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Winona Ryder è diventata (quasi) tranquilla e torna in tv

Quella ragazza selvaggia e un po' problematica di un tempo non esiste più: ora c'è una donna (quasi) tranquilla, che torna sulla scena in un film e in una nuova serie tv di Netflix, Stranger things, dove è però una madre nevrotica

Winona Ryder intervista serie tv Stranger things
Getty Images

A 44 anni, Winona Ryder sembra ancora una ragazza. Il suo corpo è appena più morbido, il seno più pronunciato, anche se resta magrissima. Dice di essere diventata più consapevole di quello che vuole dalla vita, ma nella voce si avverte ancora una certa timidezza, un'ombra di fragilità. Di recente si è parlato di lei sui tabloid americani, a proposito della causa di divorzio tra Johnny Depp e Amber Heard (che ha citato Depp per violenza e abusi domestici); Winona ha difeso lui, suo ex compagno: «Con me è stato un uomo dolce e protettivo». Dopo un periodo lontano dal set e parecchi problemi personali, si sta ricostruendo una carriera, puntando sull'innegabile talento. Confermato con film come The iceman, Homefront ed Experimenter, per cui l'abbiamo incontrata al Sundance Film Festival (in Italia dal 2017). Ora Winona, che è anche diventata il volto di Marc Jacobs Beauty, è con Matthew Modine in Stranger things, dal 15 luglio in streaming su Netflix, serie mistery ambientata negli anni Ottanta sul caso di un ragazzo svanito nel nulla.

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A lei tocca una parte drammatica.

Sì, è stato emotivamente impegnativo: ci sono molte scene in cui piango senza freni e ho dovuto calarmi in quella disperazione con tutta me stessa. Ma la storia è straordinaria.

Stiamo scoprendo una nuova Winona, più matura.

Spero di scrollarmi di dosso lo stereotipo di eterna ragazza a cui i miei fan sono legati. Sono molto grata del loro affetto per i miei personaggi del passato e apprezzo che mi considerino un'icona degli anni Novanta, ma mi piacerebbe essere apprezzata per quello che sono ora.

Winona Ryder in una scena di Stranger things.

Il problema è che sembra ancora tanto giovane...

So di apparire più piccola, ma i primi segni si fanno vedere (ride, ndr). Non sono più i tempi di Giovani, carini e disoccupati (il film che l'ha resa celebre, ndr).

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In cui ha attraversato alti e bassi (compreso un arresto per cleptomania, ndr): non le è mai pesata la celebrità?

Con i social il mondo è cambiato radicalmente, tutti ora sono esposti. Quanto a me, può capitare a tutti di cadere nel baratro della depressione. Conto sulla comprensione altrui: tutti siamo umani e possiamo sbagliare.

Sembra una persona molto sensibile…

Lo sono e sono rimasta scottata per quello che mi è accaduto, sono e resto una persona buona: cerco sempre, col cuore e, forse con tanta ingenuità, di aiutare gli altri. E sono convinta, nonostante qualche brutta esperienza, che sia davvero importante non perdere mai la speranza e la fiducia nel prossimo.

Winona Ryder in un'altra scena delle serie tv di Netflix.

Ha detto di essere stata colpita da Experimenter: la storia vera dello psicologo Stanley Milgram e dei suoi esperimenti sull'obbedienza, influenzati dall'Olocausto e dal processo al nazista Adolf Eichmann.

La famiglia di mio padre era ebrea, di origini rumene e russe, molti nostri parenti non sono riusciti a emigrare in America e sono morti durante l'Olocausto. Quindi sì, ho accettato da subito di partecipare a questo film, a dispetto del budget minimo, e trovo sia venuto benissimo.

È testimonial di Marc Jacobs, si sente vicina alla moda?

Mi ha sempre ispirato, adoro fare shopping in particolare di vestiti e scarpe. Considero la moda una forma d'arte, un mezzo che le donne hanno per dire qualcosa di sé.

E intanto ha cambiato stile… Non ha più i capelli corti e spettinati, ora li porta lunghi sulle spalle.

Gliel'ho detto: sono finalmente diventata donna, perché non mi crede?

Come è cambiata?

Continuo a preoccuparmi del futuro e mi inquieto per chi soffre e per le grandi crisi del mondo ma, nella quotidianità, ho imparato a essere più concentrata sul presente. Quindi, per favore, permettetemi di invecchiare. E amatemi anche così: non sono più la ragazzina selvaggia di un tempo, ma sono pur sempre una donna interessante, no?

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