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Ammore e malavita sbanca e Paola Cortellesi incanta: tutti i vincitori dei David di Donatello 2018

Ai David di Donatello trionfa la Napoli di Ammore e malavita, Gatta cenerentola e La tenerezza, protagoniste sul palco le donne (ma non vengono premiate) e premio alla carriera per Steven Spielberg

dissenso comune ai david
Getty Images

Nella sua versione più nazionalpopolare di sempre (e pure un po' noiosa), con il pacchetto completo della diretta Rai in prima serata e la conduzione di Carlo Conti, la premiazione dei David di Donatello 2018, gli Oscar del cinema nostrano, giunti alla 62esima edizione, parlano sostanzialmente napoletano.

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I fratelli Manetti con tutta la squadra di Ammore e malavita sul palco dei David.
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È ambientato a Napoli infatti il musical sulla camorra diretto dai fratelli Manetti, Ammore e malavita, che ha portato a casa il premio per il miglior film, per la miglior attrice non protagonista a Claudia Gerini e i due riconoscimenti musicali, colonna sonora e canzone (Bang Bang) a Pivio e Aldo De Scalzi. Si svolge a Napoli anche La tenerezza di Gianni Amelio, che s'è aggiudicato il premio per il miglior attore protagonista, l'immenso Renato Carpentieri, che ha scippato la statuetta al gettonatissimo Nicola Nocella (ma è un senior anche il miglior attore non protagonista, Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi). E, ancora, racconta una Napoli distopica e in rovina pure Gatta Cenerentola, la prima pellicola d'animazione a entrare nella cinquina per il miglior film, che ha vinto il premio per i produttori e per gli effetti digitali. Un successo per l'officina di giovani talenti, tutti partenopei, della Mad Entertainment, che ha già realizzato il bellissimo L'arte della felicità. Premiato poi anche Napoli velata, di Ferzan Ozpetek, per fotografia e scenografia.

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Paola Cortellesi ha aperto la cerimonia con un monologo sul sessismo nella lingua italiana.
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È stata indubbiamente anche l'edizione delle donne, protagoniste su un palco battezzato da un monologo di Paola Cortellesi (a cui si sono poi aggiunte le colleghe) sull'uso sessista del linguaggio; ma prima ancora al Quirinale, dove il presidente Mattarella ha accolto la lettera delle lavoratrici del cinema riunite in Dissenso Comune contro le molestie. E, nel suo discorso, ha denunciato «la distorta concezione nei confronti delle donne, presente in tanti ambiti della società», che «è insopportabile per le persone libere». Una ventata di novità che si è sentita anche nel discorso della nuova direttora, per la prima volta una donna, Piera De Tassis, che ha auspicato «una serie di iniziative concrete, a partire da un codice etico che regoli i comportamenti negli spazi di lavoro, parità di salario e parità di incarico per tutte le lavoratrici dipendenti e, importantissimo, educazione al rispetto di genere e delle diversità sin dalle scuole dell'infanzia».

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Steven Spielberg, David alla carriera.
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Anche Steven Spielberg, che ha ricevuto dalle mani di una matronale Monica Bellucci il David alla carriera, ha ricordato, in un generoso e commosso discorso sul cinema italiano, che Lina Wertmüller è stata, nel 1977, la prima donna candidata all'Oscar.

Monica Bellucci, sul palco per premiare Steven Spielberg.
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E se Anselma Dell'Olio, vincitrice del David per il suo documentario La lucida follia di Marco Ferreri, ha urlato dal palco «la regia è femmina», questo non ha però portato bene a Susanna Nicchiarelli, l'unica regista donna in corsa per il miglior film (il suo Nico resta il più bello per noi, sicuramente il più europeo), che si è dovuta accontentare del premio alla miglior sceneggiatura e di altri premi tecnici. Ci consola sapere che il premio alla regia è stato vinto dal giovane e bravissimo Jonas Carpignano per A Ciambra. Così come quello, per la miglior sceneggiatura non originale, andato a Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, per la fiaba macabra e poetica di Sicilian ghost story, che hanno dedicato al piccolo Giuseppe Di Matteo, sequestrato e ucciso dalla mafia.

