che attende un principe con un cavallo bianco. Alla fine non si capisce se me lo sposo o me lo magno.

È in una fase epica della sua vita, si direbbe.

Le dico solo che la mia chat whatsapp con il regista e gli altri dello staff si chiama Ben Hur.

Sembrerebbe il momento giusto per prendere decisioni importanti. È fidanzata da otto anni con un musicista...

Sì, è che sui figli sono un po' fifona. Con la vita che faccio temo siano la fine dei giochi. Diverso è farli da giovanissimi, come mia mamma che aveva 22 anni. Quando giocavamo non ci faceva mai vincere a niente. Uno spirito da ragazza.

Mi pare ce l'abbia anche lei.

Mi diverto tanto con la musica, però sono capace di struggimenti. Come quando ascolto Almeno pensami, con cui è in gara Ron, scritto da Lucio Dalla. Di lui ho un ricordo struggente, proprio qui a Sanremo. Era davanti all'hotel Londra, nel 2012, con il suo bastone e l'aria riflessiva. L'ho salutato ma non volevo disturbarlo, non gli ho chiesto niente e oggi me ne pento. Nel disco nuovo ho messo una cover del suo pezzo, Domani, che contiene un passaggio cruciale: "E quando il vento lo vorrà ci incontreremo". Un po' di sano fatalismo. Vale per tutto nella vita. Anche per i figli.

Il nuovo album di Noemi

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La luna (Sony), 13 tracce, è "un disco molto variegato, abbastanza lunatico appunto, con una parte elettronica e un'altra blues e rock", spiega Noemi. «"Il brano che intitola l'album è di Francesco Tricarico, me l'ha spedito registrato al cellulare con un pianino e la sua voce".

Il nuovo disco di Noemi, La luna (Sony).

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