Viktorija e Virginia, le figlie di Sinisa Mihajlovic, sono più atomiche di tutte le wags messe insieme

Le più grandi del clan Mihajlovic sono destinate a lasciare il segno (social)

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Gettyimages.com

Le wags? Superate. Le figlie di allenatori o ex calciatori sono le nuove regine del calcio (social). Non seguite come Shakira okay, meno eleganti di Ilaria d'Amico, okay, meno influencer di Chiara Biasi, va bene, ma è indubbio che Valentina Allegri e co. inizino ad avere un loro seguito niente male. Tra un selfie e l'altro, impossibile non notare nel mare magnum 2.0 le figlie di Sinisa Mihajlovic, Viktorija e Virginia, rispettivamente 21 e 20 anni. Definirle semplicemente belle non rende l'idea. Se il papà è l'ex allenatore di Torino, Sampdoria e Milan, dal fascino glaciale e austero come i suoi occhi, la mamma è Arianna Rapaccioni, starlette degli anni Novanta (nel cast di Luna Park, show in onda su Rai Uno condotto all'epoca da Fabrizio Frizzi ndr). Una famiglia vecchio stampo, 50% serba 50% italiana, nata 23 anni fa dall'incontro fortuito tra un calciatore timido e schivo e una showgirl non troppo convinta del suo body di pailletes. «Febbraio 1995, lui giocava nella Sampdoria, venne a Roma a trovare alcuni amici. Ci ritrovammo in un tavolo comune in un ristorante del Gianicolo, L'ultima follia. Lo è stata in tutti sensi. Da quell'incontro, è cambiata radicalmente la mia vita», ha ricordato al Corriere Fiorentino nel 2011, Arianna, romana doc che ha lasciato il mondo dello spettacolo (senza troppe remore) per dedicarsi al matrimonio e ai cinque figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dushan, Nicholas.

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«Arianna è fondamentale per me. Senza di lei non sarei l'uomo che sono, non avrei avuto la vita che ho, non avrei fatto la carriera che ho fatto. Arianna mi ha riempito il cuore e regalato la serenità: mi ha permesso di costruire la nostra famiglia, se ne è presa cura, permettendomi di dedicarmi al lavoro, sapendo sempre che c'era lei con i bambini, che crescevano bene, che il campo poteva darmi gioie o delusioni, ma alla fine della giornata avevo sempre la mia isola felice dove poter tornare. Ed è grazie a lei se ho smussato qualche lato del mio carattere. Non tutti però...», ha ammesso Mihajlovic nella stessa occasione. Perché il calcio è stato e sarà sempre al centro del mondo di Sinisa, ma c'è una cosa a cui l'ex difensore dell'Inter tiene più del pallone: la sua famiglia.

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Noi

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La più grande delle Mihajlovic, Viktorija, 21 anni, fisico alla Victoria's Secret, denti bianchissimi e occhi «un po' verdi un po' castani» tanto simili a quelli di papà. Dopo una breve esperienza alla Marangoni di Milano, decide di seguire le sue aspirazioni e tornare a Roma (a Parioli Fleming, dove i Mihajlovic vivono quando Sinisa non è impegnato in panchina) a studiare psicologia anche se non ha mai nascosto di essere affascinata dal mondo della moda. Single, insieme alla redazione delle Iene e con la complicità di mamma Arianna ha architettato uno scherzo impietoso al (gelosissimo) papà (presentargli un nuovo fidanzato non proprio educato). Una gag riuscita da cui è emerso il proverbiale temperamento di Mihajlovic (e via di risate).

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E poi, Virginia Mihajlovic, seconda dei cinque figli dell'allenatore granata Sinisa, più mediterranea della sorella, che scende in campo (su Instagram ovvio) quando c'è da difendere papà dalle critiche sportive, influencer a tutti gli effetti ma anche un po' wags. Al suo fianco da qualche mese Alessandro Vogliacco, giovane difensore centrale della Juventus Primavera (approvato da papà Sinisa?).

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