Diane Keaton, premio speciale ai David.
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Un vago sapore hollywoodiano ce lo ha regalato anche Diane Keaton, premio speciale insieme a Stefania Sandrelli, di sicuro il look più eccentrico e cool della serata, con la sua bombetta e la gonna a palloncino, che però, ringraziando Woody Allen per il contributo generoso alla sua carriera di attrice, ha trovato la platea dei David piuttosto tiepida e imbarazzata.

Anselma Dell'Olio, premiata per il miglior documentario.
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Non fossero bastate le spillette di Dissenso comune (la versione italiana del movimento #metoo) disegnate da Alba Rohrwacher, ben appuntate sui petti di maschi e femmine presenti, a veicolare la grinta con cui le lavoratrici del cinema vogliono riprendersi la scena, diranno pur qualcosa, tra le righe, gli outfit maschili scelti da molte di loro, a partire dalla direttora Piera De Tassis, fino a Jasmine Trinca (con una curiosa sorpresa sulla schiena), passando per Anselma Dell'Olio.

Jasmine Trinca con Roberto Bolle e Carlo Conti.
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In outfit nero, sobrie, ma elegantissime, anche Micaela Ramazzotti e Paola Cortellesi, entrambe in long dress con scollature vertiginose. Un po' da mal di mare, invece, i riverberi e le marezzature di molte altre signore presenti, da Valeria Golino a Sonia Bergamasco. Un sincero apprezzamento al coraggio di Giulia Elettra Gorietti incinta in ciclamino, più audace della Nicchiarelli, che ha optato per il blu oltremare.

La regista Susanna Nicchiarelli, un premio per la sceneggiatura originale di Nico.
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Ed eccoli tutti i vincitori dei David di Donatello 2018:

MIGLIOR FILM:

A Ciambra di Jonas Carpignano

Ammore e malavita dei Manetti Bros

Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone

La tenerezza di Gianni Amelio

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Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli.

A Ciambra di Jonas Carpignano, miglior regia.

MIGLIOR REGIA

Jonas Carpignano (A Ciambra)

Manetti Bros (Ammore e malavita)

Gianni Amelio (La tenerezza)

Ferzan Ozpetek (Napoli velata)

Paolo Genovese (The place)

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE

Cosimo Gomez (Brutti e cattivi)

Roberto De Paolis (Cuori puri)

Andrea Magnani (Easy. Un viaggio facile facile)

Andrea De Sica (I figli della notte)

Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia)

Nico 1988, di Susanna Nicchiarelli, miglior sceneggiatura originale.

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MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE

A Ciambra (Jonas Carpignano)

Ammore e malavita (Manetti Bros., Michelangelo La Neve)

La ragazza nella nebbia (Donato Carrisi)

Nico, 1988 (Susanna Nicchiarelli)

Tutto quello che vuoi (Francesco Bruni)

Sicilian ghost story, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza.

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MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE

La guerra dei cafoni (Barbara Alberti, Davide Barletti, Lorenzo Conte, Carlo D'Amicis)

La tenerezza (Gianni Amelio, Alberto Taraglio)

Sicilian ghost story (Fabio Grassadonia, Antonio Piazza)

The place (Paolo Genovese, Isabella Aguilar)

Una questione privata (Paolo e Vittorio Taviani)

Gatta Cenerentola, premio al miglior produttore.

MIGLIOR PRODUTTORE

A Ciambra: (Stayblack Productions, Jon Coplon, Paolo Carpignano, con Rai Cinema)

Ammore e malavita (Carlo Macchitella e Manetti Bros. con Rai Cinema)

Gatta Cenerentola (Luciano Stella e Maria Carolina Terzi per Mad Entertainment, con Rai Cinema)

Nico, 1988 (Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, Joseph Rouschop) e Valérie Bournonville per Tarantula)

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Smetto quando voglio (Domenico Procacci e Matteo Rovere, con Rai Cinema)

Jasmine Trinca, David per la miglior interpretazione femminile in Fortunata.
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MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Paola Cortellesi (Come un gatto in tangenziale)

Jasmine Trinca (Fortunata)

Valeria Golino (Il colore nascosto delle cose)

Giovanna Mezzogiorno (Napoli velata)

Isabella Ragonese (Sole cuore amore)

Renato Carpentieri, miglior attore protagonista per La tenerezza.
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MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA

Antonio Albanese (Come un gatto in tangenziale),

Nicola Nocella (Easy. Un viaggio facile facile)

Renato Carpentieri (La tenerezza)

Alessandro Borghi (Napoli velata)

Valerio Mastandrea (The place)

Claudia Gerini, premiata come miglior attrice non protagonista per Ammore e malavita.
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MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Claudia Gerini (Ammore e malavita)

Sonia Bergamasco (Come un gatto in tangenziale)

Micaela Ramazzotti (La tenerezza)

Anna Bonaiuto (Napoli velata)

Giulia Lazzarini (The place)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Carlo Buccirosso (Ammore e malavita)

Alessandro Borghi (Fortunata)

Elio Germano (La tenerezza)

Peppe Barra (Napoli velata)

Giuliano Montaldo (Tutto quello che vuoi)

Napoli velata, premio David per la fotografia.

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MIGLIOR FOTOGRAFIA

Tim Curtin (A Ciambra)

Gianni Mammolotti (Malarazza. Una storia di periferia)

Gian Filippo Corticelli (Napoli velata)

Luca Bigazzi (Sicilian ghost story)

Fabrizio Lucci (The place)

MIGLIORE MUSICISTA

Pivio e Aldo De Scalzi (Ammore e malavita)

Antonio Fresa, Luigi Scialdone (Gatta Cenerentola),

Franco Piersanti (La tenerezza)

Pasquale Catalano (Napoli velata)

Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo (Nico 1988)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE

Bang Bang (Ammore e malavita)

A chi appartieni (Gatta Cenerentola)

Fidati di me (Riccardo va all'inferno)

Italy (Sicilian ghost story)

The place (The place)

MIGLIORE SCENOGRAFIA

Ammore e malavita: Noemi Marchica

Brutti e cattivi: Maurizio Sabatini

La ragazza nella nebbia: Tonino Zera

La tenerezza: Giancarlo Basili

Napoli velata: Ivana Gargiulo

Riccardo va all'inferno: Luca Servino

MIGLIOR DOCUMENTARIO

'78. Vai piano ma vinci di Alice Filippi

Evviva Giuseppe di Stefano Consiglio

La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma Dell'Olio

Saro di Enrico Maria Artale

The italian jobs. Paramount Pictures e l'Italia di Marco Spagnoli

MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA

120 battiti al minuto di Robin Campillo

Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen

Elle di Paul Verhoeven

Loving Vincent di Dorota Kobiela e Hugh Welchman

The square di Ruben Ostlund

MIGLIOR FILM STRANIERO

Dunkirk di Christopher Nolan

L'insulto di Ziad Doueiri

La La Land di Damien Chazelle

Loveless di Andrey Zvyagintsev

Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan

MIGLIORE COSTUMISTA

Agadah (Nicoletta Taranta)

Ammore e malavita (Daniela Salernitano)

Brutti e cattivi (Anna Lombardi)

Napoli velata (Alessandro Lai)

Riccardo va all'inferno (Massimo Cantini Parrini)

MIGLIOR TRUCCATORE

Ammore e malavita (Veronica Luongo)

Brutti e cattivi (rédérique Foglia)

Fortunata (Maurizio Fazzini)

Napoli velata (Roberto Pastore)

Nico 1988 (Marco Altieri)

Riccardo va all'inferno (Luigi Ciminelli, Valentina Iannuccilli)

MIGLIOR ACCONCIATORE

Ammore e malavita (Antonio Fidato)

Brutti e cattivi (Sharim Sabatini)

Fortunata (Mauro Tamagnini)

Nico 1988 (Daniela Altieri)

Riccardo va all'inferno (Paola Genovese)

MIGLIORE MONTATORE

A Ciambra (Affonso Gonçalves)

Ammore e malavita (Federico Maria Maneschi)

La ragazza nella nebbia (Massimo Quaglia)

Nico 1988 (Stefano Cravero)

The place (Consuelo Catucci)

MIGLIOR SUONO

A Ciambra

Ammore e malavita

Gatta Cenerentola,

Napoli velata

Nico 1988

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

Addio fottuti musi verdi

Ammore e malavita

Brutti e cattivi

Gatta Cenerentola

Monolith

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